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Scioperano i dipendenti comunali

Ascoli Piceno | Fischiano l’amministrazione Celani e denunciano gravi ritardi sul contratto

di Anna Laura Biagini

Hanno manifestato i dipendenti comunali, e l’hanno fatto radunandosi alle 11.30 sotto le finestre del sindaco, dove con i fischietti hanno dimostrato il loro dissenso, per una proposta di contratto che ritengono offensiva, con aumenti iniqui e molti tagli. Questo si legge sui cartelli che sfilano con il corteo, che alle 12 raggiunge il Polo Culturale di S. Agostino, dove si è svolta l’assemblea sindacale, alla presenza dei segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sulpm.

L’ordine del giorno viene letto dal Coordinatore RSU Francesco Piccioni. Riguarda l’applicazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, che è scaduto dal 22 Ottobre 2004 e la contestazione della ripartizione del fondo di produttività 2005.
“La piattaforma proposta dall’amministrazione comunale è insufficiente, nessuna delle nostre richieste è stata rispettata, malgrado fosse già molto bassa”, questa l’opinione di Piccioni.

Le richieste dei dipendenti sono:

1- La progressione orizzontale del passaggio al nuovo contratto scaglionata negli anni 2005-2006, che l’amministrazione intende allungare anche al 2007, malgrado siano due anni che il contratto è scaduto.
2- Buoni pasto di 7 euro, come tutti gli altri dipendenti pubblici. Anche questa proposta è stata rifiutata.
3- Più ore per i part-time. Ne sono state concesse 3, pagate con i finanziamenti del fondo dipendenti.
4- Ripartizione del fondo aziendale, messo a disposizione dal contratto nazionale, per le contrattazioni interne, così articolato: 149 mila euro per 580 dipendenti, 174 mila euro per 10 dirigenti.
5- Ripristino dell’indennità di responsabilità per 180 dipendenti, cui è stata eliminata.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale, è intervenuto l’Assessore  per la Gestione delle Risorse Umane e Riorganizzazione dell’Apparato Comunale, Giovanni Silvestri, fischiato dalla platea.. Silvestri ha ribadito la volontà della controparte di risolvere la questione presto, tanto che il Sindaco Piero Celani ha convocato i sindacati mercoledì 16 Novembre alle 12, per un accordo definitivo, ma ha anche sottolineato la diversità tra dipendenti e dirigenti, come spiegazione alla ripartizione del fondo interno, scatenando la protesta dei presenti, che probabilmente mercoledì saranno in Assemblea Permanente, sotto le finestre del Comune.

Agguerriti da parte loro i segretari dei sindacati, “non disposti questa volta a farsi ancora prendere in giro”, dice Marucci dell’Ugl, “perché due ritardi che si sommano hanno reso calda la questione. Da questo accordo dobbiamo uscirne con una recuperata capacità d’acquisto, per evitare che qualcuno non riesca ad arrivare a fine mese”.
Concorde Alessandro Bertoldi della Cgil, che sottolinea l’unicità del caso in tutta la Provincia. “Questa amministrazione ha dimostrato quanto mai, di avere poca capacità di gestione politica, per non parlare dell’immoralità della ripartizione del fondo interno”. La sala applaude e c’è anche chi propone uno sciopero ad oltranza, “per far vedere che senza di noi, i dirigenti non otterrebbero gli obiettivi per cui prendono soldi. Il nostro lavoro è importante, devono capire che diamo un servizio alla città insostituibile”.

Denunce di irregolarità, anche da parte del segretario Sulpm Marco Sabatucci, che ritiene “un abuso del Comune, aver stabilito per oggi un contingente minimo al comando della Polizia Municipale di 11 agenti su 15, per evitare che venissero all’assemblea. Per non parlare dell’inadempienza sindacale che si compie in molti settori, dove l’amministrazione non fornisce vestiario utile ai dipendenti”.

Conclusioni di Giorgio Cipollini, rappresentante Cisl, che ricorda come “la vertenza per il rinnovo contrattuale risale all’8 Novembre 2004. Mai avrei creduto passasse tanto tempo, soprattutto dopo le dimostrazioni di solidarietà dei primi momenti. Ma dato che nemmeno il govenro vuole onorare in proposito, una firma già apposta, non mi meraviglio. Anzi proclamo per il 25 Novembre, che i dipendenti comunali, se la situazione non si sblocca, non faranno solo 4 ore di sciopero, ma si assenteranno l’intera giornata. E non si dica che l’Ente ha difficoltà, perché allora non avrebbe graduato alcuni dirigenti. Perchè se difficoltà c’è, la razionalizzazione va fatta per tutti, se no saremo costretti ad abbassare la qualità del nostro lavoro, in base alla considerazione che ci danno”.

Tutti uniti e compatti i dipendenti comunali applaudono, si danno appuntamento al 16 Novembre, dove si spera che questa diatriba trovi una degna e dignitosa soluzione.

 

11/11/2005





        
  



2+3=
Manifestazione dei dipendenti comunali

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