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Ceriscioli incontra Sindacati ed Associazioni di Categoria sul tema “Nuova Banca Marche"

Ancona | Stamane – a Palazzo Raffaello – il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha incontrato Cgil, Cisl, Uil, nonché Confindustria, Cgia, Cna e Confcommercio, in merito al tema/questione della Nuova Banca Marche, anche visto gli ultimi sviluppi.

Questa mattina, giovedì 29 dicembre - a Palazzo Raffaello - il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ha incontrato le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e le associazioni di categoria (Confindustria, Cgia, Cna e Confcommercio) in merito al tema della Nuova Banca Marche, anche visti gli ultimi sviluppi.

Tutti, hanno espresso preoccupazione, soprattutto evidenziata l'assenza di tavoli di informazione e confronto con le Istituzioni locali, le Associazioni economiche e d'impresa e le associazioni sociali del Territorio, che non permette di valutare i potenziali effetti della cessione sull'economia reale, così come le ricadute sull'occupazione diretta e indiretta.
Insieme, hanno condiviso un Documento.

"Il Territorio delle Marche" - si legge nel Documento congiunto - "nonostante la crisi economica e produttiva, costituisce una importante opportunità per qualsiasi soggetto creditizio e finanziario, a cominciare dalle potenzialità della raccolta.
Inoltre, avere una banca ancorata alle esigenze del Territorio, è un'opportunità per la regione stessa
".

"La Nuova Banca delle Marche, risanata e ripatrimonializzata, ha tutte le condizioni per diventare una importante infrastruttura creditizia del Territorio;" - spiegano - "occorrono, però, certezza e stabilità sia negli assetti proprietari che in quelli societari. Nella cessione di Nuova Banca Marche porte aperte a chi dimostri di avere un piano di impresa e un progetto industriale mirati a sostenere le piccole e medie imprese, la miriade di operatori economici, le famiglie.
Ciò, è tanto più ineludibile in questo periodo, in cui le Marche devono misurarsi con le gravi conseguenze dei recenti eventi sismici che hanno colpito molti comuni e con la sfida di ricostruire prospettive per un nuovo sviluppo socio-economico. L'acquisizione a «prezzo scontato» della Nuova Banca Marche di cui si legge quotidianamente sulla stampa e le condizioni dirimenti che vengono poste, potrebbero suscitare il dubbio che la possibilità di occupare quote di mercato a basso costo prevalga sul progetto per il Territorio, avvalendosi, inoltre, di crediti di imposta e altre facilitazioni fiscali.
La Nuova Banca, ha indubbiamente bisogno di importanti processi di ristrutturazione e riorganizzazione per il suo rilancio e consolidamento, in una logica di continuità della compagine aziendale e di focalizzazione all'economia del Territorio.
Ma ciò, richiede un piano di impresa e un confronto che coinvolga Istituzioni locali, Associazioni d'impresa, Organizzazioni sociali del Territorio, anche per fugare il dubbio che l'acquisizione di Nuova Banca Marche preluda ad un suo drastico ridimensionamento, una volta che l'acquirente avrà occupato le relative quote di mercato e di prodotto.
Per questo, ribadiamo l'urgenza di un coinvolgimento di tutti gli attori da parte della Proprietà e del Presidente; è necessario che i potenziali acquirenti mettano al centro impegni per l'economia reale e l'occupazione, diretta e indiretta, attraverso un piano industriale sostenibile e proiettato al rilancio
".

Inoltre, Regione e parti sociali concordano di costituire una cabina di regia per monitorare sul sistema del credito regionale, nell'ottica di promuovere prospettive di sviluppo ed occupazione del Territorio.

29/12/2016





        
  



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