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XIII Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo (13-26 ottobre 2008).

Teramo | La Giuria del Premio, presieduta dal critico e saggista Stefano Masi, ha assegnato l’Esposimetro d’oro per l’autore della migliore fotografia cinematografica, al maestro della luce Marco Onorato per il film Gomorra (2008) del regista Matteo Garrone.

di Nicola Facciolini

Gianni Di Venanzo, direttore della fotografia nel cinema.

Il "red carpet" del Cineteatro comunale di Teramo è pronto ad accogliere le star del cinema internazionale alla tredicesima edizione del Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica "Gianni Di Venanzo" (Teramo, 13-26 ottobre 2008). La Giuria del Premio, presieduta dal critico e saggista Stefano Masi, ha assegnato l'Esposimetro d'oro per l'autore della migliore fotografia cinematografica italiana del 13° Premio "Gianni Di Venanzo" a Marco Onorato per il film Gomorra (2008) del regista Matteo Garrone, tratto dal libro di Roberto Saviano.

Gomorra, che ha trionfato all'ultimo Festival di Cannes. Ha ottenuto il Grand Prix dalla giuria presieduta da Sean Penn e rappresenterà l'Italia agli Oscar negli Usa. Onorato è stato premiato dalla giuria del Di Venanzo, come si legge nella motivazione: "per la capacità di rendere apparentemente invisibile la presenza del proprio sguardo e di esercitare nel contempo un ferreo controllo sull'immagine".

L'Esposimetro d'oro alla memoria va a Carlo Montuori "per aver percorso diversi decenni della storia del cinema italiano abbinando il genio ingegneristico del pioniere al gusto raffinato di un artista figurativo"- come si legge nella motiviazione espressa dai giurati. Il riconoscimento sarà ritirato nel cine teatro Comunale di Teramo, per conto di Carlo Montuori, nel corso della serata conclusiva del premio Di Venanzo, sabato 25 ottobre 2008.

E' stato assegnato a Danilo Desideri l'Esposimetro d'oro alla carriera "per la capacità di ringiovanire le forme luministiche della commedia, senza perdere il glamour dei classici" - come riportato dalla motivazione stilata dalla Giuria del Premio, presieduta dal saggista Stefano Masi. Il riconoscimento sarà ritirato sabato 25 ottobre 2008, nel corso della cerimonia di premiazione in programma presso il cine teatro Comunale di Teramo. Desideri, come scrive Stefano Masi nel "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia" (edizioni Le Mani, opera voluta proprio dal "Premio Di Venanzo"): è ...fedele interprete delle commedie dirette da Carlo Verdone per il marchio Cecchi Gori ed ha favorito l'introduzione di alcuni elementi visivi neo-sofisticati in una cornice di classica di commedia all'italiana, mutuandoli dal mondo del commercial e della pubblicità , da lui ampiamente frequentato".

L'Esposimetro d'oro per l'autore della migliore fotografia cinematografica straniera va al francese Bruno Delbonnel per il film musicale Across the Universe (2007), diretto dalla regista Julie Taymor: "per la nobiltà di una luce che rielabora la scrittura fotografica del musical, e senza cadere nella facile trappola del videoclip", come si legge nella motivazione della giuria. Across the Universe è un musical colorato, bizzarro, psichedelico e onirico, realizzato su 33 componimenti dei Beatles. Delbonnel si è imposto all'attenzione generale grazie alla collaborazione con il regista francese Jean-Pierre Jeunet, firmando la fotografia di Il favoloso mondo di Amelie (2000) e di Una lunga domenica di passioni (2004).

Per entrambi i film Delbonnel si è guadagnato una candidatura all'Oscar e al Cèsar. Grazie al suo gusto per il fantastico, Bruno Delbonnel è stato chiamato a dirigere la fotografia del film Harry Potter e il principe mezzosangue, diretto da David Yates, che sarà nelle sale l'estate prossima. Bruno Delbonnel (Nancy, 14 settembre 1957), come scrive Stefano Masi nel "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia", "...è uno fra i più colti interpreti della nuova scuola di fotografia francese, sia sul piano tecnico, sia su quello "filosofico".

