Adr: Savona "Traffico ancora ai livelli di 3 anni fa"
| Senza crescita adeguata dovremo intervenire su costi o tariffe.
di Giancarlo Fabiani
Paolo Savona
"Con i soci australiani Macquarie i rapporti sono ancora tesi. Viviamo nella speranza che il traffico aereo torni a crescere più rapidamente, altrimenti l'aggiustamento dei conti non potrà non passare attraverso un maggiore rigore dal lato dei costi o uno spostamento tariffario, che peraltro sta nell'ordine delle cose": lo ha detto il vicepresidente di Aeroporti di Roma, Paolo Savona (nella foto), a margine della presentazione all'aeroporto di Fiumicino dell'iniziativa culturale "Playon".
"Dopo la privatizzazione - ha spiegato Savona - le tariffe sono basate sugli investimenti effettuati e quindi dal calcolo vengono esclusi i finanziamenti dello Stato, essendo questi a costo zero. Nel caso della privatizzazione degli aeroporti di Roma e dell'aeroporto di Napoli, però, chi e' subentrato ha rimborsato allo Stato gli investimenti fatti, tramutando gli stessi in investimenti privati.
La nostra tesi, dunque, e' che si debba interpretare la base tariffaria alla luce delle privatizzazioni". Per quanto riguarda l'andamento del traffico aereo, il vicepresidente di ADR ha comunque sottolineato che "per fortuna le cose non sono andate come immediatamente dopo l'11 settembre 2001, quando venne registrata una caduta del 20%. Adesso abbiamo in parte recuperato, ma siamo ai livelli di tre anni fa a fronte di investimenti che erano proiettati sul futuro ipotizzando incrementi pari a 35 milioni di passeggeri.
Siamo invece soltanto a quota 26 milioni, e parte dei passeggeri vengono da voli low cost, che significano anche minori tariffe. E' dunque evidente che chi ha investito nella società fior di quattrini, sia oggi in grande malumore per quanto riguarda la redditività del capitale". Peraltro, ha spiegato ancora Paolo Savona, "penso che, dopo aver chiuso i primi tre trimestri con un passivo che possiamo definire lieve, i conti del quarto trimestre andranno in pareggio, così come era nelle previsioni.
Mancano ancora, infatti, informazioni precise sul grande contributo che potrà dare il traffico natalizio e di fine anno. Per concludere, la nostra non e' una situazione disastrosa, e' piuttosto una situazione delicata".
Ad una domanda, infine, sulla possibile uscita dal capitale di ADR della Italpetroli di Franco Sensi, che detiene il 16% del capitale, Savona si e' limitato a rispondere che "di questo problema stanno trattando gli azionisti".
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12/12/2003
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