Addio vecchio passaporto, arriva quello eletteronico
| Fiumicino tiene a battesimo il nuovo documento di viaggio.
di Giancarlo Fabiani
Presentazione nuovo passaporto
Fiumicino tiene a battesimo il nuovo passaporto elettronico. Il prototipo del nuovo documento di viaggio, che segue le normative ICAO in materia di sicurezza e che probabilmente verra' emesso alla fine del 2004, e' dotato di un microprocessore in grado di memorizzare l'immagine del viso e le impronte digitali del titolare.
La presentazione del nuovo passaporto e' avvenuta ieri allo scalo romano alla presenza del Sottosegretario agli affari esteri Mario Baccini, del Vice Segretario Generale degli Affari Esteri, Ministro Plenipotenziario Giampiero Massolo, del Sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Valentino, del Dirigente Superiore del Ministero degli Interni, Stefano Petecchia e del Direttore dell'Aeroporto, Carlo Luzzatti.
Il nuovo documento ha l'obiettivo di rafforzare la sicurezza, in un momento in cui, a partire dall'11 settembre del 2001, il terrorismo e' diventato una minaccia in tutto il mondo. Due i dati biometrici che, oltre all'immagine fotografica, verranno inseriti nel microchip, un minuscolo congegno dotato di una piccola antenna posizionato su una delle facciate della copertina con una capacita' di 34 kilobyte: le impronte digitali e alcuni inconfondibili elementi del viso.
Cosi' come da parte delle maggioranza dei Paesi europei, sembra invece scartato l'inserimento del dato iride, sia per ragioni commerciali (il brevetto è in mano americana), sia perche' i controlli potrebbero rivelarsi invasivi per la persona. Il nuovo tipo di documento, comunque, dovrebbe essere valido per continuare ad entrare negli Stati Uniti a partire dal 24 ottobre del prossimo anno, senza dover ricorrere al visto consolare.
Una volta completata la fase di sperimentazione e dopo l'approvazione definitiva da parte dell'ICAO, l'associazione internazionale che raggruppa le compagnie aeree, il nuovo documento sara' rilasciato in sostituzione di quello di cui il cittadino e' in possesso, e comunque alla scadenza del vecchio.
A questo scopo, tutti i commissariati e gli uffici consolari all'estero saranno attrezzati con il macchinario necessario, mentre le strutture per la lettura dei dati contenuti nel microchip verranno sistemate in tutti i valichi di frontiera. Attualmente in Italia circolano circa 7 milioni di passaporti: considerato che ogni anno ne vengono rilasciati un milione e mezzo, e' stato calcolato che in cinque anni la sostituzione sara' completata. Oltre a innalzare il livello di sicurezza, il nuovo passaporto dovrebbe anche rendere piu' veloci le operazioni di controllo dei passeggeri negli scali aerei, grazie alla facilita' di riconoscimento durante le operazioni di controllo e di verifica.
Le maggiori garanzie, ha sottolineato Stefano Petecchia, del Ministero dell'Interno, vengono da un lato dal confronto automatico tra i dati stampati sul passaporto e gli stessi dati memorizzati in formato digitale immessi nel documento in fase di rilascio e, dall'altro, dall'incremento della riconoscibilita' dell'identita' del possessore del documento ottenuta tramite la presenza dell'impronta digitale. "Insomma - ha detto - una sorta di catena di sicurezza".
La "lettura" del passaporto avverra' in maniera abbastanza semplice. Al posto di controllo il cittadino posizionera' il proprio passaporto su uno speciale lettore che confrontera' i dati contenuti con quelli in memoria nell'archivio centrale; contemporaneamente dovra' mettere l'indice della mano destra su un altro "lettore" che operera' un analogo controllo per quanto riguarda l'impronta digitale.
"Con questo strumento - ha detto il sottosegretario agli esteri, Baccini - l'Italia si pone all'avanguardia in Europa e nel mondo non solo in termini di sicurezza, ma anche per le nuove tecnologie adottate all'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001 che ci hanno costretti a sviluppare strumenti efficaci nella lotta contro il terrorismo.
E il nuovo passaporto elettronico nasce appunto dalla utilizzazione di tecnologie informatiche sempre piu' sofisticate". Da parte sua, il direttore del "Leonardo da Vinci", Carlo Luzzatti, ha sottolineato che quello della sicurezza è diventato ormai "il problema dei problemi". "L'obiettivo primario di tutti gli operatori aeroportuali - ha aggiunto - deve essere quello di garantire la sicurezza del trasporto aereo in generale e degli aeroporti in particolare, che sono uno degli obiettivi particolarmente sensibili".
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12/12/2003
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