Ha saputo elaborare un universo visuale ricco e variegato, maneggiando il colore in tutte le fasi della lavorazione, sfruttando con consapevolezza le metodologie di calibratura digitale delle luci in fase di stampa per il film "Il favoloso mondo di Amelie", che gli ha procurato vasta fama e una ricca messe di premi...". Si alza il sipario sulla tredicesima edizione del Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica "Gianni Di Venanzo" in programma a Teramo dal 13 al 26 ottobre prossimi, con ospiti d'eccezione che parteciperanno al Gran Galà di sabato 25 ottobre. Organizzato dall'Associazione culturale Teramo Nostra, ideatrice e curatrice della rassegna, il Premio Di Venanzo, creato per celebrare con Gianni Di Venanzo i più grandi "maestri della luce" nel cinema mondiale, renderà omaggio ad un altro grande artista teramano: Pasquale De Antonis, maestro della luce anche nella fotografia di scena.

Lo farà allestendo a Teramo una mostra di sue fotografie: 100 ritratti di cineasti che saranno esposti al pubblico dal 24 al 26 ottobre 2008, nella sala consiliare del Comune di Teramo, in occasione del centenario della nascita del grande fotografo. La manifestazione dedicata ai maestri della luce del cinema è densa di appuntamenti. Ma il Premio Di Venanzo non è solo un omaggio ai "maestri della luce" nella fotografia cinematografica ma anche nella fotografia di scena. E' una delle novità assolute di questa edizione la personale a Pasquale De Antonis .

La cerimonia di premiazione del 25 ottobre vedrà come di consueto la partecipazione di ospiti illustri quali: Enzo De Caro, Ilaria Occhini, Rossella Izzo, Mimmo Calopresti, Claudio Fragasso, Gianfranco Fiore, Edoardo Morricone e Alfredo Bini. Fino al Gran Galà finale. Da lunedì 13 ottobre a giovedì 16 ottobre, alle 15:30, il Premio dedica una serie di proiezioni alla Casa di Riposo "De Benedictis" di Teramo, omaggio di Teramo Nostra ai 350 ospiti della struttura.

Le proiezioni, sempre gratuite ed aperte al pubblico, sono dedicate ai più celebri film di Carlo Verdone per la fotografia di Danilo Desideri, uno dei direttori della fotografia premiati insieme a Camillo Montuori, Bruno Delbonnel e Marco Onorato: Al lupo al lupo, Sono pazzo di Iris Blond, Gallo cedrone, Viaggi di nozze. "Dopo tredici anni non abbiamo bisogno di legittimazioni - hanno dichiarato il coordinatore della manifestazione, Piero Chiarini e il direttore artistico, Sandro Melarangelo - nonostante la mancanza dei finaziamenti, il nostro non è il solito festival del cinema: il Premio Di Venanzo va avanti grazie all'impegno di tutti perché si riserva la specificità, tra i numerosi festival in Italia, della fotografia cinematografica, il cui più grande maestro fu il teramano Gianni Di Venanzo".

Sabato 18 ottobre alle ore 20:30 alla sala polifunzionale della Biblioteca provinciale "M. Delfico", il poeta Mario De Bonis declamerà le poesie dedicate alla Napoli di Edoardo De Filippo, con il commento musicale della flautista Rosa Di Ilio. Seguirà la proiezione di un film del grande maestro. Domenica 19 ottobre alle 20:30 sarà Edoardo Morricone alla chitarra ad animare la canzone abruzzese del Poetar Cantando, con l'attrice Cristina Trifoni e la flautista Rosa Di Ilio. S

eguirà la proiezione di video sui centri storici della provincia di Teramo in collaborazione con Pacot Video, che verrà presentato lunedì 20 ottobre alle 17:30 presso la sala civica di Isola del Gran Sasso, alla presenza del direttore della fotografia Giuseppe Berardini, del regista Gian Franco Manetta e del sindaco Fioravante Di Giacinto. Da martedì 21 ottobre iniziano alla multisala Smeraldo di Teramo le proiezioni dei film premiati, con spettacoli alle ore 18, 20:30 e 22:30: La carbonara, Gomorra, Milano Palermo-Il ritorno, Concorso di colpa, Across the universe. Venerdì 24 ottobre alle ore 10 al Cineteatro comunale di Teramo il Premio incontra la Scuola con una proiezione riservata agli studenti del film restaurato "Ladri di bicilette" di Vittorio De Sica.

