De Signoribus presenta il suo libro sulle favole marchigiane
San Benedetto del Tronto | "Incontro con l'autore" venerdì 26 febbraio alle ore 21,30 all'auditorium comunale
Copertina Libro De Signoribus
Appuntamento con il ricco mondo delle favole di tradizione marchigiana, venerdì 26 febbraio alle ore 21,30 all'auditorium comunale "Tebaldini" di San Benedetto, in viale De Gasperi 120. Antonio De Signoribus, che le ha raccolte, presenta infatti il suo volume intitolato "Fiabe e leggende delle Marche. Alla scoperta di un mondo misterioso e sommerso dove passato e presente si fondono fino a diventare una cosa sola", pubblicato nel 2009 dalla Newton Compton. De Signoribus, che insegna filosofia al liceo scientifico di San Benedetto, sarà introdotto dalla scrittrice e giornalista Antonella Roncarolo e dal dott. Francesco Liberati. L'appuntamento, ad ingresso gratuito, rientra tra gli "Incontri con l'autore" promossi dall'Amministrazione comunale in collaborazione con la libreria "La bibliofila".
Il libro.
Nel 1956 Italo Calvino scriveva, nell'introduzione alle sue "Fiabe italiane": "Delle Marche ho trovato solo una dozzina di pezzi, ma raccontati in modo così allegro e vivace che sono tentato di passare anche questa tra le regioni privilegiate". In una nota si legge poi: "Le Marche e soprattutto la zona di Jesi ebbero un ottimo raccoglitore in Antonio Gianandrea". Proprio da Gianandrea e da Luigi Mannocchi, il folklorista piceno più rappresentativo, autore di imponenti raccolte di cultura e tradizioni popolari, trae ispirazione questo lavoro, come pure dalle fiabe e leggende di Enrico Filippini, Carlo Gargiolli, Giovanni Ginobili, Caterina Beri Pigorini, Nicola Leoni e Lando Siliquini. Ma, come è giusto che sia, molti di questi testi discendono dalla tradizione orale, da fonti la cui origine si perde nel passato, e che ancora oggi sono tramandate attraverso la memoria storica del dialetto. Le otto sezioni del libro (Astuzia e stupidità; Casi comici; Re, figli di re e dintorni; I patti; Casi difficili ed eroici; Gli aiutanti; Casi misteriosi; Tesori nascosti) danno vita a un corpus vivace in grado di testimoniare la profondità e l'esemplarità della narrativa popolare marchigiana.
25/02/2010
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