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Segretariato sociale di rete contro l’emarginazione

| ANCONA - E’ partito il progetto “Segretariato Sociale di rete” che vede unite tre grandi associazioni della provincia di Ancona: La Mensa del Povero, la Caritas e la Tenda di Abramo. Tra gli obiettivi del progetto, garantire la qualità della vita

E’ stato presentato ieri, durante la conferenza stampa, il progetto “Segretariato Sociale di rete” che vede unite tre grandi associazioni della provincia di Ancona: La Mensa del Povero, la Caritas e la Tenda di Abramo. Obiettivo del progetto, finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, è garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione, i diritti di cittadinanza, la prevenzione, l’eliminazione o la riduzione delle condizioni di esclusione sociale tramite l’attivazione di tutte le risposte possibili, pubbliche e private, esistenti sul territorio rispetto ai bisogni manifestati.
Il progetto prevede innanzitutto un potenziamento e un parziale cambiamento del ruolo del gruppo di ascolto della Tenda di Abramo, estendendo la sua azione anche alle persone che non hanno i requisiti per chiedere il prolungamento dell’accoglienza (lavoro in regola) ma vogliono comunque essere aiutati ad affrontare il proprio disagio.

I volontari della mensa e del centro di ascolto potranno rivolgersi ai due operatori per cercare di impostare un intervento di rete sulla persona quand’anche non utente della Tenda e seguirla al meglio nella ricerca di soluzioni ed opportunità, studiando insieme gli interventi da attuare.
La figura preposta metterà in rete e sarà quindi a disposizione di tutte le associazioni sopra dette, con le funzioni già illustrate, spesso difficili da svolgere per i volontari, vuoi per mancanza di competenze, vuoi per mancanza di tempo negli orari più indicati (quelli, appunto, di apertura dei servizi pubblici).

Questo progetto prevede l'acquisizione di due figure professionali, due assistenti sociali Erica Manuali, che per il nuovo incarico dovrà dimettersi dal ruolo di vice presidente e uscire dal consiglio, sarà sostituita da Nicola De Leo, ed Elisabetta Paolasini che ha molta esperienza avendo già prestato servizio alla Caritas di Ancona e con i Rifugiati politici. Entrambe Assistenti sociali. Loro dovranno coordinare il lavoro delle associazioni, essere riferimento per l’accompagnamento dei bisognosi e di aiuto per i volontari che si occupano dell'accoglienza e dell’ascolto. Queste tre associazioni, già da tempo in contatto tra loro, hanno compreso che per affrontare la complessità legata alle situazioni di emarginazione delle persone, loro utenti, è indispensabile coordinarsi e dotarsi di un supporto professionale condiviso che, in affiancamento ai volontari riesca a coordinare interventi di supporto, mettendo in collegamento le risorse attivabili a favore di ogni specifico caso.

Da dove parte questo progetto? “Le esigenze di molti ospiti sono legate a problemi sanitari, lavorativi, casa, documenti, ecc. – dice Fabio Della Lunga, presidente della Tenda di Abramo. Su questa gamma di problematiche le risposte della Tenda di Abramo sono sempre state sporadiche e poco assistite, non per disinteresse ma per mancanza di disponibilità di tempo nel seguire l’ospite e nel raccogliere informazioni utili da offrire. La mancanza e l’incostanza di tempo è il limite del volontariato. In questo anno per sopperire a queste lacune il consiglio ha iniziato ad incontrarsi con le strutture amministrative del nostro territorio: ASL, Comune, Regione, Coordinatore d’ambito, ecc., per cercare di utilizzare al meglio i servizi presenti. Contemporaneamente abbiamo iniziato ad incontrarci con le altre associazioni di volontariato presenti nel territorio per cercare di metterci in rete e per offrire un servizio più efficiente, senza inutili ripetizioni e sprechi di energie e risorse. Da qui parte l’esigenza di avere due figure professionali, due assistenti sociali che dovranno coordinare il lavoro delle associazioni, essere riferimento per l’accompagnamento dei bisognosi e di aiuto per i volontari che si occupano dell'accoglienza e dell’ascolto”.
“Siamo convinti – conclude Della Lunga - che con questo servizio, sicuramente i senza dimora del nostro territorio avranno una possibilità in più per migliorare la loro vita e pensiamo che anche per noi volontari sarà un’ottima occasione per crescere e per valorizzare i nostri sforzi”.

14/06/2006





        
  



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