Arrestati due conviventi a Roseto degli Abruzzi: utilizzavano la figlia minore per spacciare droga
Giulianova | Dopo gli arresti di giovedì, nuovi sviluppi nelle indagini sul traffico di stupefacenti a Roseto degli Abruzzi. Arrestati dai Carabinieri di Giulianova due conviventi che utilizzavano la figlia minorenne per spacciare droga.
di Redazione
Svezia e Camilletti
Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giulianova finalizzate a stroncare lo spaccio di stupefacenti nella città di Roseto degli Abruzzi. Dopo l'arresto di due giovani operato nella serata di Giovedì, ieri sera sono stati arresti in flagranza due conviventi di 48 e 45 anni, Camilletti Franco e Svezia Maria.
Le indagini avevano condotto i Carabinieri verso il locale Dalla padella alla brace, situato nelle immediate vicinanze del palazzetto dello sport, gestito dai coniugi fino a quel momento incensurati. Durante l'azione ininterrotta di osservazione i Carabinieri hanno notato che la figlia minore dei due coniugi entrava ed usciva dal locale per poi incontrarsi con altri giovani del luogo.
Nel corso di uno di questi "strani" movimenti della minore, è scattato il blitz durante il quale la ragazza, che si trovava in compagnia del fidanzato di Giulianova, è stata trovata in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo haschish e marijuana.
Nel corso della perquisizione del locale sono stati rinvenuti, celati in pacchetti di sigarette, contenitori di sale e zucchero ecc., numerosi dosi di sostanze stupefacenti del tipo haschish, marijuana e cocaina, nonché la somma contante di circa 7.000 €. Presso l'abitazione dei due conviventi gli inquirenti hanno trovato altre dosi delle medesime sostanze. L'operazione ha permesso di sequestrare complessivamente 100 grammi di marijuana, 20 grammi di cocaina, 30 di haschish, 2 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
I due conviventi sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione della competente autorità Giudiziaria, mentre la figlia ed il fidanzato sono stati denunciati a piede libero. La ricostruzione operata dai Carabinieri ha permesso di accertare che i due arrestati utilizzassero la figlia minore per spacciare al dettaglio haschish e marijuana, nel giro dei giovanissimi di Roseto degli Abruzzi, mentre loro si occupavano dello spaccio della cocaina.
Il fatto che la cocaina fosse suddivisa in porzioni di differente grandezza fa pensare agli inquirenti di aver individuato un filone che potrà condurli all'identificazione di personaggi facoltosi del luogo, ai quali potevano essere destinate le dosi più consistenti.
24/10/2009
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