L'Assocommercianti Fermo critica la Consulta delle imprese
Fermo | Il segretario Viozzi: "Sbagliato ammettere solo organismi rappresentati a livello nazionale, si ripetono gli errori passati"
L’Associazione commercianti di Fermo prende posizione critica in merito alla Consulta delle imprese, in costituzione in questi giorni nella provincia fermana, per via dell’apertura solo ad associazioni riconosciute a livello nazionale, prerogativa che di fatto escluderebbe organismi attivi sul territorio locale. L’organismo è nato, secondo le Associazioni che hanno sottoscritto il protocollo, per sensibilizzare le forze politiche ed imprenditoriali attorno alla costituzione della Camera di Commercio della Provincia di Fermo.
“Ci sorprende che a più riprese sia stato rilevato che della Consulta possono far parte solo le Associazioni riconosciute a livello nazionale. Noi, pur essendo legati alla Uai (Unione Artigiani Italiani) non siamo stati invitati, ma poco importa perché al di la dei numeri – afferma il segretario, Ennio Viozzi – restiamo la prima libera Associazione della Provincia di Fermo; sempre in prima fila nella lotta per l’autonomia del territorio, fin da quanto presidente del Comitato per la Provincia di Fermo era il compianto Ing. Fratalocchi. Crediamo sia importante riflettere sull’accezione imposta (associazioni di rilevanza nazionale) che taglia fuori forze produttive di questa Provincia e che porta, a nostro avviso, a ripetere gli errori del passato, contro i quali tutti, ripeto tutti, ci siamo battuti".
"Pensiamo invece – prosegue Viozzi – ad una Consulta aperta anche a tutte le forze più rappresentative della Provincia di Fermo, le sole che da sempre sono state vicine ai reali problemi delle varie categorie rappresentate. Siamo assolutamente contrari a questo tipo di chiusura, di discriminazione. Lo affermiamo con forza perché, come per l’ottenimento della provincia si è operato in modo del tutto trasversale, anche per la costituzione della Camera di Commercio si deve tenere in considerazione l’intero tessuto socio-economico dell’intera provincia. Solo così si metterà in moto una forza “devastante” - finisce il segretario Viozzi - che potrà raggiungere il risultato di ottenere l’Ente Camerale, senza distinzioni di sorta”.
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17/02/2006
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