"Tante polemiche per nulla" : A parlare è il consigliere comunale del P. D. Mauro Tomassetti
Fermo | Il Consigliere Comunale del Partito Democratico Mauro Tomassetti ha inviato una nota in merito al problema della locazione della direzione scolastica dei centri di educazione degli adulti.

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Non avevo intenzione di intervenire sull'argomento, ma dopo il polverone alzato dal Sindaco di Fermo sulla localizzazione della Direzione Scolastica del Centro Interprovinciale per l'Istruzione degli Adulti, non posso tacere avendo visto in prima persona come si sono svolti i fatti.
I centri di formazione per gli adulti sono una realtà presente nel territorio e operano attraverso corsi serali di vario genere: Licenza media, Italiano per stranieri, uso del computer, inglese, francese, spagnolo, grafica, apprendistato, ... e sono un riferimento per molti adulti italiani e stranieri.
Nella provincia di Ascoli Piceno operano con professionalità ed efficacia a Fermo, S. Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno utilizzando strutture di tre scuole medie.
Da quest'anno la legge prevede che l'educazione degli adulti faccia riferimento a una nuova Dirigenza Scolastica, da istituire, che dovrà avere una funzione di coordinamento tra i centri operanti sul territorio.
Pertanto l'erogazione del servizio formativo rimarrà nei tre centri in cui si trova attualmente e la nuova Dirigenza avrà una funzione amministrativa, di programmazione e di coordinamento dei centri esistenti.
Alle province di Ascoli Piceno e Fermo spetta, in via provvisoria per il prossimo anno scolastico, una unica dirigenza interprovinciale. La Regione Marche, che dovrà decidere sulla localizzazione di questi uffici di direzione, ha chiesto un parere all'Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno che ha convocato tutti i Sindaci della Provincia e i Dirigenti Scolastici a una Conferenza delle Autonomie Locali che si è svolta ad Ascoli Piceno giovedì 29 gennaio 2009.
I pochi Sindaci presenti, e aventi diritto di voto, hanno portato le proprie ragioni, tutte legittime, a sostegno della localizzazione della nuova Dirigenza Scolastica in uno dei tre Comuni in cui sono attualmente presenti i centri di educazione degli adulti: Fermo, Ascoli, S. Benedetto del Tronto.
Al momento di votare è emersa una triste realtà: il territorio della Provincia di Fermo era rappresentato soltanto dal Comune di Fermo, nella persona del Presidente del Consiglio Comunale, e quindi la proposta di Fermo ha avuto un solo voto contro i 4 voti di Ascoli e gli 8 voti di S. Benedetto del Tronto.
Fin qui i fatti, che conosco avendo partecipato alla riunione in rappresentanza dell'ITI Montani.
Premesso che ero e sono favorevole alla localizzazione della nuova Dirigenza Scolastica a Fermo devo registrare che tanta agitazione del Sindaco di Fermo arriva assolutamente fuori tempo massimo.
Le cose vanno fatte nelle sedi, nei modi e nei tempi dovuti.
La solerzia con cui, in quanto presidente della conferenza dei Sindaci, sta chiamando a raccolta adesso i Comuni del Fermano poteva e doveva esercitarla prima della riunione, sensibilizzando i Sindaci su un problema che sarebbe stato sicuramente condiviso: bastavano appena dieci telefonate e al momento del voto sarebbe passata la candidatura di Fermo.
Agitarsi ora è puramente demagogico e sproporzionato in relazione al problema posto: chi ha a cuore il servizio formativo reso all'utenza, che è quello più importante, si rende conto che non cambia quasi nulla perché i centri esistenti continueranno ad operare così come hanno sempre fatto. Allora tanta agitazione per una Dirigenza e una Segreteria?
Tanto zelo me lo sarei aspettato contro i selvaggi tagli alla scuola che questo governo sta attuando (7.832 miliardi di euro) che porteranno sicuri problemi alla qualità della scuola: aumento del numero di alunni per classe, eliminazione delle compresenze, chiusura dei plessi scolastici più piccoli, perdita di molti giovani e preparati docenti. Sono queste le vere emergenze del sistema scolastico.
E' chiaro che al Sindaco interessa la visibilità più che la sostanza delle cose, atteggiamento tipico di chi sta utilizzando il suo ruolo come trampolino di lancio per ambizioni politiche personali più che nell'interesse dei cittadini. Ma attenzione, i cittadini sono più attenti di quanto si possa credere a smascherare certe furbizie "provinciali".
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05/02/2009
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