La sanita marchigiana sostiene le eccellenze
| ANCONA Firmato un protocollo dintesa tra Regione Marche e Università Politecnica di Ancona per listituzione del Centro Collaborativo dellOrganizzazione Mondiale della Sanità per lo Sviluppo della Qualità dei Sistemi Sanitari.
di Paride Travaglini
Il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca e il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, hanno siglato un protocollo d’intesa per il Centro Collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo Sviluppo della Qualità dei Sistemi Sanitari. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità, Almerino Mezzolani.
Le principali attività svolte dal Centro, denominato WHO-CC Ancona, saranno quelle di ricerca e studio per la validazione e il monitoraggio di modelli e tecniche per progettare, organizzare, valutare e migliorare la qualità e la sicurezza dei sistemi sanitari. Inoltre, sarà in grado di formare i dirigenti sanitari di Paesi europei ed extraeuropei attraverso lo scambio culturale con le diverse Università di altre nazioni.
“Il Governo regionale – ha sottolineato Spacca - rivolge molta attenzione al tema della sicurezza dei cittadini e il percorso che ha iniziato a effettuare già da diversi anni è quello di innalzare la qualità delle performance delle strutture sanitarie attraverso l’offerta di servizi corrispondente ai bisogni della collettività. Ci auguriamo che da questa intesa ci sia una ricaduta concreta e sostanziale in termini di sviluppo della qualità dei servizi.”
Per Mezzolani, il Centro, nell’ambito della collaborazione fra Regione Marche e Università Politecnica delle Marche è ”un riconoscimento di grande importanza che sottolinea il buon lavoro fatto dalla sanità marchigiana attraverso la promozione delle eccellenze”.
Il protocollo d’intesa stabilisce all’Università di nominare il direttore del Centro, di mettere a disposizione una sede presso la Facoltà di Medicina, di offrire tirocinio per gli specializzandi delle diverse scuole della stessa Facoltà, di fornire il personale per la ricerca sull’integrazione socio-sanitaria e di prevedere un investimento annuo di 30 mila euro per i primi quatto anni.
La Regione Marche, invece, propone il vice direttore del Centro e due operatori da reperire tra il personale del Servizio sanitario regionale, assicura anche il personale inserito nei progetti approvati e mette a disposizione conoscenze ed esperienze maturate dall’ARS.
Alla formulazione dell’accordo si è arrivati attraverso un percorso che ha coinvolto organismi internazionali. Infatti l’ARS nel 2004 aveva sottoposto al WHO Regional Office for Europe (Quality of Health Systems - Division of Country Support) di Copenhagen la richiesta di designazione a Centro Collaborativo dell’OMS e la direzione generale dell’OMS nel 2005 l’ha approvata.
Le principali attività svolte dal Centro, denominato WHO-CC Ancona, saranno quelle di ricerca e studio per la validazione e il monitoraggio di modelli e tecniche per progettare, organizzare, valutare e migliorare la qualità e la sicurezza dei sistemi sanitari. Inoltre, sarà in grado di formare i dirigenti sanitari di Paesi europei ed extraeuropei attraverso lo scambio culturale con le diverse Università di altre nazioni.
“Il Governo regionale – ha sottolineato Spacca - rivolge molta attenzione al tema della sicurezza dei cittadini e il percorso che ha iniziato a effettuare già da diversi anni è quello di innalzare la qualità delle performance delle strutture sanitarie attraverso l’offerta di servizi corrispondente ai bisogni della collettività. Ci auguriamo che da questa intesa ci sia una ricaduta concreta e sostanziale in termini di sviluppo della qualità dei servizi.”
Per Mezzolani, il Centro, nell’ambito della collaborazione fra Regione Marche e Università Politecnica delle Marche è ”un riconoscimento di grande importanza che sottolinea il buon lavoro fatto dalla sanità marchigiana attraverso la promozione delle eccellenze”.
Il protocollo d’intesa stabilisce all’Università di nominare il direttore del Centro, di mettere a disposizione una sede presso la Facoltà di Medicina, di offrire tirocinio per gli specializzandi delle diverse scuole della stessa Facoltà, di fornire il personale per la ricerca sull’integrazione socio-sanitaria e di prevedere un investimento annuo di 30 mila euro per i primi quatto anni.
La Regione Marche, invece, propone il vice direttore del Centro e due operatori da reperire tra il personale del Servizio sanitario regionale, assicura anche il personale inserito nei progetti approvati e mette a disposizione conoscenze ed esperienze maturate dall’ARS.
Alla formulazione dell’accordo si è arrivati attraverso un percorso che ha coinvolto organismi internazionali. Infatti l’ARS nel 2004 aveva sottoposto al WHO Regional Office for Europe (Quality of Health Systems - Division of Country Support) di Copenhagen la richiesta di designazione a Centro Collaborativo dell’OMS e la direzione generale dell’OMS nel 2005 l’ha approvata.
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14/02/2006
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