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Barbara Di Cretico presenta le foto sulla tragedia ecologica della Galizia

San Benedetto del Tronto | La mostra vuole essere un monito per tutte le città che vivono del mare.

di Antonella Roncarolo

Sarà aperta sabato 15 maggio alle ore 18 presso il "Palazzo Bice Piacentini" di San Benedetto la mostra fotografica "Galizia"  di Barbara Di Cretico.

Il reportage di Barbara Di Cretico  documenta una pagina drammatica del recente passato, quel 13 novembre 2002 nel quale la marea nera, dispersasi a causa dell'affondamento della petrolifera Prestige, raggiungeva le coste della Galizia compromettendo, forse irreversibilmente, habitat biologici di inestimabile valore e sottoponendo a seri rischi anche le possibilità di locale sostentamento delle comunità locali che da sempre vivono di pesca e di turismo.

Circa centomila persone sono state private del reddito e del tradizionale lavoro, tanto che, a livello regionale e nazionale, si discute della possibilità di riconvertire quel sistema di sviluppo che, per secoli, ha offerto ai  galiziani opportunità di reddito ormai definitivamente compromesso.

Il reportage realizzato da Barbara Di Cretico e la relativa mostra, alla quale contribuisce la Provincia di Ascoli Piceno e che è inserita nel programma espositivo di Palazzo Piacentini, centro di Arte Contemporanea, le cui attività sono sostenute dalla Fondazione Carisap, vogliono essere uno stimolo a discutere delle conseguenze sociali di questo disastro, degli irreparabili danni spesso prodotti da un sistema di sviluppo troppo attento al profitto e disinteressato alle conseguenze prodotte sull'ambiente.

Vuole inoltre essere una testimonianza dello straordinario lavoro delle centinaia di volontari che, pur con mille difficoltà, si sono spesi per giorni e giorni per rimuovere l'onda nera, prodotto di un insostenibile sistema di sviluppo, capace di distruggere in una notte il lavoro, i sogni, i progetti di  intere generazioni.

La scelta di San Benedetto del Tronto quale sede della mostra non è casuale, vista la particolare assonanza che viene spontaneo rintracciare nelle attività legate alla pesca e al turismo. Un'occasione in più per riflettere sulla necessità di uno sviluppo ecocompatibile, e per non lesinare solidarietà e vicinanza umana anche attraverso lo sguardo sensibile che attraversa queste immagini fotografiche.

12/05/2004





        
  



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