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Gravi le condizioni di Giovanni Paolo II

| ROMA - Ore di angoscia e preghiera in tutto il mondo. Ieri shock settico e collasso cardiaco. Poi una leggera stabilizzazione delle condizioni cliniche generali che sono tornate ad aggravarsi stamattina.

di Alberto Premici

I bollettini medici che si susseguono dalle prime ore della mattina lasciano poche speranze. Il Papa versa in condizioni gravissime dopo lo shock settico ed il conseguente collasso cardiaco che lo ha colpito nel tardo pomeriggio di ieri.

Il quadro clinico è talmente compromesso da indurre i più stretti collaboratori impartire al Pontefice l' unzione degli infermi.

Tutte le notizie ufficiali vengono prontamente riferite alla stampa dal portavoce Navarro Valls che ha confermato senza mezzi termini che "Questa mattina le condizioni di salute del Santo Padre sono molto gravi. Il papa ha ricevuto l' unzione degli infermi ieri sera e oggi alle 6 ha concelebrato la messa. La situazione del papa e' attentamente monitorata e vigilata.

E' assistito dal suo medico personale, Renato Buzzonetti, da due medici specialisti in rianimazione, da un medico cardiologo e da uno specialista otorinolaringoiatra, e da due infermieri. Il Papa - prosegue Navarro - e' cosciente, lucido e sereno".

Non è in programma un suo trasferimento al Policlinico Gemelli per rispettare la volontà del Papa di rimanere nella sua abitazione dove appunto è stata assicurata una completa ed efficente assistenza sanitaria.

Le parole dell'Arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schoenborn, non lasciano speranze: "Papa Giovanni Paolo II si sta avvicinando alla fine".

Intanto Piazza San Pietro, in queste prime ore della mattina, si va riempiendo di folla e giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. La Basilica è stata aperta per riunire in preghiera i fedeli. Analoghe iniziative in molte altre parti del mondo, in particolare nelle chiese polacche.

01/04/2005





        
  



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