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"I servizi sociali hanno bisogno di essere potenziati"

San Benedetto del Tronto | Presa di posizione del dirigente del settore attività sociali, dott. Roberto De Berardinis.

di Giovanni Desideri

Tempi di ristrettezze economiche per gli Enti pubblici, a partire dal Governo nazionale, che negli ultimi anni ha ridotto più volte i trasferimenti alla periferia (Regioni, Province, Comuni). Si sente dire allora che a risentirne saranno certamente, prima o dopo, i servizi sociali. Per il momento non è questa la constatazione del dirigente del settore attività sociali del Comune di San Benedetto, dott. Roberto De Berardinis, che dice: "i trasferimenti vengono ridotti, ma dipende poi da scelte politiche effettuare tagli in un settore piuttosto che in un altro".

Una buona situazione. Detto questo, De Berardinis analizza in questi termini la situazione dei servizi sociali a San Benedetto: "negli ultimi anni i servizi sociali sono cresciuti a San Benedetto in maniera vertiginosa, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo. Oggi la nostra città è leader nelle Marche in questo settore insieme a Pesaro ed è tra le prime trenta città d'Italia per spesa pro capite nel sociale".

Il nuovo orientamento delle leggi. "Si tratta di risultati che non soltanto ci fanno onore, prosegue il dirigente, ma ci pongono nel pieno rispetto delle ultime disposizioni di legge. Infatti, sia l'articolo 13 comma 1 del Testo Unico sugli Enti Locali (il Decreto Legislativo 267 del 2000), sia la Legge Costituzionale numero 3 del 2002 (la riforma del Titolo V della Costituzione), individuano espressamente nei servizi alla persona la funzione principale che gli Enti locali devono assolvere. Questo vuol dire che se tradizionalmente, diciamo fino a dieci anni fa, i settori più importanti in un'Amministrazione comunale erano e venivano considerati dai cittadini l'urbanistica o i lavori pubblici, oggi non è più così".

Esigenze mutate. "Rispetto all'ultimo dopoguerra le nostre città sono ormai dotate delle principali opere di urbanizzazione, come strade e marciapiedi. Oggi l'obiettivo deve essere quello di migliorare la qualità della vita e dunque dei servizi che un Comune offre. Il Comune di San Benedetto offre molti servizi, dalle politiche per le famiglie e per i giovani a quelle contro il disagio economico, a quelle per l'assistenza agli anziani o ai disabili: tutti servizi appaltati ed erogati da terzi, il cosiddetto "terzo settore""

La polemica. Conclude De Berardinis: "a volte si sente dire che i servizi sociali assorbirebbero troppo personale. La verità è che a fronte di una rete sempre più estesa di servizi esterni, il personale qualificato del Comune, sia amministrativo che tecnico, è insufficiente e non può essere ulteriormente ridotto. In questo momento stiamo cercando di far fronte a tutte le esigenze, ma è importante che avvenga una svolta culturale: oggi possono essere snelliti tutti gli altri settori, da quello urbanistico a quello dei lavori pubblici alla ragioneria: non invece il settore dei servizi sociali, che come ho già detto viene indicato dalla legge come la principale attività di una moderna Amministrazione. Per questo va rifiutata la logica di quei politici che ritengono o di poter operare dei tagli oppure di non potenziare questo settore. Ormai questa tendenza deve essere considerata frutto di impreparazione e di incompetenza. La giusta via da seguire è invece quella del potenziamento delle politiche sociali".

20/01/2004





        
  



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