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Cena di fine anno per il settore Edile di Confindustria

Monteprandone | Si è svolta ieri presso l’Hotel S. Giacomo la cena di fine anno dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili: accanto ai tradizionali bilanci, le proposte e le speranze per un 2010 che veda finalmente una ripresa del settore.

di Sara Matera

Si è svolta ieri presso l'Hotel S. Giacomo di Monteprandone la tradizionale cena di fine anno dell'ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili: un'occasione di bilanci e di confronto con esponenti della Pubblica Amministrazione in funzione di una rapida ripresa del settore che ha notevolmente risentito della crisi economica.

"Il 2009 è stato un anno inclemente anche per la nostra categoria": esordisce così il Presidente dell'ANCE Ascoli Piceno Raniero Iacoponi. Una recessione particolarmente intensa, la forte preoccupazione da parte delle imprese per la riduzione delle richieste, il drastico calo della compravendita degli immobili e la riduzione del numero dei lavoratori: questi gli ingredienti evocati da Iacoponi nel corso della tradizionale relazione di fine anno. Ma se il quadro appare piuttosto negativo, non mancano una serie di proposte concrete, rivolte alle imprese e agli enti pubblici, che vanno nella direzione di una possibile ripresa: riqualificazione dell'area portuale di San Benedetto del Tronto, recupero urbano, capacità di attrarre investimenti, regolamentazione delle concessioni balneari, una politica più decisionista e una nuova apertura da parte delle banche. Ma gli elementi indispensabili per una vera ripresa dell'edilizia sono - secondo il Presidente dell'Ance - il recupero del rapporto tra pubblico e privato e l'edilizia ecocompatibile a basso costo. "L'edilizia - conclude Iacoponi - è la prima cartina di tornasole: Quando essa funziona si muove tutto."

Massimo Ubaldi, Presidente dell'ANCE Marche, ricordando che gli effetti negativi della crisi in termini di posti di lavoro sono destinati ad aumentare nel prossimo anno, invita le amministrazioni a fare largo uso dello strumento messo a disposizione dal Governo, noto come Piano Casa. "Nelle Marche - aggiunge Ubaldi - ci sono troppi progetti fermi in un cassetto: la Pubblica Amministrazione deve garantire tempi certi di realizzazione delle opere".

Molto ricco l'intervento del Vice Sindaco di Monteprandone Romano Speca che esordisce annunciando la decisione presa dal Comune di rompere il patto di stabilità pur di pagare le imprese che hanno lavorato per il territorio: "Se non si sbloccano le risorse - aggiunge l'assessore - i Comuni saranno costretti a non investire o, peggio, a non pagare le imprese che hanno prestato servizio a favore della comunità". "Ritengo - suggerisce Speca - che la strada vincente per il settore dell'edilizia sia quella della qualità. Non è più possibile ragionare in termini di quantità, l'edilizia di qualità rappresenta un enorme valore per il territorio: in questa direzione non mancano di certo capacità e sensibilità".

Il sindaco di San Benedetto del Tronto Gaspari interviene in merito al rapporto tra pubblico e privato: "La carta vincente è quella dell'equilibrio tra il guadagno del pubblico e quello del privato". È proprio in questa prospettiva che lunedì la Giunta Regionale approverà un protocollo d'intesa atteso dal 1985, siglato dall'Ente Pubblico, dalla Capitaneria di Porto e dalle Imprese, per la riqualificazione delle aree portuali oggi adibite alla cantieristica e ai servizi. Presente alla serata anche il Comandante della Capitaneria di Porto Daniele Di Guardo che ha fatto riferimento ad un Nuovo Piano Regolatore dell'area portuale pronto per il 2010.

L'atteggiamento responsabile da parte delle Istituzioni è condiviso anche dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Ascoli Piceno Lattanzi che si dichiara favorevole alla cooperazione bipartisan che fin'ora sarebbe a suo avviso mancata. "Certezza" e "Fiducia": queste le parole d'ordine pronunciate dal Presidente della Provincia Piero Celani. "Occorre certezza nell'accesso al credito, nelle procedure e nella sicurezza per le imprese - ribadisce il Presidente-; altrettanto necessario è restituire agli acquirenti la fiducia nel sistema economico e produttivo venuta a mancare di recente, con gravissime conseguenze per il mercato immobiliare". L'appello del Presidente Celani va in direzione di uno snellimento della burocrazia e di un ammodernamento della normativa europea che regole una collaborazione con le aziende basata su progetti addirittura ventennali che nessuna Amministrazione è più in grado di fare.

Hanno partecipato alla serata anche il Presidente di Confindustria Bruno Bucciarelli, il Presidente della Confesercenti Paolo Perazzoli, l'Assessore Regionale Sandro Donati, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Vittorio Santori, il presidente della BCC Picena Truentina Gino Gasparetti e il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli.

12/12/2009





        
  



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