A Monsampolo è di scena il teatro taumaturgo
Monsampolo del Tronto | Sarà rappresentata lopera della Principessa Yasmin von Hohenstaufen in "DELLA ROSA FRONZUTA SARO PELLEGRINO
di Paride Travaglini
Nell’ambito della stagione teatrale, giovedì 16 novembre alle ore 21.30, al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto, va in scena. S.A.I.R Principessa Yasmin von Hohenstaufen in "DELLA ROSA FRONZUTA SARO’ PELLEGRINO", autrice Yasmin von Hohenstaufen con il Regista Attore Vincenzo Di Bonaventura, a cura del Comune di Monsampolo del Tronto e dell'Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, del Forum Marche TeatriIndipendenti e dell'A.M.A.T. (Associazione Marchigiana Attività Teatrali),con gli auspici dell' ambasciatatedesca,inglese e norvegese, del Presidente Prodi, del Presidente della repubblica e Ministero Beni Culturali
L'opera definita "Epocale capolavoro e divina Commedia del Terzo Millennio ",che riscopre gli enigmi del rito celtico
e sciamanico dei re sacerdoti taumaturghi ,è superbamente interpretata dall' artista Sir Vincent di Bonaventura
Della rosa Fronzuta: teatro sciamanico è stata scritta dalla drammaturga psicanalista , Princess Yasmin von Hohenstaufen , discendente dei Re Taumaturghi del Galles e di Federico II ed Isabella d'Inghilterra che sperimenta nell'opera un transfert onirico , attraverso gli itinerari del Sigillo della Sacra scienza, esotericamente più noti come tecniche sciamaniche .
Per Yasmin von Hohenstaufen , il teatro discende dal rito e smette di essere rito nel momento in cui diventa teatro. Ma così come il rito può diventare teatro, può il teatro ridiventare rito? Può il teatro essere sciamanico? L’esperimento che Princess Yasmin, sta portando avanti con il teatro sciamanico è quello di rendere cosciente il pubblico che non sta
assistendo ad una rappresentazione, ma si sta sottoponendo ad una sorta di esorcismo laico. A dire il vero, questo
potrebbe valere come regola generale. Infatti, al di sotto dei motivi più superficiali, lo spettatore che assiste ad un evento (sia esso film, concerto o rappresentazione) prova la speranza, forse inconscia, che qualcosa di sconosciuto sul mondo e su se stesso gli venga rivelata.
In questo senso, lo spettatore è come il malato che ascolta lo sciamano mentre canta quella metafora ipnotica, che gli svelerà la causa del suo malessere e l’epopea della sua guarigione. Il teatro sciamanico è quindi un terzo passo, una sintesi fra rito e teatro. Nel rito ci sono solo gli officianti, eventualmente i beneficiari e forse dei testimoni. Nel teatro ci sono invece un pubblico, che vuole svagarsi o consumare cultura, e delle marionette umane, chiamate attori. Nel teatro
sciamanico,l'autore e' il taumaturgo, gli attori sono gli officianti, cioè sciamani, e il pubblico è il beneficiario, che viene indotto ad uno stato meditativo di silenzio interiore attraverso la voce, il movimento ed il testo recitato dall’attore sciamano.
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11/11/2006
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