Genoa-Samb 1-0: come volevasi dimostare
| GENOVA - Vittoria scontata, ma non meritata, del Genoa, con benedizione dall'alto. Limiti della Samb nel gioco offensivo.
di Veleno
Martini
Sconfitta annunciata. Contro un Genoa blasonato e raccomandato, unica squadra di un certo livello in questo girone, le probabilità di fare risultato erano ridotte al lumicino. Però…
I “se” ed i “ma” da snocciolare sono tanti e non fanno punti.
Il primo “ma” da analizzare sarebbe il rigore concesso al Genoa. Ma è inteso come: ”Ma c’era veramente quel rigore? Mi chiedo, come non poteva essere concesso un (mezzo) calcio di rigore ad un Genoa che deve tornare almeno in B? Tanto per capirci, potrei usare i versi del sommo poeta Dante “ Vuolsi così, colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”!
Il “ma” il rigore del Genoa fa poi il paio con il rigore non consesso alla Samb per atterramento di Martini. Come si suol dire, un rigore grosso come una casa. E che dire del fallo su Yantorno? Era rigore? Probabilmente si…”ma”…
Anche di “se” ce ne sono diversi. Se Martini (sul finire del I tempo), solo davanti a Gazzoli, fosse stato meno precipitoso e l’avesse messa nel sacco? E ancora se lo stesso Martini a metà della ripresa, ancora solo davanti a Gazzoli, non avesse appoggiato ( il suo sinistro purtroppo serve solo per camminare) dolcemente la palla ,invece di sparare una bordata.
Mastichiamo di nuovo amaro,anche se una luce si incomincia ad intravedere in fondo al tunnel. Infatti,quella vista oggi al Marassi,è stata una buona Samb.
Con una difesa a tre e con Perrulli al posto di Scandurra, ha saputo imbrigliare agevolmente il Genoa, impensierendolo spesso e seriamente con rapidi contropiedi. Dopo il gol, con l’inserimento di Scandurra al posto di Colonnello, ha variato lo schema passando al classico 4-4-2. Qui
E’ certo che la condizione atletica, non al meglio per diversi atleti rossoblu, non ha favorito una secondo tempo più aggressivo e con un ritmo elevato, però c’è un motivo più profondo che rende poco incisivo un 4-4-2:manca la qualità.
Con questa sconfitta siamo precipitati in piena zona play aut. Anche se abbiamo una gara da recuperare, stiamo messi molto male. Sopratutto non dovremmo esser lì. Non possiamo essere relegati al rango di squadra che in C1 deve pensare alla salvezza.
Dopo che per due anni abbiamo centrato di Play off, non possiamo mancare il terzo centro. Almeno per fare fede al proverbio: non c’è due senza tre.
Un richiamo rivolto a tutti e una voce che i “vecchi” ricordano: SVEGLIAMECI !!!!
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11/12/2005
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