Cesare Cremonini e London Telefilmonic Orchestra. Anteprima del Theatre Tour
Ascoli Piceno | Show di un artista che sta diventando grande
di Anna Laura Biagini
Cesare Cremonini è cresciuto, si sente, è più intenso, sicuro, consapevole, mentre cammina su e giù per il palco del Ventidio Basso. E lui lo sa, per questo intrattiene il pubblico con aneddoti della sua vita, provocando risate come un vero showman. Ha lenergia tipica di chi sta realizzando un sogno. Una visione magica, come quando il sipario si apre e appaiono le sagome buie dei trenta orchestranti della London Telefilmonic Orchestra, diretti dal maestro Levine Andrade, avvolti in una soffusa luce viola, poi rossa, poi gialla, poi entra lui. Cesare indossa una giacca scura, come un lord inglese e Nicola Ballo Balestri è al suo fianco, vestito da Highlander con in braccio linseparabile basso. Linfluenza british si vede già e poco dopo si sente, negli arrangiamenti delle sue canzoni più note, che il pubblico stenta a riconoscere fino allattacco.
Il teatro non è sold out, ma i fan, soprattutto le ragazze, si fanno sentire calorosamente. Scherzano con Cremonini, inneggiano al loro idolo, che occupa disinvolto il palco, spostando di volta in volta lattenzione sui componenti della band e sullorchestra, posta sul fondo del palco. Alternandosi al piano, che come noto suona molto bene, e alla chitarra, Cesare propone sia le sue nuove canzoni dellalbum Maggese, che le sue vecchie hit. Lapertura è affidata a PadreMadre che come lui stesso ha detto diventerà una preghiera dolce e avvolgente, non quel grido di rabbia che è nel disco. Ma le emozioni che racconta saranno ancora più forti. Ed è vero.
Anche il recente Marmellata#25, tanto richiesto dal pubblico, in versione semi-acustica acquista immagini nuove. E un succedersi di funk, rock, folk, classico che coinvolge e stupisce allo stesso tempo. Durante lesecuzione de Gli uomini e le donne sono uguali in versione swing, sembra di vedere una scena degli Aristogatti, Cremonini al piano, Ballo con il contrabasso e gli spettatori che tengono spontaneamente il tempo.
Cè da divertirsi, così come voleva il cantante. Anche sulle note dei nuovi brani, più ricercati ma sempre dello stesso romantico autore scanzonato che è Cremonini. Applausi sia agli inediti Devessere così e Il Pagliaccio, eseguiti in anteprima e sia allomaggio a Giorgio Gaber con Lorgia, un tango scherzoso dedicato allartista scomparso. E poi allegria al ritmo scanzonato di 50 Special.
Cesare dice di sentirsi a casa ad Ascoli, alla fine saluta emozionato ma non passano nemmeno due minuti, che richiamato dal grido delle fan Fuori!, torna sul palco e regala gli attesi successi dei Lunapop, Quello che volevo e Un giorno migliore, cantati allunisono con il pubblico.
Il tour è proseguito il 9 a Roma allAuditorium Conciliazione, poi sarà la volta di Bari il 10 al Teatro Team, e via per altre 8 date fino alla conclusione il 22 Ottobre a Cesena.
Di strada Cremonini ne ha fatta in 5 anni e promette di andare più lontano. Senza paura, ottimista e accettando sfide continue. Perché questultimo disco, come lui stesso dice, è un disco maturo, più maturo degli altri, più consapevole, ed è il mio terzo album, quello che si dice debba essere il più difficile, quello che mette più alla prova un artista. Ma per me non è stato così, anche perché in realtà ho già pronto il quarto nel cassetto!.
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10/10/2005
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