"Offida. Solidarietà e Democrazia" contro la Manovra
Offida | Nell’ultimo Consiglio Comunale il Gruppo di maggioranza ha invitato l’Amministrazione ad intraprendere iniziative finalizzate a contrastare tale provvedimento, considerato iniquo e troppo penalizzante per gli Enti Locali.
di Redazione
"Una manovra iniqua, insostenibile ed inefficace". In occasione dell'ultimo Consiglio Comunale, il Gruppo "Offida Solidarietà e Democrazia", preoccupato dagli effetti fortemente negativi sui Comuni e sui Cittadini del D.L. 78/2010 (Manovra di Correzione Finanziaria 2010) diventato Legge di recente, ha invitato l'Amministrazione Comunale ad intraprendere iniziative finalizzate a contrastare tale provvedimento.
"E' una Manovra Economica-Finanziaria recessiva, destinata ad impoverire il Paese di ogni prospettiva di sviluppo e crescita - prosegue il Capogruppo di "Offida. Solidarietà e Democrazia" Claudio Sibillini -, che concentra i sacrifici sui redditi bassi, i lavoratori dipendenti, le piccole e medie imprese, le donne, e non offre nulla alle nuove generazioni; mentre rimangono inalterati i grandi patrimoni, le rendite, le transazioni finanziarie e dove i ricchi non verseranno un solo euro in più".
"E' una Manovra assolutamente centralistica - proseguono dalla maggioranza offidana - al cospetto di una politica blaterata sul Federalismo, dove i Comuni saranno soggetti, nonostante ad aver dato il migliore contributo in questi anni al risanamento della spesa pubblica, ad un ulteriore irrigidimento del Patto di Stabilità, nonché a migliorare i propri saldi a fronte di una riduzione netta dei trasferimenti erariali da parte del Governo".
"Per far fronte a tali misure - sostengono - occorrerà sacrificare le spese per gli investimenti, in quanto il contenimento della solo spesa corrente non sarà sufficiente, con l'impossibilità di portare a compimento il proprio programma amministrativo: non potranno essere messe in campo quelle azioni anticicliche come dare lavoro e saldare le imprese, ma neanche garantire più quei servizi fondamentali come la viabilità delle strade, la messa in sicurezza degli edifici pubblici, le scuole, i servizi educativi, dagli asili nido alle scuole primarie, i servizi sociali che fino ad oggi hanno garantito una protezione vitale per il nostro territorio".
Nessuna "casta", i Comuni sono guidati da "Amministratori che hanno il dovere di difendere il compito che ci assegna la Costituzione e la possibilità di rispondere ai bisogni essenziali della nostra comunità. Pertanto abbiamo ritenuto necessario, allarmati dagli effetti di questa Manovra, presentare un proprio documento e fare nostro quello dell'ANCI approvati purtroppo con i soli voti della maggioranza, cosa che ad una unanimità è stato fatto rispettivamente e per i propri ruoli nell'ANCI stessa, nell'UPI (Unione Province d'Italia) e nella Conferenza delle Regioni, con l'obiettivo di difendere i cittadini e non una collocazione politica".
11/08/2010
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Domenico Del Zompo










