Paolo Annibali 1997-2007: un meritato successo
San Benedetto del Tronto | Bilancio positivo e successo di pubblico per la mostra, ospitata alla Palazzina Azzurra ed a Palazzo Bice Piacentini, conclusasi lo scorso 18 novembre. L'esposizione ha offerto un'esaustiva lettura di tutta la produzione del Maestro nell'ultimo decennio.
La mostra personale dello scultore Paolo Annibali inaugurata nella sua città natale lo scorso 5 ottobre alla presenza del prof. Flaminio Gualdoni e del vescovo Gervasio Gestori si è conclusa lo scorso 18 novembre. L'esposizione, voluta dall'assessorato alla cultura e organizzata in collaborazione con l'associazione Noicultura, ha offerto un'esaustiva lettura di tutta la produzione del Maestro nell'ultimo decennio.
Otre a rappresentare un vero e proprio scambio tra l'artista e le sue origini, ha inaugurato il "nuovo corso" culturale che il comune di San Benedetto del Tronto intende seguire, ed ha costituito un'importante opportunità per la città stessa, la cui immagine è stata veicolata al di fuori dei confini regionali.
La rassegna ha inoltre contribuito a valorizzare, in un periodo difficile per la trascurata arte contemporanea, un artista vivente, dando prova tangibile alla collettività che anche oggi l'Arte esiste, ha dei contenuti validi ed è elemento costitutivo del patrimonio culturale.
Ma il merito più importante è stato quello di far riconoscere pienamente l'identità e la maturità artistica di Paolo Annibali, un maestro contemporaneo ma che plasma la materia con la stessa intelligenza, sensibilità e passione dei grandi artisti del passato, uno scultore autentico che confessa umilmente di essere più a suo agio "in mezzo al gesso, al bronzo, nel mio studio polveroso ed un po' umido" che in una conferenza. I suoi personaggi introversi dall'espressione intensa calati nel quotidiano, le sue sensibili e umanissime interpretazioni dei fatti cristiani che sfideranno il tempo nei luoghi sacri, gli studi, i bozzetti preparatori come fossimo nel suo atelier, hanno arricchito ed emozionato il pubblico, e catturato l'attenzione di critica e stampa anche a livello nazionale.
L'approvazione ed il successo sono stati testimoniati dall'alta affluenza dei visitatori, migliaia le presenze, che si sono recati presso le due sedi espositive, luoghi tra i più rappresentativi della storia locale: Palazzo Bice Piacentini, nel cuore della città vecchia, per le opere di carattere laico, e la Palazzina Azzurra, per quelle di carattere sacro.
Tra i visitatori gente comune, appassionati d'arte, personalità della Chiesa e alcune scolaresche che, invitate a questo evento per avvicinare i bambini all'arte, hanno accettato il progetto dell'associazione jesina di un'attività didattica connessa alla visita guidata.
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12/12/2007
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