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«Si realizzino in fretta le scogliere emerse»

San Benedetto del Tronto | La Confesercenti ha promosso una petizione tra gli i concessionari di spiaggia. «Rispetto alle scogliere soffolte quelle emerse fanno risparmiare e sono più efficaci nella lotta all'erosione della costa». Le firme sono state consegnate al sindaco Gaspari.

di Marco Braccetti

Gli esponenti della Confesercenti con a capo Paolo Perazzoli consegnano al sindaco Gaspari le firme raccolte

Ci sono tutti i titolari delle concessioni balneari che vanno dalla 1 alla 29. A parte Giuseppe Ricci, Di Emidio ed i rappresentanti dello chalet dell'Esercito. «Un documento che dimostra la compattezza pressoché unanime della categoria». Paolo Perazzoli, dirigente della Confesercenti, commenta così la petizione promossa dalla sua associazione di categoria. Cosa chiedono i firmatari? Il documento parla chiamo: «che venga rapidamente deciso di procedere alla progettazione della trasformazione delle scogliere soffolte in emerse e di reperire e stanziare le somme necessarie a realizzare l'intervento per la prossima stagione». Nella mattinata di sabato 10 ottobre il plico con le firme è stato consegnato nelle mani del sindaco Giovanni Gaspari e nei primi giorni della prossima settimana Perazzoli s'incontrerà con l'Assessore Regionale Gianluca Carrabs.

Per capire come mai i concessionari che hanno risposto alla "chiamata" della Confesercenti siano favorevoli alle scogliere emerse dobbiamo di nuovo citare il testo del documento: «il ripascimento effettuato nel 2008 è stato vanificato dalle mareggiate, stante la scarsa efficacia delle scogliere soffolte, causando una significativa riduzione degli ombrelloni disponibili e, conseguentemente, un danno economico per le nostre imprese».

Inoltre, i firmatari fanno notare tre aspetti che, a loro dire, sposterebbero l'ago della bilancia verso la soluzione da loro indicata: «1) la costa sambenedettese è già caratterizzata per 3 km da scogliere emerse e solo per 1 km da scogliere soffolte; 2) la balneabilità delle acque nella zona prospiciente l'intervento è solo condizionata dalle acque del torrente Albula e non dalla presenza di scogliere emerse/sommerse; 3)con la prossima sistemazione della foce dell'Albula e con adeguati varchi tra le scogliere emerse non si creerebbero nuove difficoltà alla circolazione dell'acqua e alla sua trasparenza».

Non da ultimo c'è da considerare...il portafogli. La realizzazione delle scogliere soffolte - stimano dalla Confesercenti - costerebbe circa 3,5milioni di euro. Mentre le scogliere emerse costerebbero circa 750mila euro (250mila a carico del Comune e la restante somma a carico della Regione). Un bel risparmio per le tasche dei contribuenti.

Il primo cittadino accoglie con favore l'iniziativa della Confesercenti, dicendosi pronto ad inserire l'intervento nel Piano d'investimenti che l'Amministrazione Comunale sta stilando. Gaspari poi dichiara di aver avuto ampie rassicurazioni dalla Regione Marche sul fatto che nel 2010 verrà realizzato un nuovo ripascimento. I lavori dovrebbero iniziare verso la fine di marzo e la sabbia arriverà - come già successo in passato - dal dragaggio del fondale del porto. A questo punto si crea il "problema" di dove posizionare i sedimenti non adatti al ripascimento.

Gaspari ricorda che su 90mila mq di arenile dragati nel 2008, circa 5.500 vennero valutati dai tecnici come non idonei per finire su una spiaggia balneabile e finirono "relegati" all'interno della cassa di colmata realizzata al molo nord, manufatto che in queste ultime settimane è stato al centro di un tourbillon polemico.

Cosa farne della sabbia che sarà giudicata inidonea per il nuovo ripascimento? Il primo cittadino avanza due ipotesi: o collocarla nello spazio che rimane libero all'interno della cassa di colmata sambenedettese (in questo periodo utilizzata per accogliere i sedimenti provenienti dal porto di Senigallia) oppure indirizzarla verso un'altra vasca, sempre all'interno del territorio regionale. Magari proprio nella cassa di colmata che si sta realizzando ad Ancona. «Ma non è detto - afferma in conclusione Gaspari - che non chiederemo di aumentare la capienza della cassa di colmata sambenedettese».

10/10/2009





        
  



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