Piccioni: "E' stata la vittoria del cuore"
San Benedetto del Tronto | Il tecnico rossoblu elogia la prestazione tutto cuore e carattere offerta dalla sua squadra, sottolineando la validità e la compattezza del gruppo. Sul fronte campano, invece, tanta amarezza e grande sconforto nelle parole di mister Esposito.
di Massimiliano Cipolloni
Volti distesi in casa Samb dopo la confortante quanto sofferta vittoria contro la Juve Stabia. In sala stampa abbiamo ascoltato il neo-tecnico Enrico Piccioni e, per la compagine campana, l'allenatore in seconda Agostino Esposito.
L'allenatore rossoblu Enrico Piccioni ha rilasciato queste dichiarazioni:
Mister finalmente una Samb che ha dimostrato carattere, spessore agonistico e anche tecnico.
Ho visto una squadra che all’inizio è scesa in campo impaurita, timorosa, una squadra molto più contratta rispetto alle potenzialità che ha espresso negli allenamenti nel corso di questa settimana. Poi al rientro negli spogliatoi tra il primo e il secondo tempo ho visto nei ragazzi la determinazione, la voglia di reagire, di non mollare e penso che il risultato sia il giusto premio per questi atleti eccezionali.
Lei è partito con un modulo con una sola punta centrale, Curiale, supportato da Olivieri; poi ha cambiato in corsa schierando le due punte con due trequartisti larghi. Come mai questo cambiamento in corsa?
Il gioco d’attacco è nella mia filosofia: mi piace avere sempre un dialogo con la squadra e affrontare qualsiasi problema o questione attraverso un confronto costruttivo con i giocatori. Ricopro questo incarico da soli cinque – sei giorni e non è facile in un lasso di tempo così ristretto cambiare la tipologia di gioco a ventisette calciatori; cercherò di inculcare nei ragazzi quella che è la mia idea del calcio per riuscire a trovare presto determinati automatismi. Oggi abbiamo fatto fatica, specialmente nel primo tempo, a sviluppare le azioni sulle fasce sia con Soddimo che con Cia, ricorrendo ancora una volta, per questo motivo, ad un gioco troppo prevedibile per vie centrali; poi nel secondo tempo è andata meglio, siamo riusciti ad allargare la loro linea difensiva rendendoci più pericolosi. Va a merito di chi è subentrato aver disputato una prestazione di rilievo.
Mister, a tal proposito, ancora una volta Morini è risultato decisivo, realizzando il gol che ha dato la vittoria alla Samb; anche alla luce delle sue precedenti prove, sempre sopra le righe, pensa che in futuro riuscirà a trovare maggiore spazio in questa squadra?
Emanuele oggi si è fatto trovare pronto quando l’ho chiamato in causa e ha fatto la prestazione che mi attendevo da lui. Per un suo possibile maggiore impiego nelle prossime partite, bisogna considerare bene anche quelli che sono gli equlibri della squadra, occorre trovare i giusti meccanimi anche dietro nella fase difensiva. Oggi però, più che la prestazione del singolo, ci tengo a rimarcare il grande spirito di gruppo che hanno dimostrato questi ragazzi: a fine gara anche chi era in tribuna è sceso negli spogliatoi per stringersi in un grande abbraccio con chi è sceso in campo.
La Samb è ora attesa dalla trasferta di Potenza e poi dalla Massese in casa: contro le dirette rivali i punti varranno doppio e occorre dare continuità ai risultati.
Bisogna sempre lottare su ogni pallone fino al novantesimo, lo spirito giusto per affrontare ogni incontro è questo: poi abbiamo anche determinati giocatori con importanti qualità tecniche e da loro mi aspetto che facciano la differenza facendoci compiere quel salto di qualità che serve per farci vincere le partite.
