Oltre mille visitatori al BEA. Un'esperienza da ripetere
Offida | Positivi i giudizi di visitatori e tour operator. Ma c'è stato spazio per qualche cruccio dell'organizzazione
di Emidio Lattanzi
BEA, ovvero quello che mancava. Un'iniziativa che nel corso degli anni potrebbe lanciare la provincia picena tra le primissime mete turistiche italiane. Giornalisti e tour operator giunti da ogni parte d'Italia e d'Europa, sono rimasti positivamente impressionati dalle piccole e grandi realtà del territorio, dalla prelibatezza della gastronomia, il sapore dei prodotti enologici, dalla storia dei centri storici, e dall'accoglienza degli operatori della zona.
Insomma un'esperienza da ripetere, da affinare edizione dopo edizione, considerata la portata dell'interesse turistico, e di conseguenza economico, che tutte le realtà picene, dalle più piccole alle più grandi, hanno suscitato nei visitatori che in questi giorni hanno scorrazzato per le nostre strade.
Tutto bene? Quasi. Il presidente del Consorzio "Riviera delle Palme", Marco Calvaresi, pur giudicando in maniera assolutamente positiva, la manifestazione, sottolinea due aspetti negativi: il mancato coinvolgimento di aziende che avrebbero potuto innalzare ulteriormente il livello della manifestazione: "ci sono state delle aziende come la Slow Food, la L.A.I.S., o la Vinea, che nonostante fossero state invitate, hanno rinunciato a partecipare alla manifestazione. Probabilmente continua un Calvaresi forse eccessivamente duro nell'autocritica non sono riuscito a fornirgli le giuste motivazioni per entrare nel BEA".
"Il secondo aspetto negativo spiega il presidente del consorzio è che alcune persone hanno visto nella rassegna un pretesto per fare passerella politica. Se ci sono stati degli errori nell'organizzazione mi assumerò le mie responsabilità, ma tutto ciò che è stato fatto nell'allestimento della manifestazione è stato nell'esclusiva intenzione di promuovere tutto il territorio piceno, a livello enogastronomico e culturale. Ad ogni modo questi temi verranno affrontati in un'assemblea alla quale spero partecipino tutti i sindaci dei comuni interessati".
Ma, come detto, il BEA è stato soprattutto un evento senza precedenti (oltre mille visitatori), da continuare nel corso degli anni. A tirare le somme dell'esperienza fatta, c'erano l'assessore al turismo di Offida Mario Sergiacomi, quello di Acquaviva Andrea Infriccioli, Maurizio Marzetti, dell'Atlante Congressi, Vittorio Bellagamba, e naturalmente il presidente Calvaresi.
Nella splendida cornice della sala consiliare di Offida, i giudizi sull'esperienza sono stati più che positivi.
"Voglio ringraziare il presidente Calvaresi e sottolineare l'importanza del suo lavoro ha detto Sergiacomi senza nulla togliere a chi, prima di lui, ha ricoperto la carica. E' però innegabile che nell'ultimo anno abbiamo potuto toccare con mano la volontà di collegare anche i comuni più piccoli dell'entroterra piceno al discorso turistico generale. Il comune di Offida non può che auspicare che questa iniziativa abbia un seguito, continuando a lavorare per migliorare ulteriormente la manifestazione".
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11/05/2004
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