L'oratorio di Santa Maria Lauretana necessita di lavori di restauro
Rotella | Necessitano una serie d'interventi di restauri affinchè l'opera torni al suo antico splendore.
di Giuseppe Capasso
La piccola cittadina marchigiana, si erge alle pendici della Montagna dell'Ascensione detto anche Monte Nero dai rotellesi. Il suo toponimo deriva dal diminutivo di rota, nel significato di curva o piccola ansa fluviale. Infatti, il vecchio agglomerato è costruito sopra un promontorio formatosi alla confluenza del torrente Oste con il fiume Tesino. I monaci di Farfa, celebre ed importante Abbazia nei pressi di Rieti, per sfuggire alle orde saracene si ritirarono nel Matemano. Definiti i veri civilizzatori della regione, fondarono e fortificarono molti paesi fornirono un'istruzione di base alle genti incolte, insegnarono alle stesse le tecniche agricole, affidarono ai coloni la coltivazione delle loro terre generalmente con il sistema dell'enfiteusi nonchè operando anche in altri settori.
Nei documenti della celebre Abbazia la corte di Rotella è ricordata fin dal X secolo. Successivamente la troviamo come San Lorenzo in Polesio o di Rotella ed infine Monastero di San Lorenzo in Rotella. Così il paese conobbe i vantaggi della soggezione improntata di pace, di lavoro e di serenità. In una piazzetta dell'incasato storico, nei pressi dell'edificio municipale, c'è l'oratorio di Santa Maria Lauretana che i rotellesi conoscono sotto altri due nomi: chiesa di Sant'Antonio nonché di Santa Maria della Misericordia. S'ipotizza che l'oratorio rotellese fu progettato ed elaborato, nel rinomato studio ascolano di Pietro Maggi, dal figlio Giacomo.
Dell'oratorio di Rotella si è voluto segnalare l'interessante aula neoclassica, ora per lo più dimenticata o ignota per la chiusura al culto da molti anni, per la precarietà delle condizioni, aggravatesi negli ultimi decenni, mentre fra Comune, Curia Vescovile e famiglia che dall'Ottocento deteneva la chiesa (di cui solo ora è stata riconosciuta ufficialmente la proprietà dalla Curia Vescovile) non era chiaro chi dovesse intervenire accollandosi l'onere del restauro.
La speranza di una non lontana riapertura è però alimentata dall'impegno che la famiglia Egidi viene profondendo nel recupero della chiesa. La piccola chiesa privata di Santa Maria Lauretana, ubicata nel centro storico di Rotella, costituisce oggetto di studio. Gli esperti hanno rilevato lo straordinario valore artistico e la pecularietà del suo interno (è un rifacimento neoclassico, attribuibile alla celebre bottega ascolana dell'architetto Pietro Maggi). Purtroppo, da tempo in precarie condizioni necessita di mirati lavori di rinnovamento e di una serie d'interventi di restauri affinchè l'opera torni al suo antico splendore.
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20/01/2004
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