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Commenti sul nuovo piano sociosanitario

San Benedetto del Tronto | Palma Del Zompo: "Che fine ha fatto l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Sud che doveva integrare i due ospedali di Ascoli e San Benedetto ?".

di Palma Del Zompo

Lo scorso 19 Luglio, la Giunta Regionale delle Marche ha deliberato la "Proposta di legge regionale" che sancisce la proposta del nuovo Piano Socio-Sanitario per il triennio 2010-2012. Tante le novità, tra cui il parziale accorpamento dei servizi sociali in ambito sanitario, la soppressione dell'ARS (Agenzia Regionale Sanitaria), l'aggiunta all'elenco degli Enti del SSR sia dell'INRCA sia dell'Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Nord" (che integra gli ospedali di Fano e Pesaro) già istituita dalla l.r.21/2009, modifiche all'organizzazione in Area Vasta con maggiori poteri di delega da parte dell'ASUR...
...e l'Azienda Ospedaliera" Ospedali Riuniti Marche Sud" che doveva integrare i due ospedali di Ascoli e S.Benedetto che fine ha fatto?

C'era già stata, analogamente al progetto per il nord delle Marche riconosciuto in questo piano, una delibera di giunta regionale, per la precisione la n° 805 del 18 Maggio 2009, che proponeva proprio l'istituzione di una Azienda che doveva integrare i servizi tra gli Ospedali di Ascoli e San Benedetto, in un'ottica di gestione della Sanità in area vasta , ottimizzando la spesa senza penalizzare la qualità dell'offerta sanitaria. In altre parole: alcuni servizi in un Ospedale, alcuni nell'altro, con alcuni Primariati in comune, facendo nascere delle eccellenze che rispondessero al bacino di utenza di tutta la Provincia e anche di regioni limitrofe, cercando di colmare quel divario di investimenti in risorse sia umane che tecnologiche che da tempo avviene a scapito del nostro territorio rispetto ad altre aree della regione... e poi? Che è successo di tutto questo lavoro? Si è avuto paura di assumere in prima persona la responsabilità di questa gestione? Non si sono trovati i soldi necessari ancora una volta per il sud delle Marche?

L'iter legislativo si è bloccato, ci sono state le dimissioni dell'ex-direttore Dr. Petrone, l'avvento del commissario Dr. Esposito, ora del nuovo direttore Dr. Novelli.. e il progetto dell'Azienda Ospedaliera ? Azienda che significa autonomia giuridica, amministrativa, gestionale rispetto alla semplice concentrazione di offerta sanitaria in Area Vasta? E' semplicemente sparita, desaparecida, il tutto nel silenzio più assordante dei nostri amministratori locali che avrebbero dovuto seguire, perorare, supportare con progetti ed iniziative questa possibilità.
Nella mia veste di presidente della commissione consiliare affari sociali-sanità e di professionista della sanità, ho cercato di scriverne, di parlarne nell'ambito della commissione, ma sono stata tacciata di "ingerenza" della politica nella sanità: appunto come se non esistesse una politica sanitaria!
Come se non fosse chiaro che l'ingerenza che i cittadini e tutti noi non vogliamo non sia quella di scelte o magari di progressioni di carriera non trasparenti e non certo la discussione aperta su queste tematiche così decisive per la qualità dell'offerta sanitaria nel nostro territorio.


Mi chiedo dove sono finiti gli oltre 30 progetti che facevano parte dei 2 team-work in cui sono stati coinvolti i professionisti dei 2 Ospedali di Ascoli e S.Benedetto, che servivano a riempire di possibili contenuti la nascente Azienda Ospedaliera .
Si sono mai riuniti i protagonisti di questa possibile fusione nell'ultimo anno ??
Sono stati coinvolti nella decisione di affossare...pardon...abbandonare il progetto, già partito, per costituire l'Azienda Ospedaliera integrativa dei due nosocomi piceni?? Oppure la partecipazione è necessaria nella forma, ma non nella sostanza perché le decisioni vere, importanti si prendono a prescindere??
Davvero tante domande che attendono una risposta , le attendo come consigliere comunale, come presidente della commissione consigliare affari sociali-sanità, come medico e come cittadino, insieme a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra sanità.

04/08/2010





        
  



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