Giuramento per 580 soldatesse
Ascoli Piceno | Le nuove volontarie con le loro famiglie hanno come sempre pacificamente invaso la città. Con le lamentele degli incolonnati sulla Piceno Aprutina.
di Stefania Mistichelli
Il 235° Reggimento Piceno si è arricchito di ben 580 nuove leve. Oggi infatti le nuove volontarie in ferma prefissata per un anno hanno giurato presso la Caserma Clementi alla presenza di autorità politiche, religiose e militari, tra cui il comandante Rav. Colonnello Gualtiero De Cicco e il comandante scuola sottoufficiali dell’esercito generale di divisione Vladimiro Alexitch.
Un giuramento che si presenta come una festa per le soldatesse e per loro familiari, che hanno “invaso” la città per partecipare alla solenne cerimonia. Delle 580 più della metà delle ragazze proviene dal sud, mentre sono 2 le ascolane: da Monsampolo Sonia Di Pasquantonio (22 anni) e da Venarotta la diciannovenne Marica Gallucci.
Alla fine della cerimonia è stato inaugurato il presepe, realizzato dai militari, ambientato in una suggestiva Ascoli medievale.
Come accade ogni volta il giuramento ha creato un certo scompiglio sulle strade; l’ingorgo ha riguardato la Piceno Aprutina sia in entrata sia in uscita per la città, è si è risolto nel giro di qualche ora. La situazione ha ingenerato qualche protesta e nervosismo da parte di automobilisti e residenti. Uno di questi Fabio, domiciliato proprio nella via “incriminata”, che esasperato da questa periodica paralisi del traffico ha segnalato alla redazione questo insostenibile stato di cose.
“Ogni volta che nella caserma del battaglione piceno si tiene il giuramento, -racconta- si verifica la totale paralisi del traffico sulla Piceno Aprutina e l'invasione incontrollata dei parcheggi, anche negli spazi condominiali privati! Il problema maggiore sta nel fatto che questa strada è una via d'accesso fondamentale alla città e in queste condizioni ci sono seri problemi anche nel caso in cui dovessero transitare mezzi di soccorso”.
“Il giuramento, con tutto l'afflusso di parenti e amici, c'è sempre stato, -continua Fabio- ma è stato gestito diversamente nelle diverse amministrazioni. Ad esempio negli anni 90 venivano messi i cartelli di divieto di sosta lungo la strada e dirottate tutte le auto nei vicini piazzali (davanti al Globo e dietro Moscatelli che sono abbastanza capienti). Così la strada era libera da ingombri e tutto scorreva benissimo”.
Ora invece, racconta Fabio, che è “tutto libero”, il traffico si blocca e capita anche che cittadini non possano rientrare a casa perchè le porta dei garage sono ostruite da macchine parcheggiate.
Raccogliamo dunque la proposta di Fabio e la giriamo all’amministrazione cittadina, sperando che si possa fare qualcosa perché la festa di alcuni non diventi puntualmente una calamità per altri.
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09/12/2005
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