Doppio e separato MINA MARIO BIONDI
San Benedetto del Tronto | Christmas Song Book Mario Christmas
di
CHRISTMAS TIME 13 dicembre
MINA
Christmas Song Book
Inauguriamo questa sezione speciale per il Natale 2013 con il secondo lavoro che Mina offre al suo pubblico (c'era stato "Piccola strenna" nel 2010). Il disco di oggi sottolinea una scelta originale, non tanto per il repertorio quanto per l'esecuzione da perfetto trio jazz nel quale si impone la tastiera di perfetto esecutore jazz come Danilo Rea, cui si affiancano i sempre bravissimi Massimo Moriconi (contrabbasso) e Alfredo Golino (batteria). I pochi passaggi orchestrali si devono alla direzione e arrangiamento del compianto Gianni Ferrio, da tempo collaboratore della grande artista la cui voce, malgrado qualche cedimento e graffiatura da cartone animato (Paperino, come illustra l'elegante confezione, - i disegni sono di Giorgio Cavazzano - è il personaggio che Mina ama di più) resta sempre tonica e incisiva, specie sui registri più gravi.
Si diverte a duettare con Fiorello in "Baby it's cold outside" ma la classe risalta quando la voce si fa intima, da jazz club ("How lovely is Christmas", "Old fashion Christmas", "Have yourself a merry little Christmas" -grande Ferrio!-, "White Christmas", "The secret of Christmas", splendida composizione di Sammy Cahn e Jimmy Van Heusen), col tocco gershwiniano del pianoforte.
Con l'augurio per tutti di un Natale fatto di canzoni
Voto 7,5/10
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MARIO BIONDI
Mario Christmas
Rieccolo Mario Biondi, possente voce del raro soul italiano, oggi conosciuto in tutto il mondo. Il suo Natale è fatto, come al solito, da classici della stagione ma il segno della sua voce è inconfondibile, come pure il ritmo afrojazz aggiunto a ballate come "Last Christmas" e "Let it snow, let it snow, let it snow" che fa il paio con un omaggio alla disco music dei Settanta, "Driving home for Christmas"
Due sono gli inediti del repertorio standard del periodo perfettamente confezionati per l'occasione, "Dreaming land" e "My Christmas baby (The sweetest gift)" con la mirabile tromba di Gianfranco Campagnoli e il coro gospel che torna anche sulla superlativa versione del tradizionale "God rest ye merry gentlemen".
Originalissima la versione sincopata di "White Christmas" con la partenza fischiata e il ritmo à la Django Reinhardt della chitarra. I due brani di chiusura regalano momenti diversi e rendono omaggio al Burt Bacharach di "Close to you" e ad un classico degli Earth Wind & Fire ("After the love has gone") che lo stesso gruppo canta con Biondi mettendo in contrasto i falsetti con le pregevoli e profonde corde vocali del cantante siciliano.
Voto 7/10
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12/12/2013
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