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Operazioni di polizia, carabinieri e fiamme gialle. Arrestato spacciatore in hotel a 4 stelle.

Teramo | Tre brillanti operazioni della polizia di stato, dei carabinieri e delle fiamme gialle di Teramo, hanno inferto un colpo alla criminalità diffusa sul territorio, in particolare lungo la costa adriatico-aprutina.

di Nicola Facciolini

Tre brillanti operazioni messe a segno dalla polizia di stato, dai carabinieri e dalle fiamme gialle di Teramo, hanno inferto un colpo alla criminalità diffusa sul territorio, in particolare lungo la costa adriatico-aprutina. I carabinieri di Silvi Marina (Te) hanno neutralizzato un "droga party" sulla costa adriatico-aprutina: i militari erano sulle sue tracce da qualche giorno di alcuni narcotrafficanti e, nella mattina del 17 ottobre 2008 alle ore 11, lungo la statale adriatica, hanno posto fine alla vacanza abruzzese di un giovane napoletano.

Sorpreso con dieci bussolotti contenenti eroina e cocaina, pronta per essere spacciata ad assuntori orbitanti nell'area pescarese e silvarola. Dopo circa cinque giorni di pedinamenti, i carabinieri di Silvi hanno stretto le manette ai polsi di R.A., 32enne residente a Giuliano in Campania, già noto alle forze dell'ordine per fatti di giustizia, con l'accusa di detenzione al fine di spaccio di stupefacenti. Di giorno l'uomo si dedicava allo spaccio al minuto, di notte dormiva in un hotel della costa scegliendoli tra quelli con almeno 4 stelle.

Vi soggiornava due notti lasciando poi la struttura senza pagare il conto. Ad incastrarlo è stata proprio questa "passione": dopo essere stato localizzato dai in un noto hotel di lusso di Silvi Marina, i carabinieri hanno aspettato che il giovane finisse comodamente la colazione per poi ammanettarlo. Non prima di una perquisizione alla sua fiammante nuova 500. All'interno dell'abitacolo, celati dietro una paratia posta a chiusura del vano porta fusibili, venivano rinvenuti 10 bussolotti in plastica chiusi con un tappo contenenti alcuni eroina (gr. 1,5), altri cocaina (gr. 1,5), altri bussolotti vuoti e materiale per il confezionamento.

Agli occhi della Benemerita si è presentato un nuovo metodo di confezionamento, molto ingegnoso e pratico, soprattutto nella fase della cessione, costituito proprio da questi piccoli cilindri di plastica di vari colori con un coperchio a tenuta. Il giovane è stato ristretto al carcere di Teramo a disposizione del magistrato. Mentre i militari della stazione di Roseto, alle prime ore dell'alba hanno arrestato D.V.P., 45enne del luogo, noto alle forze dell'ordine per fatti di giustizia, con l'accusa di detenzione al fine di spaccio di stupefacenti. Lo stesso, controllato a bordo della sua autovettura Lancia Y, a seguito di una perquisizione personale, veicolare e domiciliare, veniva trovato in possesso di complessivi gr. 8 di "hashish", gr. 0,5 di eroina, il tutto già suddiviso in dosi, nonché un bilancino elettronico di precisione e di euro 100 in contanti, verosimile provento dell'illecita attività di spaccio. L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Roseto per poi essere tradotto al Tribunale di Teramo per l'udienza di convalida.

Le Fiamme Gialle di Teramo hanno sequestrato in Val Vibrata sette video poker e 28mila euro di sanzione. E' l'ottimo raccolto di un'operazione dei militari della tenenza di Nereto (Te) nell'ambito dei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto al fenomeno dei giochi illeciti disposti dal comando provinciale di Teramo, diretto dal ten. col. Roberto Di Mascio. Gli esercizi commerciali ispezionati, a Nereto e Colonnella, nonostante fossero meta di numerosi avventori, molti dei quali si intrattenevano a lungo nel vano ove erano installate le macchine da gioco, non risultavano censiti nell'apposito elenco tenuto dai Monopoli. Sono iniziati così una serie di riscontri ai terminali dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, i cui Uffici di Pescara hanno coadiuvato i finanzieri aprutini. Con sorpresa è emerso che all'interno dell'esercizio non risultava installato alcun apparecchio.

"Ulteriori sopralluoghi - spiega il ten. col. Di Mascio - hanno evidenziato nell'esercizio commerciale di Colonnella, ad un primo esame visivo, un modem di connessione che presentava i led accesi ed i cavi di connessione inseriti nelle prese senza, però, trasmettere alcun dato ai Monopoli. I cinque apparecchi sequestrati a Nereto, invece, avevano i cavi di connessione non collegati e, pertanto le relative giocate non potevano essere monitorate nè sotto il profilo della liceità del gioco nè sotto il profilo della tutela erariale. Nei confronti dei titolari degli esercizi è immediatamente scattata la segnalazione all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per la violazione dell'art. 110, comma 9 del Tulps che prevede sanzioni per chi distribuisce, installa o consente l'uso di apparecchi di gioco non autorizzati o irregolari". Secondo stime statistiche apparecchi di tale genere possono arrivare ad incassare fino a 100mila euro l'anno.

"Tale cifra - rivela l'Ufficiale - tuttavia nulla costituisce a confronto con i costi sociali che il gioco, in particolar modo se irresponsabile e praticato attraverso canali non sicuri, comporta. Difatti la cosiddetta sindrome del "g.a.p." (gioco d'azzardo patologico), come di recente evidenziato dalle cronache regionali e stigmatizzato da studi scientifico-clinici, causa pesanti conseguenze non solo sul giocatore, sviluppando vere e proprie condotte di dipendenza, quanto anche sui familiari in termini economici e relazionali". E' per tali motivi che l'attenzione rivolta al fenomeno dalla Guardia di Finanza è sempre alta e tesa a contrastare ogni violazione al mercato del gioco lecito. In azione anche in poliziotti aprutini per reprimere lo sfruttamento della prostituzione e il favoreggiamento alla permanenza di immigrati clandestini sul territorio nazionale. E' stato tratto in arresto P.E., quarantenne di Colonnella.

Cessionario di vari appartamenti nella zona costiera marchigiana e teramana, secondo l'accusa, avrebbe collocato all'interno cittadini extracomunitari clandestini affinchè potessero esercitare l'attività di meretricio. Per la sub-cessione degli appartamenti in questione, lo steso pretendeva compensi settimanali tra i 400 ed i 500 euro pro capite. Nell'ultimo controllo dei poliziotti all'interno di un ennesimo appartamento di cui sarebbe risultato cessionario l'uomo, veniva sorpreso un cittadino brasiliano clandestino dedito alla prostituzione, che avrebbe dovuto sborsare a questi la somma di 500 euro, quale compenso settimanale per l'utilizzo dell'appartamento. Al momento della riscossione, i poliziotti, fingendosi "clienti" in attesa di prestazioni sessuali sodomite, hanno fatto irruzione nell'appartamento e bloccato l'uomo proprio mentre metteva nella sua borsa il denaro ricevuto per compenso.

17/10/2008





        
  


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