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Seguendo la via del cuore: Roberto Kunstler e i poeti del Premio “Note di Rinascenza” a In Art

San Benedetto del Tronto | Domenica 7 aprile, al Medoc di San Benedetto, emozione, partecipazione e coinvolgimento a In Art per la premiazione del concorso di poesia “Note di Rinascenza”e per l’incontro con il cantautore e autore Roberto Kunstler.

di Elvira Apone

ph. Assunta Cassa

Domenica 7 aprile, al Medoc di San Benedetto del Tronto, un pubblico attento e coinvolto ha partecipato al decimo appuntamento della terza edizione della rassegna letteraria e musicale In Art, organizzata dall’associazione culturale “Rinascenza” con la direzione artistica di Annalisa Frontalini, con il patrocinio e il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Marche e con il supporto dello sponsor ufficiale Gate-away.com, che ha ospitato il Premio “Note di Rinascenza” e ha avuto come ospite d’eccezione il cantautore e autore Roberto Kunstler, già ospite della prima edizione della rassegna. Un altro splendido appuntamento dedicato alla poesia, che è unione, necessità e condivisione, che è esigenza dell’anima e conforto per il cuore.

La serata, presentata dall’attore e regista Gianluca Marinangeli, è iniziata con la premiazione dei vincitori delle due sezioni del concorso di poesia “Note di Rinascenza”, bandito dalla casa editrice Di Felice Edizioni in collaborazione con l’associazione culturale Rinascenza e scelti dalla giuria composta da Roberto Kunstler, cantautore e autore, Giovanna Albi, professoressa, critico e scrittrice, Annalisa Frontalini, presidente dell’associazione Rinascenza, e Anacleta Camaioni, scrittrice. Ad introdurre la serata è stata Annalisa Frontalini, che ha parlato della collaborazione dell’associazione Rinascenza, sempre molto vicina alla poesia, con la Di Felice Edizioni per l’istituzione  del Premio "Note di Rinascenza" e ha spiegato il progetto su cui si fonda la rassegna In Art, un progetto di condivisione dell’arte e della bellezza in un contesto informale e accessibile a tutti perché tra i mezzi più efficaci per avvicinare le persone alla cultura c’è anche quello di ridurre la distanza fisica tra il pubblico e l’artista, così che il messaggio culturale possa arrivare in modo più immediato e che l’interazione tra artisti e pubblico possa essere facilitata e avvenire in maniera spontanea e naturale. Ad aprire la cerimonia di premiazione è stata l’editrice Valeria Di Felice, che ha innanzitutto sottolineato la vocazione per la poesia della Di Felice edizioni e, di conseguenza, la scelta di bandire un concorso che ha visto protagonista proprio la poesia, cui hanno partecipato più di settanta persone con circa duecento poesie. È poi intervenuto il consigliere comunale Gianni Balloni, che ha lodato l’iniziativa sia per il suo spessore culturale che per il suo contributo alla promozione della poesia. Per la sezione poesia a tema libero, erano presenti a ritirare il premio, che consisteva in una targa di merito, in un’opera realizzata dalla bravissima mosaicista Annapaola Franceschi, che è stata ospite durante la seconda edizione di In Art, in cui ha raccontato l’arte e l’artigianato del mosaico mostrando diverse sue creazioni, e in un cofanetto di libri editi dalla Di Felice Edizioni,  Elisabetta Freddi, menzione d’onore per la poesia “Tentazione”, Silvia Elena Di Donato, seconda classificata con la poesia “El tano Giovanni” ed Enrica Loggi, prima classificata con la poesia “Una cosa celeste”. Tutte le vincitrici hanno speso parole di elogio nei riguardi del Premio, che ha favorito la poesia come incontro e condivisione e, in particolare, Enrica Loggi, ha voluto dedicarlo “ a chi sogna la poesia e la veste con parole nuove e incantate”. Presente anche Luigi Di Nicolantonio, che ha ottenuto il premio della giuria per la poesia “Rondine”. Per la sezione poesia e musica hanno ritirato i premi Maria Michela Punzi, menzione d’onore per la poesia “Cieli indifferenti”, Maria Concetta Ida Selva, menzione d’onore per la poesia Onda migrante” e il vincitore assoluto, Mario De Fanis, per la poesia “Una musica nella nebbia”.

