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Diplomati e laureati al lavoro con fondi della Comunità Europea

San Benedetto del Tronto | La Provincia di Ascoli ha presentato l'avvio del quarto progetto di inserimento lavorativo

di Giovanni Desideri

Quasi un primo giorno di scuola stamattina presso la sala consiliare del Comune di San Benedetto, affollata di diplomati, laureati e loro nuovi datori di lavoro. Lavori di sei mesi a progetto, per il quarto bando indetto dalla Provincia di Ascoli Piceno in quattro anni, con fondi della Comunità Europea (integrati, ma solo nelle precedenti edizioni, con fondi propri).

Dal "Fondo Sociale Europeo 2004" sono stati attinti 4.385.802 euro: a partire dal 24 maggio ne beneficeranno 1284 diplomati e laureati di tutta il territorio provinciale (le domande erano state 1317, presentate entro il 12 marzo), di cui 615 laureati (per lo più di età compresa tra 25 e 29 anni) e 702 diplomati. Due terzi del totale ragazze (824 contro 460). Le aziende coinvolte sono 917 solo in quest'ultimo concorso; 365 nelle tre precedenti edizioni, per le quali erano stai impiegati due milioni e 700 mila euro (totale complessivo: 7 milioni e 86 mila euro, 1710 diplomati e laureati, 1282 imprese).

Nelle tre edizioni precedenti dello stesso bando per l'inserimento lavorativo erano stati selezionati 460 laureati (nessun diplomato). Di questi, circa il 40% aveva poi ottenuto un posto di lavoro a tempo indeterminato presso l'azienda in cui aveva svolto i sei mesi di lavoro a progetto. L'auspicio è che tale percentuale venga confermata e incrementata.

Alla presentazione presso il Comune erano presenti il presidente della Provincia Pietro Colonnella, che ha sottolineato in particolare le molte richieste che la Provincia riceve da parte di altre Province su come istituire iniziative analoghe. Emidio Catalucci, assessore provinciale alle politiche del lavoro, ha fornito le cifre sopra riportate ed ha parlato dell'importanza strategica di questo tipo di bandi: per la modernizzazione delle imprese e il rilancio dell'occupazione, anche in vista delle sfide poste dalla concorrenza globalizzata.

Intervento anche da parte dell'assessore all'istruzione Maria Pia Silla, che ha posto l'accento sul rilancio della creatività italiana nei confronti dei mercati internazionali. Tutti fattori, l'innovazione e la creatività, utili alle imprese non meno che ai giovani. I progetti presentati e selezionati riguardano infatti l'innovazione dei processi produttivi ("strumenti tecnologici per le imprese" secondo Catalucci) e sono stati indetti per dare una possibilità ai diplomati e ai laureati di mettere in pratica le rispettive competenze.

12/05/2004





        
  



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