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Il sistema dei comitati di quartiere e’ marcio!!

San Benedetto del Tronto | De Sgrilli risponde alle polemiche sollevate dalle sue dichiarazioni.

di *Avv. Luigi de Scrilli


All’articolo del fantomatico “Cordinamento” non previsto e non disciplinato da alcuna norma statuaria o regolamentare, tra l’altro sottoscritto solo da alcuni Presidenti, si impone una replica chiarificatrice.

Da quando sono diventato Presidente del Comitato di Quartiere “Albula Centro” e quindi stando dentro al sistema dei Comitati di Quartiere mi sono reso conto che questo sistema è fetido e marcio. Si raggirano i cittadini facendogli credere che con essi si realizza una loro “partecipazione attiva” quando in realtà si realizza solo una "partecipazione passiva", intesa come mera comunicazione, informazione, gestione di decisioni già prese dalla Giunta, dal "centro" dell'Amministrazione, ma che non incide minimamente nella formazione delle decisioni stesse. Un processo dall'alto verso il basso, che non ridistribuisce maggiori poteri ai quartieri, e quindi ai cittadini. Loro vogliono solo far parlare i cittadini, io li voglio invece far decidere.

Cos'è una partecipazione senza poteri?
Il fantomatico “Coordinamento” si erge a censore di mie idee – d’altronde è tipico dei comunisti annientare le persone che la pensano diversamente da loro – quella di potenziare gli attuali Comitati di Quartiere attraverso un loro superamento con l’istituzione di Circoscrizioni, ma rimane cieco a tante situazioni che ho personalmente verificato e che dimostrano il “bluff” dei Comitati di Quartiere.

Ci sono Comitati di Quartiere che sono stati oggetto di indagini da parte dell’Amministrazione passata, la quale ha riscontrato molte “zone d’ombra” sulla consultazione che ha portato alla nomina dei relativi rappresentanti; ci sono Comitati di Quartiere dove una persona pur avendo ottenuto il maggior numero di voti nel corso delle consultazioni per il rinnovo delle cariche, non ha ricoperto la carica di Presidente perché gli altri eletti, in spregio della volontà dei cittadini, gli hanno preferito altra persona che non fosse di idee di centro-destra; ci sono Comitati di Quartiere dove il Presidente si reca dal Presidente dell’Associazione Sentina per chiedergli di fargli avere solo più visibilità personale (altro che portatore di interessi comuni!); ci sono Presidenti di Comitati di Quartiere che si riuniscono in un fantomatico “Coordinamento”- come già detto – in quanto non previsto e non disciplinato da alcuna norma statuaria o regolamentare, inventandosi tra l’altro lo scopo d’azione comune; ci sono Presidenti di Comitati di Quartiere che durante le riunioni di tale “Coordinamento” hanno manifestato e continuano a manifestare disprezzo verso la passata Amministrazione Comunale di centro-destra; ci sono Comitati di Quartiere dove il Presidente in preda ad impeti no-global mistificando la realtà delle cose ai propri residenti, si oppone al teleriscaldamento (soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica a tutto beneficio della città e della qualità della vita), ci sono Presidenti che non vogliono ridurre il numero dei Comitati attualmente esistenti (ben 14!!) perché non vogliono impegnarsi di più, ci sono Presidenti che vengono “sollecitati” da Consiglieri Comunali a criticare esponenti politici di F.I., A.N. e UDC; ci sono Comitati dove i Presidenti, uomini del “no” che si identificano con la cultura di sinistra, si oppongono a qualsiasi opera venga realizzata in quanto desiderano far tornare i cittadini all’età delle caverne; ci sono Comitati di Quartiere dove non si sa come vengono utilizzate i denari che ricevono dalla realizzazione di determinate manifestazioni, ecc., ecc.

In merito alle richieste di dimissioni le respingo al mittente augurandomi nel contempo che certi “sinistri” personaggi abbiano l’onestà intellettuale di riconoscere che stanno prendendo in giro i propri residenti di riferimento ed abbiano pertanto la decenza, loro sì, di dimettersi.

Sul tema delle dimissioni devo inoltre aggiungere che se aderissi, per assurdo, a tale richiesta, in considerazione del fatto che il mio mandato scadrà a fine mese, non potrei convocare l’Assemblea
Pubblica per il rinnovo delle cariche (il mio Direttivo non può farlo essendo sospeso dalle sue funzioni a causa delle dimissioni dei 2/3 dei suoi componenti) ed il quartiere rimarrebbe senza rappresentanza per anni, perdurando il mantenimento dell’attuale statuto e regolamento.

Avendo squarciato il velo delle ipocrisie, della faziosità e della falsità, è da considerarsi oramai maturo il tempo che anche la nostra città venga dotata di organismi istituzionali decentrati efficienti che non abbiano, come ora, soltanto una funzione consultiva, o di “cinghia di trasmissione” delle richieste e dei bisogni delle comunità, ma che si configurino invece come veri e propri strumenti efficaci di governo e di risoluzione dei problemi dei cittadini.

Le Circoscrizioni sono universalmente considerati gli istituti di rappresentanza non solo più vicini territorialmente ai cittadini amministrati, ma anche i più “competenti” dei bisogni di questi ultimi e delle risposte che occorre ad essi dare.

Lo scopo delle Circoscrizioni è esclusivamente, quello di ottenere un migliore governo della nostra città. Riuscire, cioè, a dare ai nostri cittadini risposte più rapide e pronte alle domande di manutenzione delle loro strade e delle loro scuole, di ordine e pulizia dei loro quartieri, di rendere più belle le loro piazze. Offrire insomma servizi ordinari più efficienti per rendere più vivibile l'ambiente in cui ciascuno di noi risiede.

Le Circoscrizioni rappresentano un fattore di sviluppo della vita democratica e un elemento di stimolo verso una equilibrata distribuzione territoriale dei servizi di base; non devono essere quindi solo strumenti amministrativi ma un mezzo per coinvolgere, accrescere e migliorare la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte programmatiche dell'Amministrazione Comunale.

Bisogna ritrovare il gusto alla responsabilità, alla partecipazione attiva, il senso della dignità e del giusto, l'estetica delle posizioni chiare ed aperte, la gioia della creatività, l'orgoglio delle gerarchie del merito e del valore, nelle quali credere e con le quali costruire, il sentimento e la fede che fa vibrare di ideali puliti, capaci di ingigantire e vivificare l'esistenza.

*Il Presidente Comitato di Quartiere “Albula Centro” 

14/02/2006





        
  



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