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Dichiarazione dell'assessore regionale al Commercio e alla Tutela dei consumatori

| ANCONA - Marcello Secchiaroli precisa sulle denunce presentate dal Codacons in merito a elenchi di distributori di carburante.

In riferimento agli articoli apparsi oggi sulla stampa, circa una denuncia da parte del Codacons sulla mancata distribuzione di elenchi dei fornitori di benzina, l'assessore regionale al commercio e alla tutela dei consumatori, Marcello Secchiaroli ritiene di precisare quanto segue:  "Per riportare chiarezza sulla vicenda e a tutela della mia immagine ( sarei stato denunciato per violazione di un obbligo che non è contemplato da nessuna normativa) credo sia opportuno, in primo luogo, fare una premessa su come si sono svolti realmente i fatti.

Pochi giorni fa,  gli uffici regionali hanno ricevuto dal Codacons un'istanza nella quale, ai sensi della legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa, si chiedeva di rendere noto l'elenco dei distributori indipendenti che nella regione vendono carburante a prezzi inferiore alla media. Trattandosi di una problematica che riguarda sia il ministero delle attività produttive sia le altre Regioni, gli stessi uffici della Regione Marche si sono rapportati con gli enti interessati e stanno predisponendo una risposta unitaria,  nel rispetto dei termini della stessa normativa e della legge regionale 2 del 92, ovvero nei trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

Più che di tutela dei consumatori da parte del Codacons,  la notizia inviata ai giornali -  dove peraltro non si fa nemmeno uso del condizionale e si dà  per scontata un'omissione che, ribadisco, non esiste – è da interpretare come una mera propaganda elettorale e quindi una strumentalizzazione politica. E posso affermarlo con assoluta convinzione,  poichè il Codacons non ha atteso il decorso dei termini di legge per divulgare una notizia infondata e lesiva dell'immagine della Regione, né ha tenuto conto del fatto che , trattandosi di libero mercato, i distributori sono obbligati a tenere esposto nell'area dell'impianto di carburante il cartello dei prezzi praticati, ma non hanno alcun obbligo di legge (neanche loro) a trasmettere giornalmente i prezzi alla Regione o al Ministero,  se decidono di cambiarli.

Voglio ricordare, inoltre, che da alcuni anni, proprio in onore al principio di trasparenza amministrativa, sul sito regionale www.commercio.marche.it  alla voce "carburante", è consultabile una banca dati dove sono stati inserite le informazioni relative alla  denominazione, bandiera, gestore, localizzazione di tutti gli impianti di distribuzione carburante presenti nella regione e che tali dati sono liberamente accessibili  da tutti i cittadini e  anche dal Codacons che potrebbe, questo sì a tutela dei propri iscritti, compiere autonomamente ricognizioni sui prezzi praticati dai distributori.

Sembra perciò quantomeno superflua, pedissequa e strumentale  una richiesta di dati che sono già pubblici. In ogni caso, essendo venuto a conoscenza delle determinazioni del Codacons solo a mezzo stampa , mi riservo di intraprendere ogni eventuale azione a tutela della mia persona e dell'immagine della Regione Marche nelle sedi più opportune."

11/05/2004





        
  



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