“Non amo la definizione di poeta”, ha esordito Roberto Kunstler, presentando in prima nazionale il suo libro “Cantiere. Cinquanta canzoni, poesie e altri versi”, quarta pubblicazione della collana della Di Felice edizioni “Note di Rinascenza”, diretta da Annalisa Frontalini, che accoglie opere eterogenee che hanno come centro di ispirazione la musica. “Scrivo da circa quaranta anni” ha continuato Kunstler, “e non era facile racchiudere in un libro quaranta anni di scrittura”. In effetti, questo testo presenta cinquanta canzoni scelte, dopo un lungo lavoro di selezione, tra le quasi mille, tra edite e inedite, scritte dal cantautore sin dai suoi anni giovanili. Della dicotomia di Kunstler poeta e Kunstler cantautore e della natura della sua scrittura ha poi parlato il giornalista Massimo Ricciuti, che ha dialogato con lui durante la presentazione del libro. “La scrittura di Roberto si rifà a forme archetipiche universali” ha osservato Ricciuti. E Kunstler stesso ha spiegato come la scrittura, sin dall’antichità con la mitopoiesi, sia sempre stata un riflesso della società, il frutto dell’ esigenza di testimoniare certi valori e concetti su cui ogni società si fonda, nonostante oggi si siano persi i miti del passato. “L’uomo dell’antichità aveva un senso della percezione molto più forte di quello di oggi”, ha affermato Roberto Kunstler, un uomo, quello odierno, lobotomizzato dalla tecnologia e schiavo di cattivi miti. “L’uomo antico era più legato di noi al cosmo”, ha ribadito Kunstler, ma “il cuore può consentirci la riconnessione a tutte le cose”. Deve essere il cuore, dunque, la nostra vera guida, soprattutto perché i nostri cinque sensi non sono la verità assoluta e le parole stesse possono spesso diventare una trappola del pensiero. E la poesia, quindi, che per un autore come lui non può prescindere dalla musica, diviene “una forma d’indagine che può penetrare negli aspetti dell’essere”, riuscendo a sollevare importanti interrogativi e a recuperare quel valore di sacralità che oggi si sta perdendo. La poesia, che per lui nasce all’improvviso da “un terreno di silenzio e meditazione”, è soprattutto la realizzazione di una necessità. Quando scrive, ha rilevato Kunstler, il suo ego sparisce e si trasforma in una sorta di “antenna che riceve segnali e poi li ritrasmette”. La sua scrittura non nasce da una volontà, ma da un lavoro che, nel corso degli anni, passando per diverse fasi, lo ha portato “alla sorgente di un pensiero”, di una storia, la sua storia: “Voglio concedermi pause dell’essere. Quando scrivo io non c’è”. E in un’epoca di decadenza, ha ricordato il cantautore, la poesia, l’arte in genere, e, di conseguenza, focolai di cultura che, come fa Rinascenza con In Art, l’arte la promuovono, sono un bellissimo esempio di resistenza, perché la resistenza si fa soprattutto partendo, con coscienza e consapevolezza, da se stessi.

E sulla scia delle profonde e intense suggestioni che la poesia ha saputo suscitare, domenica sera il pubblico di In Art ha compiuto un ennesimo viaggio attraverso le parole: quelle scritte, lette, declamate, pronunciate e quelle cantate e accompagnate dal suono delle corde della chitarra e della voce di Roberto Kunstler che, in perfetto equilibrio tra talento e improvvisazione, ha regalato ai presenti un concerto originale e coinvolgente, conducendoli nel misterioso labirinto dell’animo umano, così desideroso di amore e di libertà, così spesso incapace di esprimere sentimenti ineffabili e difficili da circoscrivere con le parole, così spesso in preda a emozioni profonde e contrastanti, che ne svelano tutta la sua complessità. Artista sincero e sensibile, inquieto e appassionato, Roberto Kunstler domenica al Medoc ha preso il pubblico per mano e lo ha guidato alla scoperta di un mondo fatto di musica e poesia, di poesia che diviene musica e di musica che vive di poesia, un mondo poliedrico e multiforme, in cui le emozioni si fanno largo tra i meandri del cuore, l’unica vera fonte di ispirazione e di vita. La sola via da seguire, persino al di là delle parole.

 

 

 

09/04/2019





        
  



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