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Razionalizzare e armonizzare i corrieri per migliorare il traffico in centro

San Benedetto del Tronto | Molto spesso le operazioni di carico/scarico delle merci nei negozi del centro città comportano ripercussioni e disagi sul traffico di auto e pullman. Uno studio promosso dall'Ufficio Tecnico del Traffico individua alcune possibili soluzioni al problema.

di Marco Braccetti

(da sinistra) Coccia, Canestrari, Capriotti

Sarà capitato a tutti: Ora di punta. Siamo in una qualsiasi strada del centro di San Benedetto, imbottigliati nel traffico perché davanti a noi c'è un furgone parcheggiato in doppia fila che non lascia passare un autobus. Siamo fermi nella nostra auto e ci chiediamo: "C'è una soluzione a tutto questo?".

Pare di sì, almeno dai risultati emersi da uno studio presentato alla stampa nella mattinata di venerdì 12 dicembre dall'assessore alla Viabilità Settimio Capriotti, dall'Ing. Francesco Canestrari, consulente del Comune e docente presso l'Università Politecnica delle Marche e dal Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Coccia.

Già dal nome stesso dello studio intuiamo molte cose: "Razionalizzazione della Mobilità delle Merci nel Centro Cittadino di San Benedetto del Tronto". E' stato realizzato dall'Ufficio Tecnico del Traffico in collaborazione con i tecnici del Politecnico delle Marche interamente con fondi regionali.

Grazie a questo studio è stata poi scattata una fotografia precisa delle attività commerciali del cuore della città. L'analisi è stata svolta nel quadrilatero urbano delimitato dalla Statale 16 ad ovest, dalla ferrovia ad est, da Via Gino Moretti a nord e da Via Roma a sud. In questo spazio urbano (dalla superficie di 25 ettari) sono state censite 394 attività commerciali, perlopiù negozi d'abbigliamento, pelletterie, calzature e tessuti (166) e bar, pizzerie, ristoranti e locali d'intrattenimento (50).

Da brivido il numero delle consegne: sono 100mila all'anno. 2.370 ogni settimana. Immaginiamo questo flusso enorme di camion, furgoni e furgoncini vari (molti dei quali ormai vetusti e parecchio inquinanti) che invade senza regole le vie del centro. La fascia oraria nella quale le consegne sono maggiori è quella che va dalle 11.00 alle 13.00 (156 consegne al dì). Proprio l'orario dell'uscita dalle scuole e della pausa pranzo degli uffici. Le zone adibite alla sosta dei corrieri sono poche (solo 25 nella zone del centro) ecco dunque che si creano parcheggi in doppia fila ed occupazioni della strada con conseguenti rallentamenti e code a non finire.

Ecco dunque che gli esperti suggeriscono un provvedimento, di facile realizzazione: un divieto di consegna per fasce orarie. Vietando la consegna nelle fasce orarie più problematiche (12.00/13.00 e 17.00/18.00) si avrebbe un miglioramento delle condizioni di traffico e di sosta sia per gli utenti che per i corrieri. Inoltre verrebbe ridotto l'inquinamento grazie alla diminuzione della congestione. Inoltre si potrebbe evitare la consegna di alcune merci (per esempio quelle non deperibili) nei giorni di mercato - martedì e venerdì - così da diminuire il flusso di veicoli in quei due giorni di gran traffico.

Per quanto riguarda il lungo periodo si guarda ad una soluzione già adottata con successo in diverse città italiane: creare fuori città (magari nei pressi dello svincolo autostradale) un grande Centro di Distribuzione Urbano delle merci (CDU), nel quale confluirebbero le merci da tutti i fornitori. Esse verrebbero poi trasportate agli esercenti in centro da dei mezzi ecologici che seguano delle direttive ben precise, razionalizzando le consegne in tutta la zona e cercando di ridurre al massimo il numero delle corse. I fondi necessari all'avviamento di questo Centro potrebbero arrivare da sovvenzioni pubbliche (Provincia, Regione, Ministero dell'Ambiente), i costi di gestione sarebbero a carico del corriere, ma dopo l'avviamento si potrebbe arrivare ad un'auto-gestione del Comune, tramite una società partecipata. Si abbatterebbero così le emissioni dell'ambiente di gas di scarico nocivi per la salute, lo stress dovuto al traffico cittadino si ridurrebbe di molto e la gestione giornaliera delle consegne sarebbe gestita da un unico ‘cervellone' che le renderebbe armoniche e poco impattanti.

"Ora questo utile ed interessante studio dovrà compiere dei passaggi istituzionali", afferma l'assessore Capriotti, facendo capire che il documento passerà al vaglio delle commissioni consiliari competenti, coinvolgendo anche l'Assessorato al Commercio ed alle Attività Produttive. "Poi - continua Capriotti - vorremmo incontrare i rappresentanti di categoria ed insieme trovare le soluzioni ideali".

12/12/2008





        
  



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