"Il trasferimento dell'ex sede ATP a Fermo è illegittimo"
Ascoli Piceno | Pubblichiamo integralmente una dura lettera del capogruppo PD Mandozzi al presidente Celani sull'ennesima questione relativa alla spartizione dei beni tra piceno e fermano.
Emidio Mandozzi
Perché se c'è un'abilità che gli è propria, al Presidente Celani riesce sempre bene l'arte di mescolare le carte scaricando sugli altri le colpe o le cause dei propri insuccessi. Non vorremmo che così facesse anche nel caso degli ultimi scampoli di beni patrimoniali rimasti alla Provincia di Ascoli, come l'ex foresteria ed il circolo sportivo Franchi sul San Marco, e l'immobile ex sede dell'Apt prima menzionato, in arrivo dalla Regione.
Perché se così fosse, questa volta non basterà una semplice foglia di fico, al Presidente, per mascherare quella che è a tutti gli effetti una politica di smantellamento del territorio piceno.
Ha ragione da vendere l'ex segretario generale della Provincia, Giovanni Alleva, quando afferma che tale proposito, se portato alle estreme conseguenze, ovvero firmare il rogito notarile con cui si certifica il passaggio di detti beni alla nuova Provincia di Fermo, non troverebbe alcuna giustificazione e legittimazione.
Neanche alla luce dell'attuazione della delibera n. 14 del 22 gennaio 2009, adottata dalla giunta Rossi, che vide il voto contrario del sottoscritto e dell'assessore Maroni. Delibera che, è bene ricordare, prevedeva l'illegittimo trasferimento dell'immobile ex sede Apt (valutato 452 mila euro), unitamente ad altri cinque immobili, alla Provincia di Fermo a titolo di conguaglio patrimoniale.
Trasferimento illegittimo, perché al tempo l'immobile di Corso Mazzini non era di proprietà della Provincia e, di conseguenza, la giunta non ne poteva giuridicamente disporre. Dare attuazione a quel provvedimento equivarrebbe a fare un ulteriore regalo alla Provincia di Fermo!
Noi continuiamo a regalare beni, nel mentre i fermani rimettono in discussione l'accordo sui trasferimenti dei dipendenti.
Ed a proposito di dipendenti: in questi giorni la giunta Celani sta sbandierando ai quattro venti il "Piano Provinciale Formazione Professionale e Politiche Attive del Lavoro" per l'annualità 2010-2011. Oltre a dire che sarebbe più corretto scrivere solo 2011, perché prima di un anno (e chi vivrà...vedrà) tali progetti non andranno in porto, con la Provincia che ha accumulato un estremo quanto deleterio ritardo (e sì che quei 14 milioni di euro stavano lì per essere ben spesi, in un territorio in crisi economica profonda), perché non adoperarsi per far rientrare ad Ascoli una buona fetta di dipendenti diventati "fermani" (e le risorse economiche ci sono, per farlo), se è vero come è vero che il solo settore della Formazione Professionale e Politiche Attive del Lavoro, al 31 dicembre di quest'anno si troverà con ben 69 persone in meno (84, rispetto ai 153 del giugno 2009), per effetto dei predetti trasferimenti (43) e pensionamenti (34)? Come faranno i prodi Celani e Petrucci a far girare la macchina senza sufficiente benzina nel motore?
Ci piacerebbe saperlo, magari non facendo "filtrare" l'ennesima velina alla stampa, come nel caso ultimo della relazione dell'Ufficio Legale della Provincia sulla divisione dei beni patrimoniali.
Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno
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11/11/2010
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