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A San Benedetto del Tronto la grande pianista Valentina Lisitsa

San Benedetto del Tronto | Martedì 14 febbraio la chiesa di San Benedetto Martire ha ospitato lo straordinario concerto della celebre pianista ucraina Valentina Lisitsa.

di Elvira Apone

un momento del concerto

Martedì 14 febbraio alle ore 21,00, nella splendida e insolita cornice dell’abbazia di San Benedetto Martire, la pianista ucraina Valentina Lisitsa ha tenuto uno straordinario concerto di beneficenza a favore della popolazione di Arquata del Tronto colpita dal recente sisma. L’evento, unico e speriamo non irripetibile, è stato organizzato dal presidente dell’istituto musicale Vivaldi, Simone Cannelli, che ha contattato personalmente l’artista e ha reso, quindi, possibile la realizzazione di questa serata all’insegna della musica e della generosità.

Valentina Lisitsa è una delle più grandi e acclamate pianiste al mondo. Bambina prodigio, si è esibita per la prima volta all’età di quattro anni; ha frequentato la scuola musicale Lysenko di Kiev, riservata proprio ai bambini talentuosi, e poi il Conservatorio, dove ha conosciuto il suo attuale marito, anch’egli pianista e suo partner nelle esibizioni in duo. Dal 1992 vive negli Stati Uniti, dove ha vinto diversi concorsi e ha incominciato la sua carriera concertistica, debuttando nel 1995 al Lincoln Center di New York. È stato soprattutto dopo aver messo in rete il suo primo video di uno studio di Rachmaninov, che Valentina Lisitsa ha iniziato a raccogliere sempre più consensi, divenendo una vera e propria stella di YouTube, ma, allo stesso tempo, è riuscita a farsi conoscere e apprezzare sia dal popolo del web, sia da tutti gli appassionati di musica che, dall’America all’Europa, dal Sudamerica all’Asia, hanno seguito e continuano a frequentare i suoi concerti. La Lisistsa ha collaborato con alcuni tra i migliori direttori d’orchestra del mondo: da Lorin Maazel a Manfred Honeck, da Yannick Nézét-Sèguin a Jukka-Pekka Saraste; ha, inoltre, suonato in molte prestigiose orchestre come la Chicago Symphony, la Seoul Philarmonic, la San Francisco Symphony, l’orchestra Sinfonica Brasileira, proprio diretta da Maazel, la Philharmonie di Berlino; ha inciso diversi CD, tra cui quello del concerto live alla Royal Albert Hall di Londra con l’etichetta discografica Decca, che è uscito anche in versione DVD.

Il concerto che la Lisitsa ha eseguito martedì sera in una chiesa gremita di gente non è stato soltanto un’ennesima prova di talento, di studio, di dedizione e di virtuosismo tecnico, ma anche la dimostrazione evidente della passione che anima questa pianista d’eccezione, in grado di padroneggiare lo strumento con disinvoltura, maestria e abilità e, al tempo stesso, di entrare totalmente nella musica facendola propria, reinterpretandola con originalità, carica espressiva e intensità emotiva, e trasmettendola poi al pubblico con naturalezza e coinvolgimento.  Il programma della serata, vario e articolato, ha previsto l’avvicendarsi di “2 sonatas” di Scarlatti, la “Partita C Minor” di Bach e l’“Appassionata” di Beethoven nella prima parte, per passare a “Gaspard de la nuit” di Ravel nella seconda parte e finire con “Pictures from the Exhibition” di Mussorgsky, senza dimenticare il bis che l’artista ha gentilmente concesso a un pubblico praticamente in visibilio.

Un’esibizione, quindi, corposa ed entusiasmante, sorprendente non solo per la complessità e la natura dei pezzi eseguiti, ma soprattutto per l’alta qualità musicale che l’ha caratterizzata; un concerto attraverso cui la Lisitsa è riuscita a toccare le corde dell’anima, a suscitare sensazioni forti, a scavare in ogni cuore per poi inondarlo con il miracoloso balsamo della musica, il linguaggio più vero e più autentico, più sublime e più universale, a lasciare in ognuno dei presenti un segno indelebile, a compiere un enorme gesto d’amore, proprio nel giorno dedicato agli innamorati, donando a ciascuno un pezzetto di sé con quella semplicità, quella disponibilità e quell’umiltà che solo i grandi artisti possiedono. 

15/02/2017





        
  



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