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Un Quinario d'argento di Augusto nell'Antiquarium di Castrum Truentinum

Martinsicuro | Martinsicuro, sulla riva destra del Tronto, ultimo comune verso nord dell'Abruzzo è un'area dell'antica Truentum

di Felice Di Maro

Gli scavi della Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo hanno fatto conoscere la vitalità che ha avuto questo sito alla foce del Tronto tra la media età del Bronzo e la prima età del Ferro (I millennio a.C.) ed età romana, periodo repubblicano e imperiale.

Le vicende storiche seppur in grandi linee tra fonti scritte, epigrafi, e documentazione archeologica, si possono ricostruire ma è necessario tener conto del contesto del popolamento nelle varie epoche e come questo si pone in sintonia con la funzione di comunicazione della Salaria con il mar Adriatico almeno rispetto ai dati che si hanno di quest'asse viario che univa Roma all'Adriatico e al Mediterraneo. La documentazione archeologica disponibile(1) impone di fare delle scelte in quanto l'insieme dei materiali ottimamente presentati anche per classi oggi ben esposte presso l'Antiquarium di Castrum Truentino (Torrione cinquecentesco di Carlo V) per cogliere le evoluzioni del popolamento presenta dei problemi in quanto vari periodi non sono documentati. Con quest'articolo si presentano i preliminari di uno studio in corso sull'economia che si evidenzia in funzione dell'insediamento portuale antico di Truentum, denominato anche Castrum Truentinum.

Gli scavi archeologici hanno consentito di individuare l'esatta ubicazione che era andata persa da molti secoli. Truentum ha avuto un ruolo strategico al termine della via Salaria(2). La città ha avuto nel tempo denominazione di Castrum Truentinum come è attestato dall'Itinerarium Antonini(3). Gli scavi sono stati realizzati nel 1993(4) tra la linea ferroviaria adriatica e via Po', a sud del Torrione cinquecentesco di Carlo V.
Verso la riva destra del fiume Tronto fino ad oltre 3 metri di profondità sono state scoperti i resti di una paleospiaggia con conchiglie, resti lignei lavorati dall'azione dei marosi e frammenti di un'ancora correlabile a resti e forse di più imbarcazioni.

L'avanzamento della linea di costa e i mutamenti che si sono verificati nel tratto finale del fiume che oggi risulta 60/80 metri a nord dell'alveo di epoca romana danno rilievo alla tesi della Conta che, in età romana il mare dovesse lambire direttamente il piede dei rilievi subappeninici(5). Le strutture murarie tra la linea di costa e la riva del fiume sono correlabili ad un vasto complesso. Il porto antico è stato individuato ma non scavato e le varie strutture indicano che era un centro commerciale notevole ma rispetto al periodo repubblicano le monete sono poche e si presentano come esemplari unici e vanno dall'età augustea al regno di Tetrico. Comunque consentono di ipotizzare una continuità di frequentazione che nel corso dei primi secoli dell'Impero era collegata ad una intensa attività commerciale che si amplia in funzione della maglia urbanistica che tende ad allargarsi nel tempo(6).

Tra i vari materiali archeologici le monete hanno un'importanza notevole in quanto documentano che c'erano scambi in quell'area e più in generale sono spie dell'economia in zona. Al riguardo un Quinario, in figura, in argento e due Assi di rame, recanti al dritto la testa dell'Imperatore Augusto documentano l'importanza che il sito ha avuto proprio in periodo augusteo. Il Quinario proviene da una domus ed è stato trovato all'interno di una lucerna di terracotta. La moneta celebra la vittoria riportata da Augusto con la deduzione dell'Asia a provincia romana. È stata emessa da una zecca orientale negli anni 29-25 a.C. ma è probabile che la coniazione sia stata emessa dopo il 27 a. C. e cioè dopo il Settimo consolato e dopo la divisione delle province in imperiali e senatorie.

Augusto attuò la prima grande riforma del sistema monetario romano. Con lui l'oro entrò a far parte stabilmente del sistema monetario, legato da un rapporto di cambio fisso con il denario d'argento e con le altre monete di bronzo. Con lui inizia un lungo periodo di stabilità monetaria, stabilità che si ebbe perché la moneta romana fu accettata in pagamento di beni che l'impero non produceva. Il Quinario in origine era la moneta di argento della Repubblica Romana del valore di 5 assi, la metà del denaro che valeva 10 assi come dice Plinio (Nat. Hist., XXXIII, 3, 44).

Al dritto, come si vede in figura, si ha la testa di Augusto che è circondata dall'iscrizione
CAE]SAR [IMP. VII]
ed al rovescio presenta una Vittoria posata su di una "cista mistica" con ai lati due serpenti. Intorno, l'iscrizione ASIA - [RECEP]TA. Si tenga conto che l'Asia ebbe una sua autonomia e nel 27 a.C. si razionalizza sia l'organizzazione e sia l'amministrazione dell'impero: il 16 gennaio di quest'anno il Senato concede il titolo Augustus dell'imperium provinciale per 10 anni. Le province sono circa 40 e sono poste o sotto il controllo del Senato o sono amministrate direttamente da Augusto e l'Asia era amministrata direttamente da lui e chiaramente questa moneta evoca non solo le sue conquiste ma anche gli onori che gli sono stati offerti e la regolarità ovviamente del suo potere.

Nell'Antiquarium di Castrum Truentinum di Martinsicuro è conservato un documento storico del grande impero di Augusto.

* Si ringrazia il Dott. Andrea Staffa, Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo , per l'attenzione rivolta al mio studio appena iniziato e per la visione del quinario in prevalenza oggetto di quest'articolo che grazie (con sua richiesta) ad una Ordinanza del Sindaco di Martinsicuro, Paolo Camaioni, che qui ringrazio, ho avuto la possibilità di visionare. Si Ringrazia la Dott.ssa Federica Cancrini, Polo bibliotecario del Dip.to di Studi Umanistici dell'Università di Macerata, per l'attenzione e la disponibilità per agevolare le ricerche bibliografiche che sono in corso.

1)AA.VV. Antiquarium di Castrum Truentinum, Castellalto (Te) Editpress, 2009. In seguito ACT.
2)ACT, 39.
3) Itinerarium Antonini, 307, 66-308, 1; 307, 1-2.
4)ACT, p.41.
5)Conta Gioia, Asculum II 1: Il territorio di Asculum in età romana, p.26-27, Pisa 1982.
6)ACT, pp. 58-61.


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DIDASCALIA
Quinario in argento. Antiquarium di Castrum Truentinum di Martinsicuro.
Si ringrazia la Sovrintendenza Archeologica dell'Abruzzo per l'autorizzazione a pubblicare la foto allegata.

04/03/2015





        
  



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