Appello di Donati a tutti gli operatori turistici per offrire proposte soddisfaccenti ai turisti
Ascoli Piceno | Donati: "Confronto franco ed aperto per mettere le basi per porre rimedio ad alcune disfunzioni più volte palesate..."
Non vuole essere sicuramente una "moda" quella di parlare del nostro turismo, praticamente a stagione quasi aperta. Credo rappresenti, invece, la necessità di focalizzare e puntualizzare alcune questioni, per avere la possibilità di meglio individuare le lacune del passato ed effettuare nuove e più idonee scelte.
Prima di tutto non posso che confermare la validità del Programma promozionale regionale turistico 2004, soprattutto nel suo principio ispiratore che è quello di ragionare nell'ottica di area vasta, rappresentata dai Sistemi turistici locali, che vengono pubblicizzati, rappresentati all'estero, incentivati, tenendo anche conto che le Marche sono al quinto posto , in Italia, fra le Regioni con la maggiore incidenza di comuni a vocazione turistica (il 41% secondo i dati Aci Censis 2001).
E gli ottimi risultati ottenuti nelle più significative manifestazioni nazionali ed internazionali confermano la validità di questa felice intuizione: non a caso la stampa estera parla della nostra regione come il regno magico d'Italia (The Sundy Times), la nuova Toscana (Wall Street Journal), un mondo tutto da scoprire (quotidiani spagnoli).
Contemporaneamente, però, mi chiedo quanto le amministrazioni e gli enti di questo territorio abbiano fatto per cercare di armonizzare gli interventi in una logica di collaborazione seria e ponderata, evitando iniziative promozionali estemporanee e fine a se stesse.
Molto spesso hanno prevalso l'ambito d'interessi ristretto (che non ha pagato) e la sfiducia, mentre il settore deve presentarsi con autorevolezza e piena coscienza dell'importantissimo ruolo economico che svolge, soprattutto in un territorio che sappiamo benissimo soffrire, in tal senso, di problemi piuttosto consistenti.
Se è vero che la Regione in passato ha avuto delle responsabilità sull'andamento complessivo del nostro turismo per ritardi, incomprensioni, scelte non condivise oggi dobbiamo affrontare la situazione con un appello all'unità d'intenti, lasciando da parte improduttive polemiche, che hanno costellato le passate stagioni.
Un appello rivolto alle amministrazioni comunali, agli enti, ai commercianti ed agli operatori tutti, perché si possano offrire al turista proposte soddisfacenti, non caratterizzate da costi che, purtroppo, con l'entrata in vigore dell'Euro, in alcuni casi abbiamo visto lievitare in modo decisamente eccessivo.
Credo che attraverso un confronto franco ed aperto potremo mettere le basi per porre rimedio ad alcune disfunzioni più volte palesate e rilanciare secondo nuove e più moderne strategie il turismo in tutta la nostra provincia, che merita di essere apprezzata e vissuta per tutto quello che è in grado di offrirci.
Prima di tutto non posso che confermare la validità del Programma promozionale regionale turistico 2004, soprattutto nel suo principio ispiratore che è quello di ragionare nell'ottica di area vasta, rappresentata dai Sistemi turistici locali, che vengono pubblicizzati, rappresentati all'estero, incentivati, tenendo anche conto che le Marche sono al quinto posto , in Italia, fra le Regioni con la maggiore incidenza di comuni a vocazione turistica (il 41% secondo i dati Aci Censis 2001).
E gli ottimi risultati ottenuti nelle più significative manifestazioni nazionali ed internazionali confermano la validità di questa felice intuizione: non a caso la stampa estera parla della nostra regione come il regno magico d'Italia (The Sundy Times), la nuova Toscana (Wall Street Journal), un mondo tutto da scoprire (quotidiani spagnoli).
Contemporaneamente, però, mi chiedo quanto le amministrazioni e gli enti di questo territorio abbiano fatto per cercare di armonizzare gli interventi in una logica di collaborazione seria e ponderata, evitando iniziative promozionali estemporanee e fine a se stesse.
Molto spesso hanno prevalso l'ambito d'interessi ristretto (che non ha pagato) e la sfiducia, mentre il settore deve presentarsi con autorevolezza e piena coscienza dell'importantissimo ruolo economico che svolge, soprattutto in un territorio che sappiamo benissimo soffrire, in tal senso, di problemi piuttosto consistenti.
Se è vero che la Regione in passato ha avuto delle responsabilità sull'andamento complessivo del nostro turismo per ritardi, incomprensioni, scelte non condivise oggi dobbiamo affrontare la situazione con un appello all'unità d'intenti, lasciando da parte improduttive polemiche, che hanno costellato le passate stagioni.
Un appello rivolto alle amministrazioni comunali, agli enti, ai commercianti ed agli operatori tutti, perché si possano offrire al turista proposte soddisfacenti, non caratterizzate da costi che, purtroppo, con l'entrata in vigore dell'Euro, in alcuni casi abbiamo visto lievitare in modo decisamente eccessivo.
Credo che attraverso un confronto franco ed aperto potremo mettere le basi per porre rimedio ad alcune disfunzioni più volte palesate e rilanciare secondo nuove e più moderne strategie il turismo in tutta la nostra provincia, che merita di essere apprezzata e vissuta per tutto quello che è in grado di offrirci.
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12/05/2004
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