Giovan Battista Carducci: un illustre fermano
Fermo | Domani sera alla Contrada San Martino di Fermo Laura Pancotto presenta la sua tesi di laurea sull'architetto fermano
di Pierpaolo Pierleoni
L'Archeoclub d'Italia, sede di Fermo,ha organizzato per domani, 24 ottobre 2006 alle ore 21,15 presso la sede della Contrada S. Martino di Fermo, sita vicino al Cinema "Sala Degli Artisti", un incontro cone Laura Pancotto, che presenterà la tesi di laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali con relatrice Prof. Angela Montironi, discussa nell'anno 2005 presso l'Università di Lettere e Filosofia di Macerata ed avente titolo " Un illustre fermano: Giovan Battista Carducci"
Uno studio per dare la giusta collocazione ad un personaggio fermano poco noto, o per lo meno del quale non sono stati riconosciuti i giusti meriti. I precedenti studi, pur cercando di offrire una panoramica il più completa possibile sull'attività dell'architetto, non ne hanno analizzato criticamente l'attività, troppo ristretta all'ambito regionale, senza mai metterla in rapporto con le invenzioni italiane ed europee. Proponendo un'analisi comparativa tra l'operato di Carducci e la produzione artistica italiana ed europea dell'Ottocento, è possibile invece dimostrare che l'architetto fermano ha saputo aggiornare continuamente le sue conoscenze sulla scia della architettura ottocentesca., in linea con i grandi architetti dell'Ottocento.
Figura culturalmente poliedrica, oltre alla principale attività di architetto, si dedicò all'archeologia, sua grande passione; fu inoltre trattatista, ingegnere civile e militare, urbanista, cittadino dedito alla sua Patria e collezionista. Il suo ingegno, la sua bramosia di sapere e le sue qualità innate, hanno permesso la formazione di un artista completo, amante della sua regione d'origine, le Marche, in cui lasciò i più grandi lavori. L'opera più rappresentativa di Carducci, e suo testamento artistico, fu la Chiesa degli Angeli Custodi. Insomma uno studio critico che tiene conto della formazione culturale di Carducci, delle sue teorie, della realtà storico - artistica di Fermo, che vuole completare il profilo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte fermana.
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23/10/2006
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