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È in corso il 15° Congresso Nazionale della Cgil della Provincia di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno | Riprogettare il sistema economico e sociale italiano. Un obiettivo ambizioso frutto del lavoro svolto sia a livello nazionale che a livello locale già dal 2002

di Federico Biondi

La Cgil provinciale convoca la stampa per annunciare l’inizio del suo 15° Congresso Nazionale. Le assemblee di base sono già iniziate e si protrarranno per tutto il mese di novembre, a dicembre si svolgeranno i Congressi di Categoria, a gennaio ci saranno i Congressi delle Camere del Lavoro a febbraio ci sarà il Congresso Regionale e a marzo il Congresso Nazionale. Il Congresso Provinciale si articolerà in due momenti distinti perché è iniziato il processo di costituzione della Cgil di Fermo.
 
Una platea numerosa parteciperà ai dibattiti, gli iscritti alla Cgil fino al 31 dicembre 2004 erano oltre 35 mila, di cui oltre 13 mila attivi e circa 25 mila pensionati. Comunque dai nuovi dati a disposizione ci sono altri 3271 adesioni, con aumento del 10% rispetto al settembre 2004.
 
La Cgil provinciale celebra il congresso in “salute”, le varie anime dell’associazione dei lavori hanno redatto un documento unitario composta da 10 tesi. Ci sono voluti 4 congressi nazionali per redigere un documento univoco che mira a dei precisi obiettivi, complice di tutto ciò è sicuramente la crisi economica e strutturale che attanaglia il paese.
 
Il documento si pone l’obiettivo di riprogettare il sistema economico e sociale italiano. Il Segretario Generale della Cgil provinciale Emidio Celani dichiara che l’obiettivo è ambizioso, ma non è altro che la logica conseguenza delle denunce che l’associazione dei lavori ha fatto sia a livello locale che a livello nazionale già dal 2002.
 
La Cgil in quegli anni ha denunciato la riduzione dei diritti e del salario dei lavoratori, tra le prime misure adottate dalle direzioni aziendali delle grandi industrie italiane ed estere presenti sul territorio nazionale, per essere competitive sul mercato mondiale e contrastare le economie nascenti come quelle dell’Europa dell’Est e dell’Asia.
 
Una misura che non ha dato evidentemente i suoi frutti e che ha portato scompensi al sistema produttivo e sociale italiano, dato che le aziende insediata in Italia hanno comunque perso fette di mercato e ridotto notevolmente i livelli occupazionali. Nella provincia di Ascoli Piceno più di 8 mila sono i posti di lavoro persi fino ad oggi, solo dal 1 gennaio fino al mese di settembre i licenziamenti sono stati 1984.
 
Un progetto ambizioso riferisce Emidio Celani che non è un atto puramente economico in quanto è necessario vedere su quali valori poggia un simile progetto. La Cgil lancia un messaggio chiaro, recupero della legalità per dare la possibilità di una prospettiva ai giovani italiani e alle giovani coppie, per ritrovare equilibrio e coesione sociale, principi che attualmente mancano in Italia.
 
Quindi la Cgil discuterà in questi mesi di economia, ma anche dello stato sociale delle famiglie italiane e dei suoi bisogni. Il Segretario ricorda la “5a Piattaforma sociale presentata ai 73 comuni della Provincia di Ascoli Piceno” dalla quale sono scaturiti accordi economici a favore dei lavoratori come per esempio l’Ici, la tassa sull’immondizia e il minor costo per chi usufruisce dei trasporti pubblici.
 
Per quanto riguarda la mobilità sui mezzi pubblici, importante è l’accordo siglato con l’amministrazione provinciale per gli sgravi, in alcuni casi del 100%, del costo del biglietto per gli anziani e i lavoratori che usavano l’autobus per recarsi al lavoro.
 
A livello locale continua quel percorso iniziato nel 2004 con la presentazione della “Piattaforma economica” sulla base della quale si costituirono dopo un anno di trattative accordi con l’Assindustria di Ascoli Piceno.
 
Ma il 2004 è stato segnato anche dall’avvio del tavolo di concertazione istituzionale con l’amministrazione provinciale guidata dal professor Massimo Rossi, per il presidente della provincia fu uno dei primi provvedimenti adottati dopo il suo insediamento. «Il tavolo di concertazione attualmente offre delle ottime riflessioni su le modalità con cui rilanciare l’economia locale in un’ottica di sostenibilità» dichiara il Segretario provinciale della Cgil.
 
Sviluppo sostenibile per un territorio che ha delle criticità, punte di povertà, insicurezza sociale diffusa, a causa di Leggi emanate dall’attuale Governo che dovrebbero invece disciplinare il mondo del lavoro.
 
La Cgil mette al centro del suo momento congressuale la verifica di tutte queste elaborazioni e tematiche frutto del lavoro degli ultimi anni. Dalle vertenze sindacali come quelle della Sgl Carbon e la Sagi, fino alle centinaia di piccole vertenze che non fanno notizia ma che quotidianamente allontanano padri di famiglia dal posto di lavoro.
 
Per quanto riguarda la Sgl Carbon il segretario ricorda che l’associazione dei lavoratori utilizza gli stessi strumenti sindacali che usa per le altre aziende, quindi tutela dei lavoratori e capacità nell’elaborare una strategia che non faccia dislocare l’azienda in un altro luogo evidentemente più conveniente economicamente.

10/10/2005





        
  



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