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Via Gronchi. L'Erap inizia il risanamento

San Benedetto del Tronto | Anche se con un certo ritardo sono iniziati i lavori per sistemare il tombino fognario che collega i due lati di Via Gronchi. Gli abitanti scettici dopo la mancata risoluzione del problema nel sottoparcheggio.

di Carmine Rozzi

Gli abitanti di Via Gronchi indicano la situazione del sottoparcheggio


Sono finalmente iniziati i lavori in Via Gronchi, Quartiere Agraria. Fino a ieri non ci voleva molto per individuare dove è situato il tombino che per la cattiva progettazione e per la totale assenza di manutenzione è diventata una vera e propria fogna a cielo aperto a pochi metri dal centro abitato. Basta andare a naso. L’odore sgradevole, costante e stomachevole, dà una sicura ed inequivocabile indicazione della sua ubicazione. Lo scarico si trova posizionato, in direzione ovest, a stretto ridosso del numero 19 di Via Gronchi lato sud nell’area “verde” ancora rimasta incolta visto che deve sorgere un centro servizi dove verranno edificati nuovi alloggi.

Il tombino in questione è diventato il centro di raccolta per i liquami di fogna del lato sud e del lato nord delle abitazioni di Piazza Gronchi. Le acque nere sono convogliate nella rete fognaria di raccolta generale che si trova in via Nenni. Siccome il pozzetto in questione è stato costruito ad un livello più basso della fogna centrale, ogni volta che si riempie i liquami tornano indietro verso il chiusino facendolo traboccare espandendo le acque putride nel terreno adiacente e nel parcheggio sotterraneo antistante. Con il passare del tempo gli scarichi in eccedenza si sono estesi a tutta la base e al seminterrato del palazzo impregnando il terreno e andando ad allagare in modo permanente l’area.

Gli abitanti del luogo erano giunti al limite della sopportazione raccogliendo una sessantina di firme con le quali hanno preparato un esposto da inviare alla Procura di Ascoli Piceno ed alla Corte dei Conti Regionale. Alla Procura perché l’ambiente del posto è diventato talmente malsano da costituire un pericolo per i residenti. Alla Corte dei Conti per sperpero di denaro pubblico. Dopo l’ennesima sollevazione dell’intero abitato alcuni mesi fa sono stati avviati i lavori per cercare di arginare il problema dell’allagamento del parcheggio che si trova sotto al palazzo di Piazza Gronchi lato sud. Ad intervento terminato la spesa è risultata essere di diecimila euro ma, dopo un mese, la situazione è tornata ad essere esattamente quella di prima, se non in maniera più grave.

Quindi, si chiede il Comitato di Quartiere, a cosa sono serviti quei soldi ? Martedì 22 agosto il Presidente del Quartiere Emidio Gabrielli insieme al Consigliere comunale Gianluca Pasqualini ebbero un incontro in Comune con Loredana Emili, Assessore alle Politiche Sociali e con Mirko Trapè ed Alessandro Filiaggi i due massimi rappresentanti dell’E.R.A.P (ex I.A.C.P.). Da questi gli abitanti della zona sono stati informati che il problema dell’allagamento del semi-interrato è dovuto ad una situazione instabile di falda acquifera che sarà definitivamente sanata solo quando verrà costruito il lotto tutt’ora in progettazione (centro servizi o alloggi). Il che vuol dire attendere come minimo un anno.

Non di meno Gabrielli e Pasqualini si sono detti disponibili a collaborare con l’Amministrazione e l’E.R.A.P per far sì che il problema vada risolto nella sua interezza e definitivamente ma richiedono un intervento adeguato ed immediato per fermare la fuoriuscita di liquami dal tombino in oggetto :”Abbiamo dato la nostra disponibilità- dichiarano i due responsabili di quartiere- ma non la nostra pazienza e quella degli abitanti. Ci aspettiamo un intervento in tempi ragionevolmente rapidi”.

Se ciò non avverrà sarà inoltrato l’esposto che è stato momentaneamente trattenuto nel rispetto delle promesse fatte. Ora, con l’arrivo dei primi operai, sebbene a distanza di due mesi, L’Erap sembra aver mantenuto l’impegno. Ma molti aspettano con curiosità la fine degli interventi memori dello scarso risultato ottenuto dai lavori di risanamento attuati nel sottoparcheggio.

10/10/2006





        
  



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