Monteprandone, il paradiso della terza età
Monteprandone | Considerazioni sulla realizzazione del nuovo centro polifunzionale per anziani e sulla litigiosità tra le due facce dellUnione, quella del sindaco Menzietti e quella del consigliere di minoranza Calvaresi
di Giuseppina Massi*
Preceduto da polemiche e discussioni da bar, alll’ultimo consiglio comunale ha partecipato una platea adatta per un ordine del giorno senza grossi richiami e motivi di confronto.
Si trattava appunto di una platea, infatti abbiamo assistito a dei veri e propri “siparietti” da avanspettacolo.
Interventi e puntualizzazioni assolutamente corretti, da parte del consigliere di minoranza Calvaresi, ma scontati e banali nella sostanza, quali quelli sulla variante del piano di lottizzazione”Olimpo”, o decisamente pretestuosi come quelli fatti in merito alla variazione del programma triennale di opere pubbliche ed all’assestamento generale del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2005.
Confronto-scontro con l’assessore ai Lavori Pubblici, per carità, niente di personale come è stato ribadito,ma Marino Lattanzi è stato tacciato di poca coerenza.
Non diamo giudizi in merito perché tutto risale ai trascorsi della precedente amministrazione e noi non c’eravamo, ma rimane difficile capire quanto , in questo caso, si possano sdoppiare le due figure:quella dell’assessore e quella di Marino Lattanzi, che è tale nella vita privata, ma che coincidono nel ruolo pubblico, perché Marino Lattanzi è assessore ai Lavori Pubblici!
Il giusto attacco portato all’amministrazione sempre da parte del consigliere Calvaresi per un atto in sé gravissimo, quale quello della nomina unilaterale dei Revisori dei Conti, è stato un piccolo capolavoro che ci ha riempito di soddisfazione.
Infatti, per sottolineare il comportamento arrogante e la mancanza di democrazia della maggioranza, sono stati citati Bossi e la legge sulla devolution come esempi positivi, quindi da seguire.
Neanche noi avevamo pensato a tanto!
In merito alla variazione di assestamento generale del bilancio di previsione, avevamo già espresso il nostro parere quando fu presentata la bozza di bilancio e quindi ho solamente avanzato una proposta che avrebbe potuto avere una benefica ricaduta su tutti i cittadini chiedendo che l’incremento tributario, dovuto alla maggiore previsione del gettito ICI, potesse portare ad un ritocco al ribasso delle aliquote, ma me ne è stato spiegata l’impossibilità.
La triste notizia è stata però allietata da un simpatico intermezzo comico quando l’assessore Speca, per il taglio di alcune piante, è stato richiamato ad una maggiore sensibilità ambientalista proprio da chi, faceva parte della passata maggioranza, quella stessa, che ha permesso colate di cemento nella vallata, in zona Sant’Anna e lo sventramento di un’intera collina a Monteprandone,di quella che, era una collina vicino alla vecchia caserma dei Carabinieri!
Interventi pretestuosi, finalizzati a focalizzare l’attenzione su se stessi.
Le garbate e comunque dettagliate repliche dell’assessore Speca hanno fatto da spalla a chi,avendo il“pedigree”politico più in regola ha potuto, per una volta,risparmiarsi dal correre in soccorso dei suoi assessori che annaspano fra lacci e lacciuoli di una “dannata” sintassi, strangolati dai trabocchetti di una infida grammatica.
Dannata sorte di chi ha la responsabilità del comando:non può non sapere e su lui ricadono colpe ed inadempienze! Così si è ingiustamente incolpati di carenze quali la mancanza di opere pubbliche di largo respiro, di una certa rilevanza.
Ma come si può dimenticare l’approvazione di quell’opera sempre tanto attesa,di cui si parla da un decennio e che ora è stata finalmente approvata!
Peccato solo che strada facendo ha perso i connotati originali!
Certo, fa più effetto parlare di un “centro polifunzionale per anziani”, piuttosto che di”residenza sanitaria assistenziale”,alias “casa di riposo”.
Il lascito di padre Alfredo Pacetti è però ormai insufficiente, dunque l’amministrazione ha contratto un mutuo di 825 mila euro per renderne operativa la costruzione.
E’ un’opera sociale dalla quale, dice bene l’assessore Speca, non ci si possono aspettare degli utili e questa,nella fattispecie,citiamo sempre l’assessore, “è un’opera importante che ha dei costi notevoli sia a livello di realizzazione sia a livello di gestione”e “il sociale costa”.
E vero,non possiamo smentirlo:il sociale costa!
E’ più facile, dunque, inveire contro il governo che vuole, a detta loro,smantellare lo stato sociale e puntare il dito contro la carenza di strutture piuttosto che attivarsi sul sociale e per il sociale in maniera strutturale e non esclusivamente con interventi “a favore di…..questo o quell’altro” che comunque sanno tanto di clientelismo!
Diano loro esempio di buon governo!
Centro Polifunzionale per Anziani:potrà ospitare fino ad 8 anziani!
Per gli altri prevediamo l’eutanasia?
Ipotesi non improbabile visto le componenti politiche della maggioranza e le tematiche che stanno suscitando a livello nazionale.
“Chiaramente non è che si può pensare da questi 8 poveracci di ricavarne le risorse per la gestione di un edificio di queste dimensioni.”
Ho riportato, virgolettate, le parole di un assessore che comunque è portavoce del pensiero e della linea politica di tutta la nostra classe dirigente a livello locale.
Il Centro prevede, infatti, una sala con poco meno di 200 posti, un bar e spazi coperti di varia utilizzazione.
Cito dalla stessa fonte”potremo finalmente iniziare un processo di sviluppo sia a livello culturale che turistico.”
Un gran bel progresso per un’amministrazione che non ha un Assessorato alla Cultura!
Per quanto riguarda lo sviluppo turistico, mi viene in mente una bella campagna pubblicitaria imperniata su Monteprandone come il paese più longevo, dove i mali della vecchiaia sono stati tutti, o quasi, sconfitti da vecchietti arzilli che non avendo bisogno di cure, di assistenza, passano il loro tempo in attività ricreative tra cineforum, musica teatro…tanto prevede la polifunzionalità del centro.
Monteprandone: il paradiso della terza età!
Sarà contento Padre Alfredo che nel suo testamento olografo parla di “edificio per anziani”.
Di solito si tende sempre a rispettare la volontà del defunto....
Sono contenta anch’io che, data la non più giovane età, mi vedo tra quei vecchietti danzanti e che
Dio ce la mandi buona e la medicina ci assista altrimenti……mannaggia a Berlusconi che ha smantellato lo stato sociale o agli allegri scialacquatori che hanno imparato appieno la lezione dei governi che ci hanno preceduto?
Senza ombra di dubbio propendo per la seconda ipotesi!
*Polo per Monteprandone
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09/12/2005
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