Samb: arriva la scossa
San Benedetto del Tronto | Battuta la Juve Stabia per 2-1. Gara moscia nel primo tempo ma interessante nella ripresa. Il debutto del sambenedettese Caselli permette alla Samb di scardinare la difesa avversaria.
di Veleno
Adesso l'entusiasmo è alle stelle, ma vi giuro che dopo il primo tempo eravamo con il morale sotto i tacchi. Già erano partiti i cori “ a la-vo-ra-re, andate a lavorare, a lavorare...a lavorare”. Il gol su punizione di Caputo, un tiro non irresistibile, ci aveva lasciati con il cuore in fibrillazione. Alzi la mano chi non aveva pensato “è finita”.
L'avvocato (il nostrano, Nucifora) voleva in campo undici cinghiali feriti che ringhiavano, in realtà erano undici cinghiali che russavano rumorosamente.
Per tutto il primo tempo la difesa aveva balbettato, il centrocampo era in piena confusione, tanto che Piccioni aveva provato a sostituire, dopo appena 30 minuti , Iacoponi per lo spaesato Carboni. E l'attacco? Ma quale attacco, in pratica era il solo Curiale, che vagava come un 'anima in pena.
E' evidente che negli spogliatoi è successo qualcosa. Probabilmente il solito the con bastone e carota.
La Samb, infatti, rientra in campo come fosse uscita dal tunnel. Si proprio quel tunnel che pensate.
Si muove meglio in campo, riesce a mettere tre passaggi in fila. Giorgino ora fa il play dietro i centrocampisti e riesce a organizzare il gioco. C'è buona volontà ma ci vorrebbe la famosa scossa.
Ma al 50° la Dea Bendata ci regala un bonus. Da un rimpallo la palla arriva a Curiale tutto solo in area. E' la scossa.
Se la scossa ti dà la forza per superare la crisi ci vuole qualcosa di più forte per cambiare gli eventi e spazzare il solito andazzo:la rivoluzione.
Ed ecco che Piccioni, alla buonora, decide che sia il momento della laicità ed anche del laicismo. Via lo schema ad alberello di Natale degli abatini rattrappiti dentro il saio e dentro un bel 4-3-3 da scialacquoni e spregiudicati. Ma si,una bella botta di vita. Rischioooo! Direbbe Mike. Anzi doppio rischio, perché una delle punte è nientemeno che Caselli, un diciottenne della Beretti.
La rivoluzione paga. La Samb rischia un paio di scivoloni in difesa ma presto i quattro difensori si adattano e riescono a mettere le pezze quando ci vogliono e al momento giusto. Come dire, ha subito imparato a fare di necessità virtù. L'attacco invece comincia a creare dei seri problemi alla difesa avversaria. Insomma si gioca al calcio.
Sul finire dell'incontro Curiale e Caselli cominciano a capirsi e quindi iniziano a fioccare le prima palle gol. All'82° proprio da uno scambio Curiale-Caselli nasce la rete della vittoria di Morini.
Una vittoria che ricarica la Samb ma che insegna una cosa: chi non rischia non rosica.
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11/11/2007
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