Democrazia Cristiana: uniamoci nel nome di Don Sturzo e De Gasperi
Ascoli Piceno | Verrocchio: sono disponibile a dimettermi e ed alla convocazione del congresso regionale della Dc.
Un invito a riunirsi nel proprio partito di appartenenza, ossia la Democrazia Cristiana, viene rivolto dal Segretario politico regionale della Dc, Giustino Verrocchio, alle varie frange o movimenti politici (sorti anche nel recente passato) e che comunque esplicitamente si richiamano al partito che fu di Don Sturzo e di De Gasperi.
"Sono dodici anni ormai - ha affermato Giustino Verrocchio - che denunciamo la nullità degli atti che portarono nel 1994 al presunto scioglimento della Democrazia Cristiana, continuando a rappresentare invece la continuità storica, politica e giuridica del nostro grande partito. Su questo versante, per così dire giuridico, lotteremo fino alla fine per ottenere giustizia ritenendola una battaglia di libertà, che va a beneficio di tutti coloro, inevitabilmente coinvolti in questa vicenda che anche secondo il nostro segretario politico nazionale, Angelo Sandri, ha dello scandaloso.
E' però forse giunto il momento anche di introdurre un versante più propriamente politico, in cui tutti siamo chiamati a fare un passo indietro al fine di tentare una mediazione che però non potrà che essere di utilità per rafforzare il partito della Democrazia Cristiana, di cui non è possibile mettere in discussione né nome, né simbolo, né lo Statuto, che disciplina la vita interna del partito da molti anni a questa parte (salvo evidentemente alcuni aspetti operativi che potrebbero necessitare di essere aggiornati)".
Il Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana, Giustino Verrocchio, si dichiara dunque "disponibile a rassegnare le dimissioni dall'incarico finora ricoperto ed alla convocazione di un Congresso regionale straordinario del partito se vi sono le premesse per una confluenza nella Dc da parte di movimenti e partiti politici, che comunque si richiamano alla tradizione democristiana.
L'invito è esplicitamente rivolto agli aderenti alle Dc sia di Gianfranco Rotondi, come il consigliere provinciale di Montalto Marche, Raffaele Tassotti, sia di Giuseppe Pizza, partiti politici che notoriamente usano la denominazione Democrazia Cristiana, ma anche a tanti esponenti della Dc tuttora orfani del loro partito di appartenenza. Inoltre non sarebbe possibile - secondo Sandri - non interloquire con l'Udc, ora guidato da Lorenzo Cesa: se l'obbiettivo è quello di riaggregare la diaspora democristiana non si potrebbe certo tralasciare l'interlocutore più serio ed accreditato che è appunto l'Udc".
"Ognuno di noi - afferma Giustino Verrocchio - ha evidentemente idee diverse sulla legittimazione giuridica ad usare il nome Democrazia Cristiana. La nostra proposta è quella di creare un tavolo di concertazione in cui rendere possibile la confluenza di tutti coloro che lo desiderano nell'unico grande partito denominato Democrazia Cristiana avente simbolo scudocrociato e scritta LIBERTAS sulla banda orizzontale della croce".
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11/11/2005
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