Lintelligenza sociale di Giacomo Costantino Beltrami
| FILOTTRANO - Si concludono il 6 gennaio 2006 i festeggiamenti dellesploratore e geografo
di Andrea Carnevali
Il 6 gennaio 2006 si concludono i festeggiamenti per i 150 anni dalla morte di Giacomo Costantino Beltrami avvenuta nel 1855 a Filottrano. La figura di Giacomo Costanti Beltrami è di elevatura eccezionale: letterato, viaggiatore ed esploratore. Nel Minnesota portano il suo nome la contea più estesa dello Stato Beltrami County e i monti con le sorgenti del Mississipi, perché fu Beltrami a scoprirle. Costatini fu un uomo molto avventuroso e in "risalita"; tuttavia il geografo fu anche capace di svelare le origini ed il segreto del terzo fiume al mondo per lunghezza. Bergamo non lo ha mai dimenticato il suo illustre figlio.
Del resto ancora la Biblioteca custodisce la "Raccolta Giacomo Costantino Beltrami": un fondo libraio misto con documenti, note e appunti di viaggio, ritagli di stampa e lettere. Di notevole interesse sono i manoscritti per le ricche osservazioni geografiche ed etnografiche su località e popoli visitati. E per i 150 anni dalla morte, a Bergamo si sono allestite mostre, convegni e giornate di approfondimento di studi.
E stata inoltre per la prima volta pubblica in lingua italiana, opus magnum di Beltrami "A pilgrimage in Europe and America, leading to the discover of the sources of Mississippi" con il resoconto del suo lungo viaggio in forma di ventidue lettere. Lopera fu stampata in inglese a Londra nel 1828.
La riedizione (in lingua inglese e italiana) sarà pubblicata da una casa editrice di Bergamo Leading edizioni nella collana Il genio vagante dedicata alle relazioni di viaggio. Nelle vene di Giacomo Costantino Beltrami scorreva un indomito spirito di avventura, unito ad una forte ansia libertaria. Nel novembre 1822 si imbarcò a Liverpool alla volta di Filadelfia USA. Beltrami esplorò le terre dei Sioux e dei Chippewa. Partecipò poi alla spedizione del maggiore Long verso i confini del Canada, fino allarea del Red River, proseguendo da solo verso il Red Lake, dove scoprì un piccolo lago che denominò lago Giulia in onore della nobile Giulia De Medici Spada.
Il lago oggi si chiama Itasca e dalle sue scoperte si ritenne che fosse le sorgenti più settentrionali del Mississipi LIstituto Italiano di Cultura di Washington ha avuto occasione di presentare la figura di Beltrami nel corso della conferenza e dellapertura sul Mall di Washington DC del National Museum of American Indians. Linteresse che Giacomo Costantino Beltrami nutriva verso gli indiani dAmerica era molto forte: addirittura compose un dizionario inglese-sioux con interessanti scritti di etnografia e geografia.
A Filottrano la raccolta dei cimeli di Giacomo Costantino Beltrami è situata al primo piano del palazzo Beltrami-Luchetti, ove si possono ammirare oggetti e manufatti delle popolazioni del Nord e del Centro America. I reperti furono raccolti da Beltrami nei suoi viaggi nel continente americano, che lo condussero a scoprire le sorgenti del Mississippi. Nel salone di rappresentanza del Palazzo Lucchetti sono disposti in vetrine molti manufatti delle popolazioni indigene.
Dagli oggetti delle tribù delle grandi pianure - pelli dipinte, arco e frecce, kalumet, foderi per pugnali, cinture con sonagli, borse, utensili di corno - si passa alle terracotte azteche e messicane, alle noci di cocco incise, alle asce di pietra, alle conchiglie lavorate, alle zucche dipinte provenienti dalla Meso America e da Haiti. Info: Museo Giacomo Costantino Feltrami Filottrano - Palazzo Beltrami-Luchetti, vicolo Beltrami, 2 tel.071201084 - 33037.
Del resto ancora la Biblioteca custodisce la "Raccolta Giacomo Costantino Beltrami": un fondo libraio misto con documenti, note e appunti di viaggio, ritagli di stampa e lettere. Di notevole interesse sono i manoscritti per le ricche osservazioni geografiche ed etnografiche su località e popoli visitati. E per i 150 anni dalla morte, a Bergamo si sono allestite mostre, convegni e giornate di approfondimento di studi.
E stata inoltre per la prima volta pubblica in lingua italiana, opus magnum di Beltrami "A pilgrimage in Europe and America, leading to the discover of the sources of Mississippi" con il resoconto del suo lungo viaggio in forma di ventidue lettere. Lopera fu stampata in inglese a Londra nel 1828.
La riedizione (in lingua inglese e italiana) sarà pubblicata da una casa editrice di Bergamo Leading edizioni nella collana Il genio vagante dedicata alle relazioni di viaggio. Nelle vene di Giacomo Costantino Beltrami scorreva un indomito spirito di avventura, unito ad una forte ansia libertaria. Nel novembre 1822 si imbarcò a Liverpool alla volta di Filadelfia USA. Beltrami esplorò le terre dei Sioux e dei Chippewa. Partecipò poi alla spedizione del maggiore Long verso i confini del Canada, fino allarea del Red River, proseguendo da solo verso il Red Lake, dove scoprì un piccolo lago che denominò lago Giulia in onore della nobile Giulia De Medici Spada.
Il lago oggi si chiama Itasca e dalle sue scoperte si ritenne che fosse le sorgenti più settentrionali del Mississipi LIstituto Italiano di Cultura di Washington ha avuto occasione di presentare la figura di Beltrami nel corso della conferenza e dellapertura sul Mall di Washington DC del National Museum of American Indians. Linteresse che Giacomo Costantino Beltrami nutriva verso gli indiani dAmerica era molto forte: addirittura compose un dizionario inglese-sioux con interessanti scritti di etnografia e geografia.
A Filottrano la raccolta dei cimeli di Giacomo Costantino Beltrami è situata al primo piano del palazzo Beltrami-Luchetti, ove si possono ammirare oggetti e manufatti delle popolazioni del Nord e del Centro America. I reperti furono raccolti da Beltrami nei suoi viaggi nel continente americano, che lo condussero a scoprire le sorgenti del Mississippi. Nel salone di rappresentanza del Palazzo Lucchetti sono disposti in vetrine molti manufatti delle popolazioni indigene.
Dagli oggetti delle tribù delle grandi pianure - pelli dipinte, arco e frecce, kalumet, foderi per pugnali, cinture con sonagli, borse, utensili di corno - si passa alle terracotte azteche e messicane, alle noci di cocco incise, alle asce di pietra, alle conchiglie lavorate, alle zucche dipinte provenienti dalla Meso America e da Haiti. Info: Museo Giacomo Costantino Feltrami Filottrano - Palazzo Beltrami-Luchetti, vicolo Beltrami, 2 tel.071201084 - 33037.
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10/10/2005
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