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Inaugurata la Procura della Repubblica nell’ex Caserma Rossi.

| TERAMO - Grazie al milione e mezzo di euro del Ministero di Grazia e Giustizia. Entusiasta il Procuratore della Repubblica, il dott. Barrasso

di Nicola Facciolini



La Procura della Repubblica di Teramo ha finalmente riacquistato una sede degna del proprio prestigio. E’ tornato alla luce, dopo anni di lavori e con un’inaugurazione ufficiale, l’edificio in largo Madonna delle Grazie, attiguo all’omonimo Santuario, che un tempo era già stato il chiostro della Chiesa. Da alcuni mesi ospitava in maniera ufficiosa la sede della Procura. Grazie al milione mezzo di euro stanziati dal Ministero di Grazia e Giustizia sono stati restaurati i tre piani di 400 mq ciascuno, ed ai 50 mila euro rimanenti come porzione spettante al Comune di Teramo.

All’inaugurazione di mercoledì mattina erano presenti il Sindaco di Teramo Gianni Chiodi e le massime Autorità civili, militari e religiose della città. Accanto al Primo Cittadino il Procuratore della Repubblica Cristoforo Barrasso che ha provveduto al taglio del nastro tricolore, ha ricordato quanto sia stato difficoltoso nel corso degli anni portare avanti il progetto di recupero della sede.

“Sede che restituisce dignità alla Procura – ha dichiarato il dott. Barrasso – dopo anni di confino nella vecchia dimora di via Fonte Regina”. Il progetto di restauro dell’edificio, già ex caserma Rossi, ebbe inizio nel lontano 1987. Anche se i lavori furono messi in cantiere due anni dopo, nell’89, proseguirono tra alcune difficoltà fino al 1997, anno in cui furono interrotti a causa di alcune contingenze.

Innanzitutto un forte terremoto aveva causato gravi lesioni alla struttura. Inoltre con una nuova normativa del Ministero di Grazia e Giustizia, entrata in vigore in quegli anni, cambiavano i parametri tecnici e funzionali di valutazione del progetto che obbligavano di fatto il Comune a rielaborare il piano di ristrutturazione.

“Non parliamo poi dei problemi legati al contenzioso con le imprese – evidenzia l’intraprendente assessore comunale ai lavori pubblici Gianni Di Paolo di Forza Italia - sicuramente è stata tra le cause principali del rallentamento dei lavori. Lavori che sono ricominciati nel ’99 sotto la precedente amministrazione, per arrivare fino ai giorni nostri, con la prosecuzione e la messa a punto de restauro”.

L’edificio ospiterà al primo piano il Tribunale, mentre al secondo e al terzo rimarrà la sede ufficiale della Procura. “Ma - rivela il dott. Barrasso - ora il problema principale è la mancanza di un adeguato personale amministrativo”. Un altro successo del Governo Berlusconi in Abruzzo.

11/11/2005





        
  



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