L'acqua è un bene comune dell'umanità
Ascoli Piceno | Da tempo è iniziata una fase di regresso rispetto al riconoscimento pieno e alla tutela di alcuni diritti fondamentali
di Ascoli in Movimento
L'acqua è un bene comune dell'umanità, è una necessità, un diritto, e in quanto tale deve essere garantito; la sua disponibilità e il suo uso non possono essere assoggettate alle leggi di mercato. Purtroppo in Italia, come nel resto del mondo, è da tempo iniziata una fase di regresso rispetto al riconoscimento pieno e alla tutela di alcuni diritti fondamentali.
Dalla legge Galli (L.36/94 - disposizioni in materia di risorse idriche) fino all'ultima finanziaria, è stato un susseguirsi di normative e provvedimenti che hanno portato alla cessione della gestione di alcuni servizi pubblici essenziali ad aziende a capitale misto pubblico/privato. E'
chiaro che a quel punto gli interessi particolari arriveranno a prevalere su quelli pubblici, e l'acqua diventerà una merce come tante.
Il Forum Provinciale delle Associazioni ha da tempo attivato un dibattito su questi temi, ispirandosi alle idee-chiave espresse sul "Manifesto dell' Acqua" presentato nel 1998 da Mario Soares (Presidente del Comitato Internazionale):
1) l'acqua è un bene comune dell'umanità;
2) l'accesso all' acqua è un diritto umano e sociale;
3) i costi per garantire l'accesso effettivo di tutti gli esseri umani all'acqua, nella quantità e qualità
sufficienti alla vita, deve essere posto a carico della collettività;
4) la gestione della proprietà e dei servizi è una questione di democrazia.
Nelle ultime settimane, inoltre, il dibattito è diventato più serrato a causa della proposta di imbottigliamento dell'acqua dei Sibillini, fatta dal CIIP.
Il Forum provinciale delle associazioni si è espresso negativamente su questa ipotesi, ritenendo che la gestione e la distribuzione dell'acqua debba sfuggire alle logiche del profitto; tale gestione, pertanto, è una questione che riguarda tutti noi, non solo i distributori. Occorre che i
cittadini tornino a esercitare il loro ruolo attraverso la partecipazione, il confronto e il controllo democratico
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12/12/2004
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