Alle 20:30, sempre al Comunale, "Omaggio ad Armando Trovaioli" con un concerto della banda Primo Riccitelli di Bellante, diretta dal M° Michele Furia. Alle 22:30, rassegna di corti. Sabato 25 ottobre 2008, alle ore 11 al Cineteatro Comunale di Teramo potremo assistere alla proiezione del film "La fabbrica dei tedeschi" di Mimmo Calopresti, una denuncia delle morti bianche in Italia: seguirà alle ore 12:30 l'incontro-dibattito con il regista e le personalità istituzionali, sindacali e della protezione civile di Teramo.
 
Alle ore 17:30 avrà inizio la cerimonia di premiazione alla presenza di grandi nomi del mondo del cinema, per la regia di Gian Franco Manetta. Conduce Antonella Salvucci. Saranno assegnati i seguenti riconoscimenti: Esposimetro d'oro per l'autore della migliore fotografia cinematografica italiana, Esposimetro d'oro per l'autore della migliore fotografia cinematografica straniera, Esposimetro d'oro alla carriera di un autore della fotografia cinematografica, Esposimetro d'oro alla memoria di un autore della fotografia cinematografica. Viene assegnata anche una targa speciale all'autore della migliore fotografia per una fiction televisiva.
 
"Nel 2009 bandiremo con l'Adsu una borsa di studio dell'Università di Teramo e dell'Associazione Teramo Nostra, dedicata al Cinema - annunciano gli organizzatori del Premio di Venanzo - e presenteremo il secondo volume del Dizionario mondiale dei direttori della fotografia".

La personale dedicata a De Antonis rappresenta una delle più significative novità del 13° Premio Di Venanzo che, come ogni anno, propone il concorso che premia i direttori della fotografia con l'Esposimetro d'oro. Pasquale De Antonis nasce a Teramo, in corso Cerulli, nel 1908 e muore a Roma nel 2001. Dopo l'infanzia a Teramo, dove si appassiona alla fotografia (primo scatto, a 16 anni: il campanile del Duomo di Teramo), si trasferisce con la famiglia a Pescara e si dedica professionalmente alla fotografia dall'inizio degli anni Trenta. Di questo periodo l'interessante lavoro di reportage, condiviso con Tommaso Cascella, su quattro feste popolari abruzzesi: Rapino, Pretoro, Spoltore e S.Gabriele.
 
Nel biennio 1936 - 1937 frequenta il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e nel 1939 si trasferisce definitivamente nella capitale dove rileva lo studio di piazza di Spagna del fotografo Arturo Bragaglia. In questo periodo si specializza nel ritratto fotografico e frequenta gli ambienti del cinema, dell'arte e della letteratura. É amico di Ennio Flaiano che gli dedica il racconto Le fotografie.
 
Nel 1946 inizia a lavorare per il teatro collaborando con Luchino Visconti e successivamente con Guerrieri, Strehler, Gassman, Squarzina, Lucignani, Zeffirelli, Tofano e De Lullo. Partecipa alla vita culturale della Galleria l'Obelisco di via Sistina, dove entra in contatto con artisti quali Corrado Cagli, i fratelli Afro e Mirko Basaldella. Il suo interesse per la fotografia di moda matura grazie alla conoscenza di Irene Brin, giornalista affermata e co-fondatrice della Galleria l'Obelisco. (Si ringrazia: www.altaroma.it).
 
Anche la società romana Alta Roma Spa, che ogni anno organizza la manifestazione "AltaRomAltaModa", ha reso omaggio al grande fotografo teramano nel centenario della nascita con una retrospettiva che si incentra per la prima volta sulla sua attività di fotografo di moda tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni Sessanta. E' una preziosa testimonianza di come la Roma dell'aristocrazia, delle celebrità e del cinema si intrecci alla storia dell'affermazione internazionale della alta moda italiana.
 
La mostra, a cura di Maria Luisa Frisa e realizzata in collaborazione con l'Istituto Nazionale per la Grafica, inaugurata a Roma il 6 luglio scorso presso Palazzo Poli, nella suggestiva cornice di piazza Fontana di Trevi, si conclude domenica 7 settembre prossimo. La Giuria del Premio Di Venanzo è composta da: Stefano Masi, Presidente Giuria (saggista e critico cinematografico), Giorgio Treves (regista), Sergio Salvati (Pres. AIC - Associazione Italiana Cineoperatori), Franco Mariotti (giornalista) e Maurizio Angeloni (regista).

10/10/2008





        
  



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