The Dreamers, il film-scandalo che parla del 68'
| Lorella Rotondi, propone una sua critica attenta al film.
di Lorella Rotondi
Che potere ha il potere! E forse è vero che logora chi non ce l'ha, ma un film tanto osannato così frivolo, leggero, storicamente decentrato
Se ne poteva fare sinceramente a meno!
Questo non è da proporre ai nostri ragazzi né oggi né domani. Tecnicamente buona la trovata dei cinefili che rappresentano sequenze da cult movie, corretta la definizione (mooolto autobiografica!) del regista- voyeur , interessanti gli spezzoni di documentari e di telegiornali dell'epoca, già
epoca, ma quale? Un amico ci ha fatto notare- e nessuno ne ha fatto menzione prima, un vero genio, dunque- che si parla del '68, ma Theo e Isabelle sono nati agli Champes Elisés nel 1959.
Oibò! A nove anni (?!) vivrebbero la loro rivoluzione sessuale, assisterebbero (più di questo non fanno!) ad un '68 che faceva inni, stringeva studenti e operai assieme (così ci spiegava Ernesto Galli della Loggia, perché anche a noi il '68 è stato raccontato e "Eschimo" di Guccini, "Il bombarolo" di De Andrè li abbiamo ascoltati dopo), il quartiere latino, gli scontri generazionali come non ce ne furono più
.
Tutta roba per i libri di storia e per la memoria collettiva, comunque la si pensasse, non per il Maestro che balla da solo (e da solo se la suona, a quanto pare!). Che dire
Bertolucci è intermittente ("Il piccolo Buddah" sì, "La luna " no e così via) non altrettanto la critica ufficiale nei suoi confronti, però, sempre molto generosa e, forse, un po' distratta, ma l'attenzione è un dono da mediocri (o no? Da senza- potere? Chissà!).
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12/05/2004
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