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Approvati i progetti pubblici inseriti nel bando emesso dal Ministero delle Infrastrutture

Ascoli Piceno | Tutti i componenti del consiglio comunale hanno dibattuto di un argomento determinante dal quale nessun consigliere poteva astenersi dal partecipare

di Federico Biondi


I componenti del consiglio comunale sono stati chiamati ad approvare i progetti definitivi delle opere pubbliche inseriti nel bando emesso dal Ministero delle Infrastrutture denominato “Contratto di Quartiere II”. Secondo quanto progettato dall’amministrazione comunale sarà realizzato nel popoloso quartiere di Monticelli un nuovo edificio con 27 alloggi di edilizia residenziale pubblica di fronte all’ospedale, una rotatoria lungo l’asse centrale, una piazza sull'area antistante la nuova chiesa di San Giovanni Evangelista, la pista ciclabile lungo fiume e il Centro Alzehimer.  
 
Il Sindaco Celani specifica che il progetto è stato discusso in modo approfondito e con molta passione da tutti i consiglieri comunali. Una passione che dimostra quanto sia stata giusta la decisione di indirizzare le risorse economiche erogate dal Ministero delle Infrastrutture verso il quartiere di Monticelli. “Il quartiere di Monticelli ha più di 10 mila abitanti con una grande densità abitativa – dice il Sindaco Celani - era necessario attivare un circolo virtuoso di risorse per farlo uscire dalla definizione di quartiere dormitorio ed elevarlo a rango di città”.
 
In effetti lungo la Vallata del Tronto sono molte le municipalità che hanno meno di 10 mila abitanti, quindi è oggettivamente necessario dotare il quartiere di Monticelli di infrastrutture viarie, di attività commerciali e di centri direzionali affinché i cittadini possano espletare tutti i servizi senza spostarsi eccessivamente. Il centro sinistra lamenta la modalità con cui l’amministrazione comunale ha affrontato il bando emanato dal Ministero delle Infrastrutture, sta di fatto che tutti i componenti del consiglio comunale hanno dibattuto di un argomento determinante dal quale nessun consigliere poteva astenersi dal partecipare.
 
Firmani esorta i colleghi a distinguere il contenuto programmatico del Contratto di Quartiere dall’elemento procedurale, “per quanto riguarda il contenuto programmatico del Contratto di Quartiere dal dibattito che si è sviluppato sono emersi degli interrogativi – e aggiunge - le opere che saranno realizzate dai privati apporteranno un carico urbanistico di circa 80 mila metri cubi di cemento, che peggioreranno la qualità della vita nel quartiere di Monticelli”. Nel suo discorso il consigliere Firmani spiega che per via delle nuove abitazioni che saranno realizzate sia dall'Erap che dai privati ci sarà una crescita demografica che influirà sulla viabilità stradale e sui rapporti sociali, in un quartiere che ancora oggi non trova una sua identità e che ancora manca di coesione sociale.
 
Le opere pubbliche e le opere private sono al centro di un forte dibattito e il Sindaco fa chiarezza "se volevamo favorire i privati allora avremmo adottato definitivamente la variante urbanistica entro i 180 giorni previsti dalla legge - e aggiunge - solo in questo modo avremo fatto un grande regalo ai privati". Approvando la variante urbanistica solo dopo l'approvazione del Contratto di Quartiere e quindi dopo la graduatoria emanata dal Ministero, l'amministrazione ha la certezza che tutto il progetto venga realizzato.
 
L'avvocato Allevi non è d’accordo e ricorda che quando il consiglio comunale ha adottato anni fa il Contratto di Quartiere ha approvato all’unanimità un emendamento che obbliga i consiglieri ha valutare le proposte dei privati, "oggi ho provato imbarazzo, c’è lo stravolgimento delle leggi democratiche, il sindaco deliberatamente non ha voluto attuare quello che il consiglio ha deciso".
 
In definitiva il centro sinistra non è contrario alla realizzazione delle opere inserite all’interno del “Contratto di Quartiere II”, i cittadini hanno bisogno di queste opere pubbliche ma non con queste modalità. Il signor Rocchi avanza delle perplessità, Bastiani specifica che non si riqualifica il quartiere di Monticelli in questo modo, mentre il capogruppo di Alleanza Nazionale Igino Cacciatori appoggia pienamente il progetto che secondo lui va a migliorare il quartiere.
 
E' dello stesso avviso è Ojetti, "i cinque progetti inseriti nel contratto di quartiere rappresentano una svolta per Monticelli che si appresta a divenire una piccola città, inoltre la palazzina realizzata con tecniche di bioarchitettura da inizio ad Ascoli Piceno ad un nuovo modo di progettare le abitazioni".
 
La discussione sul Contratto di Quartiere è anche l'occasione di dibattere sugli errori urbanistici fatti in passato. Galosi tira in causa Bastiani e Procaccini affermando, "noi del Movimento Sociale Italiano denunciammo quel obbrobrio urbanistico - e aggiunge - Nazzareno Galanti osteggiò la realizzazione del quartiere di Monticelli". Procaccini precisa che queste sono problematiche esistenti e con il Contratto di Quartiere si fa un passo indietro e si torna a cementificare Monticelli, "sono in progetto molti metri cubi di cemento – e aggiunge - dobbiamo valutare bene sia la parte pubblica che privata, inoltre ci sono consulenze pagate profumatamente e manca una percorso amministrativo che assicuri la realizzazione delle opere".
 
Bastiani replica ricordando che Monticelli è sorta con l'esigenza di reperire alloggi per le famiglie vittime del terremoto. I primi grattaceli sono stati fatti dagli Iacp e il quartiere si ingrandì molto in fretta secondo il piano regolatore di quel tempo.
 
Cinelli rende attuale la discussione, "stiamo facendo riferimento agli anni ’70, ’80, ’90. Voglio guardare avanti, non si può tenere la testa voltata all’indietro visto che il quartiere di Monticelli ha bisogno di opera pubbliche. L’immobilismo non paga e bisogna dire che la giunta Celani ha avuto coraggio". Cinelli si sofferma anche sulle finalità sociali del progetto, come prevede il Contratto di Quartiere, "creare una pista ciclabile significa rivitalizzare una zona e ciò non può essere che positivo - e aggiunge - la piazza ha una grande funzione sociale".
 
Durante la discussione intervengono anche Filiaggi, Tosti Guerra, Catalucci il quale annuncia astensione al voto dato che non è stato messo nelle condizioni di avere piena consapevolezza del progetto, riferendosi alla mancanza dei piani elaborati dai privati. I cinque progetti sono stati votati un ad uno e la minoranza consiliare si astiene ad eccezione dell'avvocato Allevi e dell'Architetto Casini che votano contrario, mentre la maggioranza compatta e decisa vota a favore del progetto che viene definitivamente approvato.

20/04/2006





        
  



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