"Dalla Regione vogliamo più attenzione alla sanità del Piceno"
San Benedetto del Tronto | Lo afferma Vittorio Santori, esponente di spicco di Forza Italia e Vicepresidente del Consiglio Regionale. L'avvocato grottammarese ha promosso una raccolta di firme che da questo fine settimana coinvolgerà gran parte del territorio provinciale.
di Redazione
L'avvocato Vittorio Santori
Il diritto alla salute è un diritto fondamentale per tutti i cittadini e affinché questo diritto sia concretamente godibile le strutture sanitarie pubbliche devono rispondere a degli standard di efficienza e qualità. Questo in provincia di Ascoli, e soprattutto a San Benedetto, accade sempre di meno. I motivi sono tanti ma uno dei principali è il poco interesse che la Regione Marche dimostra per le Zone Territoriali 12 e 13. Per rinfocolare questo interesse il Vicepresidente del Consiglio Regionale Vittorio Santori, appoggiato da tutto il Pdl, ha promosso una raccolta di firme.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre la raccolta si terrà nei pressi del Caffè Florian dalle ore 16,00 alle 20,00. Stesso ora e stesso posto per il week-end successivo, ossia sabato 18 e domenica 19 ottobre. Anche nei paesi limitrofi si procederà alla raccolta. Le operazioni sono state affidate ai coordinatori comunali. Tra gli altri, saranno interessati i Comuni di Grottammare, Acquaviva, Cupramarittima, Ripatransone, Martinsicuro, Spinetoli, Monteprandone e Carassai.
Le firme raccolte verranno consegnate nelle mani dell'Assessore Regionale alla Sanità Almerino Mezzolani e del Presidente Gian Mario Spacca. "Se non otterremo risultati - dichiara Santori - organizzeremo una grande manifestazione di protesta dinanzi alla sede della Giunta regionale".
"Poiché il diritto alla salute non ha colore politico spero che gli amministratori di tutti i Comuni interessati dal problema ci aiutino affinché la petizione raccolga il massimo dei consensi", dichiara Santori che nella mattinata di giovedì 9 ottobre ha incontrato la stampa per fare il punto sullo stato della sanità picena:
"Seguendo una linea d'impegno reale nella politica in questi ultimi tre anni ho più volte sollecitato la Giunta e l'Assessore regionale alla Sanità di intervenire con risorse economiche, attrezzature e macchine diagnostiche presso l'ospedale di San Benedetto. Tutti gli emendamenti da me proposti in sede di bilancio di previsione o di assestamento volti ad indirizzare risorse economiche nelle Zone Territoriali n° 12 e 13 sono stati respinti".
"Ho sollecitato più volte il Presidente della Commissione Sanità Dott. Marco Luchetti di verificare direttamente la situazione delle due strutture ospedaliere di San Benedetto ed Ascoli. - dichiara Santori - Come è noto l'intera Commissione è venuta a rilevare lo stato e la qualità dei servizi sanitari erogati nei due ospedali, dei quali il peggiore in assoluto è quello sambenedettese".
"Le promesse contenute nel nuovo piano sanitario regionale e nei vari interventi dell'Assessore Mezzolani e del Presidente Spacca sono caduti nel vuoto. - afferma con forza l'avvocato - Le liste di attesa presso i nostri ospedali già inaccettabili per un paese civile (9 mesi per una TAC, 8 per un ecodoppler, 6 per un ecografia, indisponibilità totale per l'esame di broncoscopia) sono addirittura peggiorate rispetto al 2006, esaminando i dati raccolti dalla stessa Regione Marche al 31 dicembre 2007. Il servizio di Pronto Soccorso dell'ospedale di San Benedetto nei mesi estivi presenta una congestione tale che persone sofferenti in attesa per oltre 6 ore sono state costrette ad andarsene e rivolgersi ad un'altra struttura sanitaria. Ma anche nei mesi invernali si verificano situazioni di mala sanità come, ad esempio, quella di una vecchietta 75enne che è stata lasciata per un'intera nottata su di una barella nei pressi del Pronto Soccorso senza cena e senza colazione, non adeguatamente coperta e di fatto senza alcun controllo".
"La grave carenza di macchinari nuovi di ultima generazione, di attrezzature diagnostiche, di personale qualificato (i posti ricoperti sono la metà rispetto alle previsioni contenute nella pianta organica), rendono impossibile ogni azione di prevenzione sulla popolazione", sottolinea il Vicepresidente del Consiglio Regionale che prosegue: "Indigna fortemente il fatto che un cittadino dopo aver lavorato e versato contributi a non finire per l'assistenza sanitaria sia costretto, nella necessità di ottenere un esame specifico, a pagarsi la visita o la prestazione ricorrendo a strutture private o alle prestazioni del medesimo dottore dell'ospedale che, in orari e giornate infra-moenia, è invece a disposizione a pagamento!"
"Il diritto alla salute - valuta Santori - è a mio giudizio un diritto strumentale pari a quelle della libertà, perché senza la salute è difficile, se non impossibile, esercitare gli altri diritti civili. Come cittadini abbiamo diritto ad una qualità dei servizi sanitari erogati dalle strutture pubbliche almeno pari a quelle esistenti nelle altre Zone Territoriali della regione. Vogliamo quindi batterci affinché questi diritti, riguardanti tutti i cittadini ma in particolar modo i giovani, gli anziani ed i lavoratori, non restino per noi compressi o addirittura soppressi".
"L'ospedale di San Benedetto - afferma in conclusione Santori - è una struttura al servizio di tutti i territori dei Comuni limitrofi e di alcuni Comuni del vicino Abruzzo. Ci sono già reparti che erogano servizi eccellenti ma vi è ancora molto da fare. Quindi diciamo basta alla gestione accentratrice delle finanze regionali su Ancona e dintorni".
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10/10/2008
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