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Prosciolti due imputati

| ANCONA - L'accusa era di aver tagliato l' altare di una chiesa sulla base di un atto falso.

Sergio Cutrona,  gip di Ancona, ha prosciolto, per non aver commesso il fatto, due persone, che erano state accusate di aver tagliato l' altare della chiesa del SS Sacramento e Rosario di Monte Rinaldo sulla base di un atto falso.
Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Domenico Cardamone, l' architetto e direttore competente per una parte del territorio ascolano, e di Mara Finocchi la sua segretaria.

I due imputati sono difesi dagli avvocati Roberto Marini e Daniele Sandroni e hanno da sempre respinto ogni addebito. Un terzo imputato Luciano Tanfani, il geometra della Soprintendenza per i Beni ambientali e culturali di Ancona, aveva precedentemente patteggiato  la pena di un anno e sei mesi.

Marco Pupilli, il pm, aveva dichiarato che i tre accusati avrebbero concorso in diverso modo alla cancellazione del provvedimento emesso il 27 marzo 2001 dal soprintendente Ugo Soragni, che dava il permesso di lavori nell' area presbiteriale della chiesa previa traslazione dell' altare. Conseguentemente, con un altro provvedimento, che si presume falso, con firma apocrifa del soprintendente, i tre imputati avrebbero invece posto una finta autorizzazione per rendere minore le dimensioni dell' altare.

20/01/2004





        
  



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