Mister oggi ha fatto esordire un suo ragazzo, Caselli. Come valuta la sua prova? Vittorio è un ragazzo della berretti, è un giocatore molto valido: oggi in panchina non avevo punte di ruolo, dal momento che Alteri è alle prese con un infortunio e così ho messo in campo lui. Si è mosso davvero bene, non ha avvertito l’emozione del debutto, ha giocato la palla, ha coperto, ha disputato una prestazione da veternano con grande personalità. A fine partita gli ho detto: «Vittorio domani vai a scuola, umile, come se non fosse successo niente».
Come spiega la sostituzione dopo soli 31 minuti di Carboni? E’ stata dovuta all’eccessivo nervosismo del giocatore che, con un fallaccio, ha rischiato addirittura l’espulsione?
Ho ritenuto di doverlo sostituire in quanto era da qualche minuto che lo vedevo in affanno, probabilmente sentiva troppo la partita: è stata solo una scelta tecnica. Oggi, al di là dell’eccessivo nervosismo in alcuni frangenti di Carboni e, in una circostanza, anche di Olivieri, siamo stati bravi a mantenere il controllo dei nervi e a non cadere nelle loro continue provocazioni.
Per la prima volta quest’anno abbiamo giocato con due punte e i risultati nel secondo tempo si sono visti: abbiamo creato gioco e azioni da gol.
Dobbiamo avere la capacità di cambiare modulo non solo a seconda dell’avversario che andiamo ad affrontare, ma anche a partita in corso in base alle esigenze del momento. Nel secondo tempo abbiamo giocato in modo più spregiudicato, con Curiale e Caselli davanti e Olivieri e Morini a supporto larghi sugli esterni; ho dovuto sacrificare Nikola in un ruolo non suo, ma mi rendevo conto che l’unico modo per creare pericoli era sfruttare meglio e con più continuità le fasce. Il risultato ci ha premiato, ora andiamo avanti con fiducia.
Questo, invece, il commento alla gara operato da Agostino Esposito, allenatore in seconda della Juve Stabia.
Mister, ha protestato molto per il gol annullato per fuorigioco alla sua squadra al quarto minuto di gioco; come valuta l’azione?
C’è stata una punizione dai 30 metri dal vertice destro dell’area battuta da Caputo, la palla è stata spizzata in rete da Baclet, ma il guardialinee sotto la tribuna coperta aveva già la bandierina alzata; gli ho detto semplicemente che avrebbe dovuto valutare la posizione dell’attaccante nel momento in cui partiva la palla, non in quello in cui la sfera gli è arrivata. Comunque l’assistente del direttore di gara ha preso questa decisone e ne prendiamo atto.
La sua squadra ha avuto un approccio alla gara molto buono, riuscendo ad andare meritatamente in vantaggio. Poi cos’è successo?
Abbiamo disputato un’ottima prima frazione, giocando con piglio e autorevolezza; al termine del primo tempo negli spogliatoi ho, però, detto ai miei giocatori che ancora non avevamo fatto assolutamente niente: c’erano da giocare altri 50 minuti con la stessa cattiveria agonistica e con lo stesso impegno. Purtoppo, invece, nel secondo tempo abbiamo subìto il ritorno della Samb e a tal proposito non posso che spendere parole di grandissimo elogio per i giocatori rossoblu che hanno dimostrato un coraggio, una forza interna, uno spirito di sacrificio davvero eccezionali.
Mister purtroppo il campo è sempre l’ unico giudice: qui a San Benedetto i risultati latitavano e c’è stato il cambio alla guida tecnica; pensa che possa esserci un avvicendamento anche alla Juve Stabia? Come sta vivendo questa situazione?
Ci tengo a precisare che sono semplicemente l’allenatore in seconda e sto svolgendo la mansione di tecnico a causa della squalifica del mister Eziolino Capuano. Sono di Castellammare e personalmente sono deluso e amareggiato per questa sconfitta, soprattutto in considerazione del fatto che si è verificata in uno scontro contro una diretta concorrente. Ancora non è stata presa nessuna decione dalla società, spetterà al presidente valutare nel modo migliore la situazione per operare la scelta più giusta per il bene della squadra.
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11/11/2007
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